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Ma il dissing (sessista?) tra Panatta e Paolini? “Il 95% delle tenniste gioca senza pensare, come la Gauff”. Ma Jasmine non ci sta e “striglia” Adriano (ultimo re di Roma nonostante Sinner). E intanto piovono accuse...

  • di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

19 maggio 2025

Ma il dissing (sessista?) tra Panatta e Paolini? “Il 95% delle tenniste gioca senza pensare, come la Gauff”. Ma Jasmine non ci sta e “striglia” Adriano (ultimo re di Roma nonostante Sinner). E intanto piovono accuse...
Adriano Panatta scatena la bufera durante la finale femminile degli Internazionali d’Italia: “Il 95% delle tenniste gioca come la Gauff, tirano forte senza pensare. È una noia mortale”. Parole che dividono e che sui social vengono bollate come sessiste. Ma Jasmine Paolini, da poco trionfatrice anche in doppio, risponde a tono. Intanto il dibattito infiamma il tennis italiano: provocazione lucida o scivolone fuori tempo massimo?

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

Un’espressione, quella di Panatta, che scatena il caso. In diretta sulla Rai, nel giorno della finale femminile degli Internazionali d’Italia vinta da Jasmine Paolini, l’ex campione azzurro ha lanciato bordate contro l’intero circuito Wta. L’azzurra viene “salvata” (“una giocatrice straordinaria”) ma a far esplodere la miccia è il giudizio su Coco Gauff e su quasi tutte le sue colleghe: “Giocano tutte nello stesso modo. Tirano forte, senza pensare. È una noia mortale”. L’affondo è netto: “Il 95% delle giocatrici gioca come la Gauff. L’hanno programmata per giocare sul cemento. Ha fatto una palla corta che non ho visto fare nemmeno al circolo da due signore attempate”. Poi rincara: “Insegnano solo a tirare forte. Mi diverto con Paolini perché fa giocare male queste giocatrici. Vabbè, giocatrici…”. E infine: “Se vogliono essere vere campionesse, devono saper giocare ovunque. Tra gli uomini i big vincono dappertutto, tra le donne la classifica è falsata. Facessero un circuito solo cemento, se è l’unica cosa che sanno fare”.

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Un attacco che ha acceso subito il dibattito e infiammato i social, dove in poche ore si è sollevato un coro di accuse. Le frasi di Panatta sono già diventate virali con centinaia di utenti che parlano apertamente di sessismo, chiedendosi se un giudizio simile sarebbe mai stato espresso con lo stesso tono a parti invertite. Jasmine Paolini, dal canto suo, non si è tirata indietro. Senza alzare i toni, ha replicato. Appena scesa dal podio del doppio (vinto con Sara Errani), ha difeso la collega americana: “C’è poco da criticare, Gauff è giovanissima, ha 21 anni, una grande atleta ed è molto influente nel circuito. Penso porti solo cose positive al nostro mondo”. Nessuna invettiva, ma un segnale forte. La domanda ora è se Panatta deciderà di rincarare la dose o se preferirà lasciar correre. Per ora, il confronto è aperto. Ma rischia di diventare qualcosa di più di una semplice schermaglia verbale. Perché qui, più che un duello tecnico, viene posta in gioco la legittimità stessa di uno sport che, proprio grazie a giocatrici come Gauff e Paolini, sta dimostrando di saper cambiare passo.

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