Il tennis ha superato il calcio come tesserati, sorpasso storico! Oggi questa notizia è finita su tutti i giornali, l’ennesimo requiem per il nostro già disgraziato pallone, che ormai è come sparare sulla Croce Rossa. L’ennesima vittoria per Re Angelo Binaghi, dominatore della Fitp dal 2001 (Xi Jinping in confronto è un novellino), sempre impegnato a tuonare la supremazia della racchetta sullo scarpino (e guai a spostargli l’orario della finale degli Internazionali per colpa del derby di Roma).
Ma, a chi un minimo mastica di queste cose, è un dato con non può non suonare strano, per una serie di motivi. Il calcio è uno sport di squadra, ogni squadra ha undici giocatori, circa nove (spesso anche di più) riserve, allenatore, dirigenti e via discorrendo, tutti tesserati FIGC. Questo per nove livelli di categorie, nazionali, regionali e provinciali, più tutte le categorie giovanili. La sola Serie D ad esempio ha nove gironi da 18 squadre, per un totale di 162 squadre, in tutta Italia il ReportCalcio FIGC conta 11.099 società e 64.936 squadre. Benedetto Sinner, ma come può il tennis, che è uno sport individuale e pur sempre “di nicchia” seppur stia diventando sempre più praticato e popolare, rivaleggiare con questi numeri? Visto che i giornaloni sportivi non lo hanno fatto, ci siamo presi la briga di indagare.
I tesserati FIGC sono in tutto, secondo il ReportCalcio 2025 e dunque durante la stagione 2023-24, 1.497.532, ripartiti fra: 1.131.906 calciatori, 291.236 dirigenti, 41.220 tecnici (allenatori, preparatori) e 33.170 arbitri. Il monitoraggio del CONI per il 2024 parla di 1.123.054, con uno scarto di circa 8.900 calciatori in meno rispetto al report FIGC, ma vabbe.
Mentre per quanto riguarda il tennis il monitoraggio CONI attribuisce alla FITP 1.162.477 atleti tesserati (685.314 uomini e 477.163 donne) distribuiti in 4.096 società: 39.423 più del calcio. Anche se la federazione, nel suo Report Integrato 2024, ne dichiara 1.151.762.
E fin qui tutto bene, siamo lì più o meno lì, ballano qualche migliaio di tesserati e secondo il solo report del CONI il tennis ne avrebbe di più. Ma è guardando la scomposizione degli atleti dal report FITP che il quadro cambia decisamente. I tesserati agonisti sono 153.928, i non agonisti 252.756, e ci sono 33.060 tessere “altro”, tra cui quelle dei soci che non giocano. Poi ci sono 712.018 tessere non agonistiche del progetto Racchette in classe, cioè bambini che partecipano a lezioni nelle scuole: il 62% del totale. Ogni bambino coinvolto è un tesserato.
Racchette in classe è un progetto di promozione sportiva nelle scuole, frutto di un protocollo d’intesa con Sport e Salute e con il Ministero dell’Istruzione. Tennis, padel, tennis tavolo, beach tennis e pickleball nelle scuole, un progetto che è cresciuto a ritmo vertiginoso, coinvolgendo 2.348 istituti scolastici nel 2024 e passando da 186.204 tessere nel 2022 a 421.809 nel 2023 e poi 712.018 nel 2024. Per la FITP ogni bambino partecipante riceve una “tessera non agonistica Racchette in classe”, e queste tessere sono 712.018 su 1.151.762 tesserati totali e valgono circa l’88% di tutta la crescita dei tesserati FITP nell’ultimo biennio.
Il sorpasso, insomma, c’è nelle tabelle ma non sui campi da gioco. Questo non vuol dire sminuire gli enormi risultati del tennis, che è senza dubbio uno sport in grande ascesa, né tantomeno denigrare il progetto Racchette in classe, che il calcio e gli altri sport dovrebbero copiare. Ma significa ridimensionare sicuramente un dato che oggi ci è stato propinato ovunque in pompa magna, e che non è proprio come sembra...