image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

18 agosto 2026

La grande diffferenza tra Valentino Rossi e Marc Marquez raccontata da un tecnico: uno parla con la moto, l’altro spinge

  • di Martina Signorini Martina Signorini

18 agosto 2026

Il grande privilegio dei fornitori unici per la MotoGP è quello di poter confrontare i dati tra piloti di squadre diverse: lo fanno Michelin, Brembo e Ohlins. Il problema è che ne possono parlare sempre poco. Con qualche eccezione come questa, quando il General Manager Racing di Ohlins ha raccontato l’approccio di Valentino Rossi e Marc Marquez
La grande diffferenza tra Valentino Rossi e Marc Marquez raccontata da un tecnico: uno parla con la moto, l’altro spinge

Tutti e due affamati, spietati con gli avversari, diversi dal mondo che hanno attorno. Non serve grossa immaginazione per rendersi conto di quanto Valentino Rossi e Marc Marquez siano simili, che poi probabilmente è anche uno dei motivi per cui faticherebbero a sopportarsi a prescindere dal 2015. La loro differenza più grande nella guida, anzi nell’approccio al weekend, è tutta nelle parole di Jonas Torstensson, General Manager Racing di Öhlins, che ne ha parlato in un’intervista con i colleghi spagnolidi Marca. “Valentino aveva qualcosa di speciale”, racconta. “Quando saliva in sella, la moto gli parlava e lui sapeva tradurre perfettamente quelle sensazioni per gli ingegneri, spiegando cosa serviva per farla andare forte”. La moto ideale di Valentino è sempre stata bilanciata, si potrebbe dire classica, a punto. Quella di Marc Marquez no.

Se Rossi cercava la sintonia e il dialogo con il veicolo, Marc Marquez incarna un concetto opposto, quasi disarmante per chi lavora sui dati e sui click delle sospensioni. Torstensson riconosce a Marc una comprensione della moto fuori dal comune, spiegando però un aneddoto piuttosto indicativo sul suo approccio: “Abbiamo fatto dei test in cui portavamo un pezzo del tutto nuovo da provare. Marc usciva, faceva un tempo fantastico e noi esultavamo pensando di aver azzeccato il materiale. Poi rientrava e diceva: "No, non mi piace per niente". Gli chiedevamo come avesse fatto ad andare così forte e lui rispondeva semplicemente: "Ho spinto". Ecco, questa è la differenza: entrambi sono sensibili, ma in modo completamente diverso”.

Valentino un genio della messa a punto, Marc della guida. Valentino correva con un muro nel box a separarlo da Jorge Lorenzo, Marc scartava i pezzi che piacciono a Dani Pedrosa per metterlo in difficoltà: non sono così diversi ma nemmeno uguali. Uno cerca di capire la moto e l’altro di spremerla, ricordando un po’ quel Casey Stoner che riusciva a portare al limite la moto senza lavorare troppo di elettronica e senza fare grosse elucubrazioni. Il che forse ci spiega un po’ anche quello che sta succedendo negli ultimi anni in Ducati, diventata micidiale nelle mani di Marc quando è tutto sotto controllo e più difficile per gli altri, a partire da Pecco Bagnaia.

More

[VIDEO] Fregare il cancro come Gianni Rolando: la MotoGP degli anni 70, un’isola di proprietà, le donne e tutto quello che conta

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

[VIDEO] Fregare il cancro come Gianni Rolando: la MotoGP degli anni 70, un’isola di proprietà, le donne e tutto quello che conta

Marc Marquez è di nuovo in crisi col braccio? Sì, ma il paradosso è che non sta male. Forse è tornato quello di inizio anno

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Marc Marquez è di nuovo in crisi col braccio? Sì, ma il paradosso è che non sta male. Forse è tornato quello di inizio anno

Attenzione: KTM ha salvato la MotoGP dalle follie di Aprilia e Ducati e noi non ne sapevamo nulla

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Attenzione: KTM ha salvato la MotoGP dalle follie di Aprilia e Ducati e noi non ne sapevamo nulla

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • Chi sa vincere ragiona sempre da vincente, fregandosene del consenso. Gloria a Roberto Mancini che convoca Maldini

    di Gianni Miraglia

    Chi sa vincere ragiona sempre da vincente, fregandosene del consenso. Gloria a Roberto Mancini che convoca Maldini
  • Il punto debole della Ferrari spiegato da Frederic Vasseur: “Sul telaio puoi progredire velocemente, sul motore no”. E anche quest’anno si vince l’anno prossimo (forse)

    di Luca Vaccaro

    Il punto debole della Ferrari spiegato da Frederic Vasseur: “Sul telaio puoi progredire velocemente, sul motore no”. E anche quest’anno si vince l’anno prossimo (forse)
  • Nazionale Rigor Mortis: il progetto di Mancini (inguagiato nell’affaire Manchester City) è già fallito nella prima partita con il Belgio

    di Andrea Spadoni

    Nazionale Rigor Mortis: il progetto di Mancini (inguagiato nell’affaire Manchester City) è già fallito nella prima partita con il Belgio
  • Sveglia! Ascoltate Klopp quando parla di patria e non i soliti esaltati di destra e sinistra: “L’orgoglio nazionale non va lasciato alle persone sbagliate”

    di Gianni Miraglia

    Sveglia! Ascoltate Klopp quando parla di patria e non i soliti esaltati di destra e sinistra: “L’orgoglio nazionale non va lasciato alle persone sbagliate”
  • Figli della stessa sabbia: Morbidelli che va, Bulega che arriva e quel messaggio di Vale e VR46 “oltre la pista” (su sostanza e emozioni)

    di Emanuele Pieroni

    Figli della stessa sabbia: Morbidelli che va, Bulega che arriva e quel messaggio di Vale e VR46 “oltre la pista” (su sostanza e emozioni)
  • Kimi Antonelli, Valentino Rossi e l’italiano: il casco che ha fatto la storia a Monza spiegato bene

    di Luca Vaccaro

    Kimi Antonelli, Valentino Rossi e l’italiano: il casco che ha fatto la storia a Monza spiegato bene

di Martina Signorini Martina Signorini

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

“Il meglio di noi” è nello sport. Cazzullo elogia i campioni di atletica e nuoto e sculaccia i politici alla Roberto Vannaccius. Altro che la “bomba d’amore” di Lavitola a Ranucci: l’Italia che funziona (e fa share sulla Rai) è un’altra

“Il meglio di noi” è nello sport. Cazzullo elogia i campioni di atletica e nuoto e sculaccia i politici alla Roberto Vannaccius. Altro che la “bomba d’amore” di Lavitola a Ranucci: l’Italia che funziona (e fa share sulla Rai) è un’altra
Next Next

“Il meglio di noi” è nello sport. Cazzullo elogia i campioni...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy