image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

3 aprile 2026

Ma quali Malagò e Abete, il prossimo presidente della Figc secondo Sandro Sabatini è solo uno: “Matteo Renzi”. Il calcio italiano ha bisogno di un rottamatore?

3 aprile 2026

Il calcio italiano è al bivio: rinnovare davvero o continuare con i “soliti noti”. È iniziato il totonomi per il nuovo presidente della Figc, e Sandro Sabatini lancia una provocazione interessante: Matteo Renzi

Foto di: Ansa

Ma quali Malagò e Abete, il prossimo presidente della Figc secondo Sandro Sabatini è solo uno: “Matteo Renzi”. Il calcio italiano ha bisogno di un rottamatore?

Il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti. Lo diceva Arrigo Sacchi, ma è una frase che, soprattutto in Italia, significa tanto. Lo dimostra il dibattito pubblico dell'ultimo periodo, che nonostante guerre, crisi economiche globali e un governo che cade a pezzi è stato monopolizzato dalla nazionale italiana e dalla sua terza assenza mondiale. Sono scesi in campo personaggi pubblici, parlamentari, il ministro dello sport e persino il presidente del Senato per dire la loro su come risollevare il calcio italiano. Ora Gravina si è (finalmente) dimesso, e il calcio italiano deve scegliere: svoltare davvero o fare in modo che tutto cambi per poi rimanere come è?

 Gabriele Gravina il presidente della FIGC
L'ormai ex presidente della Figc Gabriele Gravina

Anche i nomi che stanno circolando in queste ore riflettono questo bivio. I più quotati sono i “soliti noti”. Giancarlo Abete, già Presidente della Figc dal 2007 al 2014 e ora presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole, anzi, uno che con Gravina siede nello stesso comitato di presidenza della Figc. Poi Giovanni Malagò, presidente del Coni dal 2013. Certo, uno che ha dei meriti negli exploit olimpici degli ultimi anni. Malagò unisce capacità manageriali ed esperienza sportiva, e sarebbe il nome portato avanti dalla Lega Serie A, ma rimane pur sempre un uomo dei palazzi del potere sportivi.

Poi dei profili ibridi, non istituzionali in senso stretto ma comunque legati agli organi federali. Demetrio Albertini per esempio, un uomo di campo diventato uomo delle istituzioni. “Giovane” (rispetto ai competitors almeno), competente, noto al grande pubblico, era già stato candidato nel 2014, perdendo contro Carlo Tavecchio, e sarebbe il nome forte dell'Assocalciatori. Poi Matteo Marani, giornalista prestato alla dirigenza sportiva, ex direttore del Guerin Sportivo e di Sky Sport dal 2023 presidente della Lega Pro. Poi il nome, più defilato, di Adriano Galliani. Storico plenipotenziario di Berlusconi al Milan, che ha portato alla vittoria di cinque Champions League, potrebbe trasferire la sue esperienza gestionale dai club all'intero calcio italiano.

Infine ci sono gli outsider, le suggestioni, i sogni probabilmente irrealizzabili. Baggio e le sue 900 pagine di dossier per rilanciare il calcio italiano. Maldini, proposto da Cronache di Spogliatoio. O addirittura Matteo Renzi, lanciato da Sandro Sabatini durante il podcast Numer1: "Ci sta bene un politico. Io chiamerei anche Renzi a fare il presidente della Federazione, perché Renzi è appassionato di calcio, ci capisce di calcio e a proposito di giovani, ha un figlio che per giocare a pallone è andato a studiare all'estero”.

Una provocazione certo, ma che nasconde un fondo di verità. Per rivoluzionare il calcio italiano ci vuole una scossa, uno nome forte, con le spalle larghe e le idee fresche. Basta con i soliti personaggi che da anni gravitano attorno alle istituzioni sportive facendo gli interessi di questo e di quello. Basta con i compromessi che hanno incancrenito uno sport. Serve un profilo capace di rompere gli equilibri, di prendersi responsabilità anche impopolari, di imporre una visione. Continuare a scegliere tra volti noti e logiche già viste significa accettare, consapevolmente, di restare fermi. Per rivoluzionare il calcio serve un uomo del fare, un accentratore, egocentrico e megalomane. Fosse stato vivo Silvio Berlusconi sicuramente avremmo pensato a lui, allora perché non il suo emulo di Rignano? È fantapolitica certo, e non si avvererà, ma il discorso di fondo rimane: Renzi o no, il calcio italiano ha bisogno di un rottamatore.

More

Gravina nonostante il disastro Mondiale dell’Italia il posto fisso in Figc non lo lascia. Ma cos’altro deve succedere perché il presidente federale si dimetta?

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

E allora?

Gravina nonostante il disastro Mondiale dell’Italia il posto fisso in Figc non lo lascia. Ma cos’altro deve succedere perché il presidente federale si dimetta?

Gravina spara a salve su tutti gli sport dilettantistici: ecco quello che c'è di sbagliato nelle parole sul professionismo. E Abodi gli chiede di andarsene: “Chiederò personalmente le dimissioni”

il nuovo problema del calcio italiano

Gravina spara a salve su tutti gli sport dilettantistici: ecco quello che c'è di sbagliato nelle parole sul professionismo. E Abodi gli chiede di andarsene: “Chiederò personalmente le dimissioni”

Roberto Baggio al posto di Gabriele Gravina in Figc? Da Paolo Ziliani alle pagine ultras, Divin Codino mette tutti d’accordo per il futuro del calcio italiano

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi
Roberto Baggio al posto di Gabriele Gravina in Figc? Da Paolo Ziliani alle pagine ultras, Divin Codino mette tutti d’accordo per il futuro del calcio italiano

Tag

  • Maldini
  • Nazionale
  • Italia
  • Figc
  • Presidente
  • Calcio
  • Matteo Renzi

Top Stories

  • Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"

    di Michele Larosa

    Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"
  • Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”

    di Cosimo Curatola

    Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”
  • Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup

    di Cosimo Curatola

    Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup
  • Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…

    di Cosimo Curatola

    Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…
  • Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?

    di Luca Vaccaro

    Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?
  • Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

    di Michele Larosa

    Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”
Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Matteo Bobbi a MOW su questa F1 non ha dubbi: “Ci sono criticità, ma non asseconderei i piloti. Antonelli incredibile, mi piace l’approccio Ferrari. Io in TV? Devo tutto al Vanz”

di Luca Vaccaro

Matteo Bobbi a MOW su questa F1 non ha dubbi: “Ci sono criticità, ma non asseconderei i piloti. Antonelli incredibile, mi piace l’approccio Ferrari. Io in TV? Devo tutto al Vanz”
Next Next

Matteo Bobbi a MOW su questa F1 non ha dubbi: “Ci sono criticità,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy