image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

7 giugno 2022

La MotoGP è capitalista, cinica e specula sul dolore: Franco Morbidelli ha ragione ma va bene così

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

7 giugno 2022

I piloti con la tuta che scintilla, milioni di euro che si spostano ogni weekend per i circuiti di tutto il mondo: la MotoGP è una macchina dei soldi e dell’intrattenimento e, a volte, sa essere cinica e sporca, come per l’incidente di curva 1 a Barcellona
La MotoGP è capitalista, cinica e specula sul dolore: Franco Morbidelli ha ragione ma va bene così

L’incidente di Taka Nakagami al via del GP di Barcellona è stato il centro della discussione post gara. Per le conseguenze tattiche, con Pecco Bagnaia ormai lontanissimo dal titolo, ma anche per quelle fisiche, specialmente per Alex Rins che ha rimediato una frattura al polso sinistro dopo essere stato colpito per il secondo GP consecutivo dal giapponese. A muovere più di ogni altra cosa il dibattito però, è stata la scelta della Direzione Gara di non prendere provvedimenti in merito alla manovera. In Moto3, ha detto più di qualcuno, una manovra del genere avrebbe fatto scattare una penalità. Qualcuno ha detto che in MotoGP si pagano solo le conseguenze e mai le azioni, ma in questo caso nemmeno un mondiale compromesso, un osso rotto e un’esperienza pre-morte (per il giapponese) hanno convinto gli Stewards a intervenire.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MotoGP™ (@motogp)

Si torna sempre lì: la Direzione Gara prende decisioni del tutto arbitrarie, adotta un metro di giudizio diverso a seconda della categoria coinvolta e (pare) anche sulla base dei piloti da sanzionare. Alex Rins dopo il GP è stato lapidario: “L'unica soluzione è mandarli a casa”. Se i piloti chiedono un approccio più drastico da parte dello Steward Panel, Dorna vuole regalare spettacolo, d’altronde lavora per quello ogni giorno. E la Direzione Gara, che dovrebbe essere un organo della FIM, è spesso assoggettata da decisioni volte a premiare lo spettacolo.

Il problema? Il problema è che la MotoGP non è - e non deve diventare - la Nascar. Una corsa che la gente va a vedere per gli incidenti, il più possibile violenti e irripetibili mentre le auto corrono su di un ovale senza una vera curva in tutto il circuito. Si spingono, si speronano e a volte si ribaltano. Ma quando Taka Nakagami si schianta col casco sulla ruota posteriore di Pecco Bagnaia rischiando di rompersi l’osso del collo quella clip viene riprodotta in tutte le possibili angolature per decine e decine di volte aumentando i click, le interazioni, le vendite. Semplificando, è la scelta editoriale di Dorna che vuole spettacolarizzare il più possibile gli incidenti. In un certo senso ha ragione, basta dare un’occhiata veloce al feed Instagram della MotoGP: i video che superano il milione di riproduzioni sono, nella maggior parte dei casi, quelli con le cadute.

Lo sa bene Franco Morbidelli, che nel 2020 - quando Johann Zarco l’ha centrato in Austria rischiando di uccidere Valentino Rossi e Maverick Vinales - ha rivisto le immagini girare su ogni genere di piattaforma centinaia di volte. “Per lo spettacolo è un bene, per i piloti no”, ha fatto notare a Simon Patterson di The Race. “Questo video, questa enorme bomba in curva 1 a 250 km/h, sarà visto da migliaia, milioni di persone. Questo è il nostro lavoro”.

Non solo correre quindi, ma correre sapendo che se ti farai male starai regalando spettacolo, che farsi male è compreso nell’ingaggio che percepisci e quindi è parte tuo lavoro. Come le bestie al Colosseo. Franco, che dagli inglesi è battezzato ‘il filosofo della MotoGP’ sa che è così e l’ha già accettato da tempo: “Alla fine è così e bisogna prenderne atto - ha concluso - Sono cinico, ma la vita è cinica e la MotoGP a volte è cinica. Lo sport è cinico. Se fossimo qui a prenderci cura l'uno dell'altro correre sarebbe molto più bello, ma sono coinvolte molte cose. La colpa secondo me è del capitalismo”. E va bene così, aggiungiamo, basta saperlo. Saperlo per ricordarsene prima di insultare un pilota, di imbastire processi contro questo o quell'altro, di applaudire una caduta. Che sì, è spettacolare ed è giusto che venga mostrata, analizzata e commentata, ma la MotoGP non è la Nascar e non deve diventarlo.

More

Franco Morbidelli severo e inamovibile: “La Yamaha M1? Adesso non posso parlare”

MotoGP

Franco Morbidelli severo e inamovibile: “La Yamaha M1? Adesso non posso parlare”

Franco Morbidelli torna a Le Mans, dove tutto è iniziato: tra parole e cadute, non ha mai smesso di lottare

di Tommaso Maresca Tommaso Maresca

MotoGP

Franco Morbidelli torna a Le Mans, dove tutto è iniziato: tra parole e cadute, non ha mai smesso di lottare

Salvate il soldato Franco Morbidelli

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Salvate il soldato Franco Morbidelli

Tag

  • video
  • Montmelò
  • Alex Rins
  • GP di Barcellona
  • Takaaki Nakagami
  • Pecco Bagnaia
  • Franco Morbidelli
  • MotoGP

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Valentino Rossi, il “figlio di (quel) papà” e l’intreccio di idoli: è il motorsport e questa è un’altra delle sue storie

di Emanuele Pieroni

Valentino Rossi, il “figlio di (quel) papà” e l’intreccio di idoli: è il motorsport e questa è un’altra delle sue storie
Next Next

Valentino Rossi, il “figlio di (quel) papà” e l’intreccio...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy