È notizia di oggi il fatto che il Team LCR continuerà a schierare Cal Crutchlow in sostituzione di Johann Zarco. L’inglese, che ha già corso al Mugello e a Balaton, guiderà la Honda di Lucio Cecchinello anche a Brno e Assen, così come (con tutte le probabilità) al Sachsenring, che però non è ancora stato annunciato. Che l’incidente di Barcellona avrebbe richiesto lunghi tempi di recupero per il francese non lo scopriamo certo oggi, eppure le cose sembrano più complicate del previsto. L’equipe medica che aveva visitato Zarco a Lione dopo l’infortunio aveva parlato di due settimane di attesa per capire meglio le condizioni del ginocchio di Johann, ancora troppo segnato dagli ematomi, per fare valutazioni più accurate e decidere come operarlo, cosa che non è ancora accaduta a quasi un mese dalla gara.
Il punto è che il ginocchio è un’articolazione delicata, a maggior ragione per chi corre in moto. Marco Melandri per esempio su consiglio del suo medico, preferì non operarsi pur di non perdere mobilità, Franco Morbidelli che invece andò sotto i ferri nel 2021 necessitò di molto tempo per tornare veloce e, a prescindere da questo, in entrambi i casi si trattava di situazioni decisamente meno complicate. Johann Zarco ha davanti a se una lunga convalescenza, una complicata operazione da affrontare di cui non si conoscono i dettagli e il relativo recupero dal quale è difficile immaginare come tornerà.
Per quanto sia spiacevole anche soltanto da immaginare, il mondo delle corse richiede di muoversi in fretta. Di trovare soluzioni, di pensare a delle alternative. Oggi nel paddock si parla molto della possibilità che a prendere il posto del francese sia Luca Marini, che potrebbe così rimanere in orbita Honda e continuare a far crescere la moto. Perché Zarco potrebbe tornare in forma e, nonostante questo, decidere di rallentare un po’, prendere meno rischi: un infortunio così lungo ti lascia tutto il tempo per pensare alla tua carriera, alla vita che fai, a quello che ci sarà dopo e al prezzo da pagare per tornare alle corse e rimanerci, sia in termini di allenamento che di prestazione.
Non è detto che Zarco lo voglia fare. Certo, Lucio Cecchinello è un signore, è molto legato anche dal punto di vista umano a Johann e lo aspetterà per tutto il tempo necessario, eppure ad oggi la situazione più verosimile vede Luca Marini sulla sua moto. Gli altri tre piloti Honda dovrebbero essere Fabio Quartararo nel team ufficiale a cui si aggiungono Diogo Moreira e David Alonso, uno con LCR e l’altro in HRC. Se poi Johann dovesse riuscire a tornare in moto sarebbe una bellissima storia a prescindere da tutto il resto, oltre al fatto che il francese ha un contratto valido anche per il 2027.
Nel frattempo Cal Crutchlow continuerà a guidare questa MotoGP e a regalarci dei bei momenti in sala stampa, in uno dei ritorni più clamorosi degli ultimi anni.