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La profezia di Mick Doohan:
il mondiale a un pilota che
quest’anno non ha ancora vinto

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

4 ottobre 2020

La profezia di Mick Doohan: il mondiale a un pilota che quest’anno non ha ancora vinto
La Honda, e quindi il marchio e i colori a cui è maggiormente legato sia da un punto di vista emotivo che professionale, è fuori dai giochi e Mick Doohan non ha dovuto tenere conto di vincoli quando gli è stato chiesto chi, a suo avviso, vincerà il mondiale 2020 di MotoGP. Non ha fatto un vero e proprio pronostico, ma ha ammesso di avere una preferenza: Joan Mir

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

“La Suzuki ha avuto una crescita incredibile ed è straordinario quello che Joan Mir riesce a fare con quella moto. Non sarei affatto sorpreso se fosse lui a vincere questo mondiale, anche se non ha ancora vinto una gara” – Parole (e musica… per le orecchie del giovane Mir) di un certo Mick Doohan. Uno che di mondiali ne ha vinti diversi, tutti in sella alla Honda con i colori di Repsol, poi ereditata da Valentino Rossi, Nicky Hayden, Casey Stoner e, infine, Marc Marquez.
Una sorta di padre, quindi, per quella HRC colorata di arancione che negli ultimi venticinque anni è salita più di altre sul tetto del mondo e che, quest’anno, è clamorosamente giù dal podio sin dall’inizio del mondiale. Sin da quando, come è noto, Marc Marquez ha dovuto fare i conti con la caduta che gli è costata la frattura dell’omero che lo sta tenendo fuori dalla griglia ormai da diversi mesi.

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Mancando, quindi, la sua amata Honda tra le contendenti al titolo, Mick Doohan, che all’Ala Dorata è legato anche professionalmente come testimonial e non solo emotivamente, ha potuto prestarsi al gioco dei pronostici che gli è stato proposto dai colleghi di motorsport-total.com. “Sicuramente a Joan Mir non dispiacerebbe poter contare su qualche cavallo in più – ha affermato la leggenda australiana – Nonostante questo in Suzuki sono stati bravissimi e Mir riesce a sfruttare benissimo la moto ed il fatto che non sia ancora salito sul gradino più alto del podio non lo esclude dall’essere uno dei principali candidati al titolo. Quello che riesce a fare questo ragazzo con la Suzuki è impressionante e se dovesse essere lui a riportare il titolo in casa Suzuki in questa stagione così strana non ne sarei affatto sorpreso. Anzi: sarebbe fantastico se Suzuki vincesse questo mondiale dopo così tanto tempo”. In effetti sono passati vent’anni dall’ultima volta: da quando, cioè, Kenny Roberts Junior, in una stagione altrettanto assurda, riuscì a mettere le mani sul titolo iridato. “La Suzuki ha avuto prestazioni sempre migliori – ha concluso Doohan – E Joan Mir è il pilota che potrebbe interrompere il lungo digiuno”.

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