image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Garlasco
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Garlasco
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2025 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

La prima di tante: si accende una stella in Qatar ed ha il nome di Oscar Piastri

  • di Alice Cecchi Alice Cecchi

8 ottobre 2023

La prima di tante: si accende una stella in Qatar ed ha il nome di Oscar Piastri
Arrivato tra i pregiudizi e le grandi aspettative Oscar Piastri ha impiegato pochissimo tempo per dimostrare a tutto il circus della Formula 1 di che pasta è fatto. A Lusail è stato lui l’uomo da battere nella giornata di sabato, vincitore per la prima volta di una gara, seppur sprint, in Formula 1

di Alice Cecchi Alice Cecchi

Si dice che la prima volta non si scorda mai e Oscar Piastri nella sua prima stagione in Formula 1 sta collezionando ricordi da tenersi per tutta la vita. La prima pole position, il primo podio e, probabilmente prima del previsto, la prima vittoria. Ebbene sì, nel caldo ed ipercaotico sabato qatariota ci ha pensato il giovane australiano a conciliare tutti quanti, portandosi a casa la prima posizione della quarta sprint race stagionale. Trovare la McLaren numero 81 in cima alla classifica è qualcosa che sbalordisce sì, ma fino a un certo punto: Piastri l’ha dimostrato fin dalla primissima sessione di prove libere in Bahrain di avere tanto da dare a questo sport. 

Arrivava con tanto peso sulle spalle l’australiano, conteso da Alpine, la squadra con cui è cresciuto essendo stato parte della sua academy per giovani piloti, e da McLaren durante l’estate dello scorso anno, che si è tolto gara dopo gara, un sorpasso dopo l’altro, per dare all’ultima parte della stagione un sapore diverso da quello usuale. Basta pensare che l’ultimo rookie che vinceva una gara era Sebastian Vettel nell’ormai lontano 2008 - e che di piloti capaci di vincere una gara nella stagione da rookie ce ne sono stati ben pochi, tra cui Ayrton Senna e Michael Schumacher - per rendersi conto che l’impresa del giovanissimo pilota McLaren ha scritto una piccola pagina di storia della Formula 1. 

Durante la stagione Oscar Piastri si è lasciato scoprire chilometro dopo chilometro, rivelando le sue abilità, già preannunciate sul curriculum che lo vede campione back to back delle due serie propedeutiche principali alla Formula 1, andando a togliere ogni dubbio di chi era incerto del suo arrivo in McLaren, soprattutto con un compagno di squadra come Lando Norris - che sorride una volta sceso dalla macchina e dice “se c’è riuscito lui, allora posso anche io”. L’australiano non ha lasciato spazi bianchi da poter riempire di parole e ha lasciato che la pista parlasse per lui, che fuori dall’abitacolo è sempre composto ed educato, aggiungendo volta per volta un tassello fondamentale per arrivare sempre più in alto. 

20231008 094019142 5102

Partito con le medie non si è lasciato distrarre da nulla, sfruttando la prima casella della griglia, ottenuta dopo una sessione di qualifica shootout estremamente combattuta, nel migliore dei modi. Accanto a lui Lando Norris scivola sulla sabbia che continuamente ha sporcato il circuito durante il weekend, così come Max Verstappen e via dicendo. La sprint è stata caratterizzata da ben tre periodi di safety car e se alla prima ripartenza il pilota McLaren si è lasciato ingannare da George Russell che gli ha soffiato la prima posizione da sotto al naso, alle seguenti è ben riuscito a mantenere la posizione che si era astutamente riguadagnato sfruttando la difficoltà del britannico viste le sue gomme soft ormai finite. 

Anche se si tratta di una sprint non si può sottovalutare il lavoro del pilota classe 2001, autore di una gara sbalorditiva che ha riportato il nome di McLaren di fianco al numero uno dopo due anni. Non si può parlare di fortuna o dare tutto il merito alla sua vettura perché, nonostante questa vittoria non gli permetta di entrare nell’albo d’oro dei vincitori in Formula 1, Oscar Piastri ha dimostrato di poterci ben stare in cima alla classifica e di esser fatto della stessa pasta di cui sono fatti i campioni. Nemmeno Max Verstappen che vince il terzo mondiale consecutivo è riuscito a oscurare la sua luce: in Qatar si parla solo di Oscar Piastri. Anche perché c’è ancora una gara da correre e l’australiano non parte troppo lontano, sesto dopo un giro cancellato che lo vedeva il quarto pilota più veloce in qualifica, quindi se il passo è lo stesso di oggi chissà che non si riesca a confermare già domani tra i grandi della F1. 

Tra le altre cose, al parco chiuso Oscar Piastri si dice certamente contento ma già concentrato sulla gara del giorno dopo, a dimostrazione di essere uno che non si accontenta mai e che è ben consapevole di quelle che sono le sue abilità. Un anno fa sarebbe stato difficile scommettere su di lui, che arrivava nel paddock con la reputazione di un ragazzino terribile che aveva messo tanto pepe al mercato piloti, ma c’è voluto pochissimo per capire che il suo nome lo sentiremo spesso nel futuro del motorsport. La prima vittoria di Oscar Piastri è solo il punto di partenza, il primo vero risultato da tenere di conto: è nata una stella tra le dune del deserto di Lusail ed è pronta a brillare come pochi altri hanno fatto finora.

20231008 094802299 8871

More

Il ragazzo libero: Max Verstappen, campione a modo suo

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Il ragazzo libero: Max Verstappen, campione a modo suo

Di lacrime, rabbia e cambiamento: Marc Marquez come Ayrton Senna all'addio da Honda

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Di lacrime, rabbia e cambiamento: Marc Marquez come Ayrton Senna all'addio da Honda

Ok, ma chi caz*o è Serena Saitta, la social media marketing del principe del Barhein leader del noleggio auto

di Alessandra Cantilena Alessandra Cantilena

Ok, ma chi caz*o è Serena Saitta, la social media marketing del principe del Barhein leader del noleggio auto

Tag

  • Oscar Piastri
  • Formula 1
  • McLaren

Top Stories

  • Dazn, prezzi abbonamento folli? “La bolla dello streaming sta scoppiando”. Gli youtuber Neschio, Gabboman e Kinoshi attaccano: “Troppi soldi per offerte con quei disservizi”. Il problema? “Non la pirateria, ma…”

    di Domenico Agrizzi

    Dazn, prezzi abbonamento folli? “La bolla dello streaming sta scoppiando”. Gli youtuber Neschio, Gabboman e Kinoshi attaccano: “Troppi soldi per offerte con quei disservizi”. Il problema? “Non la pirateria, ma…”
  • Gigi Dall’Igna ha già trovato il futuro oltre Marc Marquez? Forse, ma il punto è un altro e racconta bene perché Ducati domina in MotoGP

    di Cosimo Curatola

    Gigi Dall’Igna ha già trovato il futuro oltre Marc Marquez? Forse, ma il punto è un altro e racconta bene perché Ducati domina in MotoGP
  • Il GP d'Austria, Marquez, Aldeguer e quel box con le maniere semplici in cui è sempre festa per tutti (tranne per l’alluce di Fermin)

    di Emanuele Pieroni

    Il GP d'Austria, Marquez, Aldeguer e quel box con le maniere semplici in cui è sempre festa per tutti (tranne per l’alluce di Fermin)
  • Che significa kairos? Chiedete a Enea Bastianini. Sul (non) miracolo di Balaton e sulla paura che salva se non le volti le spalle...

    di Emanuele Pieroni

    Che significa kairos? Chiedete a Enea Bastianini. Sul (non) miracolo di Balaton e sulla paura che salva se non le volti le spalle...
  • Attenzione: Marc Marquez si è mangiato Ducati come aveva fatto con Honda? Forse, ma Dall’Igna non ha sbagliato niente. E adesso Martín e Bezzecchi… [VIDEO]

    di Cosimo Curatola

    Attenzione: Marc Marquez si è mangiato Ducati come aveva fatto con Honda? Forse, ma Dall’Igna non ha sbagliato niente. E adesso Martín e Bezzecchi… [VIDEO]
  • Ducati: una saracinesca su e l’altra giù come un sipario ormai calato? Marc Marquez ride, Pecco Bagnaia chiede spiegazioni e Gigi Dall’Igna replica freddo

    di Emanuele Pieroni

    Ducati: una saracinesca su e l’altra giù come un sipario ormai calato? Marc Marquez ride, Pecco Bagnaia chiede spiegazioni e Gigi Dall’Igna replica freddo

di Alice Cecchi Alice Cecchi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Con la frattura di Marco Bezzecchi serve un pilota per l’Indonesia: tutti vogliono Valentino Rossi, ma…

di Redazione MOW

Con la frattura di Marco Bezzecchi serve un pilota per l’Indonesia: tutti vogliono Valentino Rossi, ma…
Next Next

Con la frattura di Marco Bezzecchi serve un pilota per l’Indonesia:...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2025 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Privacy