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14 gennaio 2026

La Ferrari è deludente? Domenicali striglia tutti e risponde (anche) a Montezemolo: “Non c’è bisogno di piangere e di essere sempre negativi”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

14 gennaio 2026

Alla vigilia della rivoluzione regolamentare che attende la Formula 1, la domanda resta sempre la stessa: sarà l’anno della Ferrari? I tifosi ci sperano e, dopo le recenti bombe di Luca Cordero di Montezemolo, a sorpresa Stefano Domenicali invita alla calma: “Non c’è bisogno di piangere e di essere sempre negativi”. La preparazione in vista del 2026, intanto, continua in silenzio

Foto di copertina: Ansa

La Ferrari è deludente? Domenicali striglia tutti e risponde (anche) a Montezemolo: “Non c’è bisogno di piangere e di essere sempre negativi”

Sarà questo l’anno della Ferrari? Alla vigilia della nuova era della Formula 1, è questa la domanda che ogni appassionato del Cavallino continua a porsi, come accade ormai da diciassette lunghe stagioni. Era il 2008 quando, nonostante la delusione per il mancato titolo piloti, vinto da Lewis Hamilton all’ultimo istante della stagione beffando Felipe Massa, la Scuderia vinceva il suo ultimo Mondiale Costruttori: da allora qualche successo è stato sfiorato, ma troppe sono state le delusioni, gli errori e le occasioni perse.

A Maranello sembra non siano più in grado di stare al passo con la propria storia, eppure c’è ancora chi, nonostante le difficoltà degli ultimi quasi vent’anni, sulla Ferrari è pronto a scommetterci (ancora): “Sono una persona positiva. Non c’è bisogno di piangere, non c’è bisogno di essere sempre negativi”, ha commentato Stefano Domenicali, presidente della Formula 1 ed ex team principal della Scuderia, a Sky Sports UK. “Hanno bisogno di un piano e sono sicuro che Vasseur, Hamilton e Leclerc ne abbiano uno, è questo ciò che conta. Reagiranno, non va considerato normale per la Ferrari concludere al quarto posto un campionato. Vogliamo una Ferrari forte, merita di essere più in alto”.

Stefano Domenicali F1
Stefano Domenicali, presidente della Formula 1. Ansa

Un messaggio di speranza che va in direzione opposta rispetto a quello lanciato, qualche settimana fa, da Luca Cordero di Montezemolo. L’ex presidente del Cavallino Rampante, infatti, sulle pagine del Quotidiano Nazionale era stato categorico: “Se vincerà prima lo scudetto il Bologna - sua squadra del cuore - o la Ferrari il mondiale di Formula 1? Con l’aria che tira a Maranello, fa prima il Bologna…”.

Domenicali, guardando alla Ferrari e alla rivoluzione che attende la sua Formula 1, al contrario di Montezemolo ha scelto la via dell’ottimismo. E sulla lotta che attende il circus il prossimo anno è stato chiaro: “Tutti parlano di chi partirà in vantaggio rispetto agli avversari in questo 2026, ma la realtà è che nessuno sa quali saranno i rapporti di forza in pista. Ogni gara sarà un’evoluzione”. Lo sarà, a meno che qualche squadra non abbia già trovato la chiave per staccare tutti quanti e iniziare, fin da subito, un nuovo dominio. Difficile da dire, specie alla vigilia di un cambio epocale come quello del 2026, anche se in tanti parlano di una Mercedes favorita grazie a un motore dalle soluzioni “magiche”.

Toto Wolff Mercedes F1
Toto Wolff insieme a un meccanico della Mercedes, 2025. Ansa

Da Maranello, invece, diversamente da quanto successo lo scorso inverno, non filtra alcuna informazione, né positiva né negativa. Ce lo si aspettava, soprattutto viste le lezioni imparate da un anno come il 2025: mai fare proclami, specie prima di scendere in pista. Era successo all’arrivo di Hamilton, durante l’evento da brividi tra le strade di Milano e, infine, alla presentazione della SF25, rivelatasi poi l'assoluta delusione della stagione. Quest’anno, il modus operandi è diverso, come preannunciato dal team principal Frederic Vasseur sul finale di stagione. Tocca aspettare perché, vista la rivoluzione che attende la Formula 1, nemmeno i test e le primissime gare potrebbero fornire una risposta a quella fatidica domanda. Eppure, i tifosi ci sperano.

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  • Luca Cordero di Montezemolo
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Foto di copertina:

Ansa

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