image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

6 maggio 2026

Ma quanto sono fighi gli occhiali di Marcus Thuram? Il simbolo della vittoria dello Scudetto: ecco il modello, quanto costano e tutto quello che dovete sapere

  • di Michele Larosa Michele Larosa

6 maggio 2026

Dal sigaro di Ancelotti alla maglia di Kakà, ogni grande vittoria ha il suo oggetto feticcio. La firma di Marcus Thuram sul tricolore dell'Inter è un paio di Oakley Kato, impossibili da dimenticare...

Foto di: Ansa

Ma quanto sono fighi gli occhiali di Marcus Thuram? Il simbolo della vittoria dello Scudetto: ecco il modello, quanto costano e tutto quello che dovete sapere

Nel mondo dello sport, ogni grande vittoria ha il suo oggetto feticcio. La sua reliquia. Qualcosa che trasformi un risultato, un trofeo alzato, in un'immagine capace di sopravvivere agli anni. Il sigaro è forse il simbolo più antico di questa tradizione: viene dagli States, dal mondo NBA. Red Auerbach, il leggendario coach dei Celtics, lo accendeva già durante la partita, quando sentiva di avere la vittoria in tasca. Da lì in poi il cubano è diventato un rituale condiviso da generazioni di campioni. Carlo Ancelotti lo ha trasformato in firma personale. Poi ci sono le magliette. Ad Atene, nel 2007, dopo aver trascinato il Milan alla conquista della Champions League, Kakà si trovava nel cerchio di centrocampo dello stadio Olimpico con le braccia rivolte al cielo e una canottiera su cui aveva fatto scrivere "I belong to jesus". Quella maglietta bianca con le lettere nere è diventata uno dei simboli più riconoscibili, al punto che decenni dopo Gabriel Jesus, tornato al gol dopo quasi un anno con l'Arsenal, si è tolto la maglia e sotto ne aveva una uguale.

Per la festa interista del ventunesimo Scudetto non poteva mancare l'immagine iconica. L'ha firmata Marcus Thuram con un paio di occhiali da sole. Succede a pochi minuti dal triplice fischio di Inter-Parma: con il tricolore già tra le mani e San Siro che esplode, inforca i suoi Oakley Kato e si lancia in campo. Non occhiali qualunque. Frameless, ultra-avvolgenti, dal profilo così estremo da richiamare la visiera di Ciclope degli X-Men. Tikus certifica non solo il titolo, ma l'immagine più memorabile dell'intera festa nerazzurra.
La vera storia però non inizia quella sera. Alla vittoria della seconda stella, Thuram aveva già sfoggiato quegli stessi Oakley Kato. Quando i microfoni di SportMediaset gli chiedono se i suoi occhiali siano diventati il simbolo della vittoria, risponde: "Sì, sì. Tutti gli interisti sanno che ora è il tempo degli occhiali". Durante la diretta con Calhanoglu aggiunge sorridendo: "Li indosserò anche in campo, nessuno vedrà più i miei occhi!"

20260506 110159750 9752
Marcus Thuram con il tricolore e i gli occhiali Ansa

Gli Oakley Kato sono occhiali sportivi, ma non nascono certo per il calcio. Sono un modello progettato per l'outdoor, per il ciclismo, per proteggere dagli impatti ed essere indossati sotto il casco. Ma con la loro linea avveniristica e retrofuturista gli occhiali "veloci" sono diventati da qualche anno parte della moda streetwear, tanto da spingere numerosi brand di moda a produrre i propri. Oakley è da sempre azienda leader nel settore, e i Kato sono il pezzo pregiato della collezione. Il prezzo? Circa 300 euro.

Poi c'è la foto che ha fatto il giro del mondo. Thuram seduto, sguardo basso, la coppa in mano, una leather jacket personalizzata con due tricolori cuciti sopra, replica esatta della posa di Kobe Bryant nello spogliatoio dei Lakers dopo il titolo NBA del 2001. Marcus Thuram è diventato un simbolo del trionfo nerazzurro, per i gol e le prestazioni in campo, ma anche con queste cose: un paio di occhiali, una posa rubata alla leggenda e il sorriso di chi sa già che la storia, in qualche modo, sta dalla sua parte. Alla prossima festa, tutti sanno già cosa aspettarsi.

More

Elogio del popolo interista

di Moreno Pisto Moreno Pisto

Pisto is free

Elogio del popolo interista

È l’ora dei Campioni d’Italia: l’Inter vince il ventunesimo scudetto a San Siro. Dal tributo ad Alex Zanardi al canto della curva Nord per Chivu: dominio nerazzurro in Serie A

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Storia

È l’ora dei Campioni d’Italia: l’Inter vince il ventunesimo scudetto a San Siro. Dal tributo ad Alex Zanardi al canto della curva Nord per Chivu: dominio nerazzurro in Serie A

L’inter si prepara alla festa a San Siro? Ecco come i giocatori hanno chiesto alla società centinaia di biglietti per amici e parenti

di Andrea Spadoni Andrea Spadoni

Calcio

L’inter si prepara alla festa a San Siro? Ecco come i giocatori hanno chiesto alla società centinaia di biglietti per amici e parenti

Tag

  • Serie A
  • Festeggiamenti
  • Kobe Bryant
  • Streetwear
  • Eyewear
  • Inter

Top Stories

  • Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”

    di Cosimo Curatola

    Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”
  • Falsissimo, Corona fa esplodere il Napoli? “Cinque giocatori mi hanno pagato per rovinare Conte”: ma cosa c’è di vero?

    di Michele Larosa

    Falsissimo, Corona fa esplodere il Napoli? “Cinque giocatori mi hanno pagato per rovinare Conte”: ma cosa c’è di vero?
  • Massimo Cacciari smonta il mito di Sinner e annuncia la morte del tennis: "Il livello si è abbassato". E sui social gli risponde Paolo Bertolucci: "Sentivo la mancanza di esperti"

    di Michele Larosa

    Massimo Cacciari smonta il mito di Sinner e annuncia la morte del tennis: "Il livello si è abbassato". E sui social gli risponde Paolo Bertolucci: "Sentivo la mancanza di esperti"
  • “Svegliatevi! Ve lo stanno mettendo nel cu*o!”: il muso duro di Carlo Pernat ai piloti della MotoGP. E su Marc Marquez, Ducati e il mercato...

    di Emanuele Pieroni

    “Svegliatevi! Ve lo stanno mettendo nel cu*o!”: il muso duro di Carlo Pernat ai piloti della MotoGP. E su Marc Marquez, Ducati e il mercato...
  • Rabbia e par condicio a Barcellona: Pecco Bagnaia va giù dritto, Jorge Martín pensa a Luis Salom. E Valentino Rossi si presenta nel box VR46 nel pieno del mercato

    di Cosimo Curatola

    Rabbia e par condicio a Barcellona: Pecco Bagnaia va giù dritto, Jorge Martín pensa a Luis Salom. E Valentino Rossi si presenta nel box VR46 nel pieno del mercato
  • Fabrizio Corona (a pagamento) mostra dei video pesantissimi di Theo Hernandez e altri ex giocatori del Milan a Falsissimo: ma cosa succedeva in quelle notti a Milano tra ragazze, palloncini (protossido di azoto) e l'inno della Champions?

    di Michele Larosa

    Fabrizio Corona (a pagamento) mostra dei video pesantissimi di Theo Hernandez e altri ex giocatori del Milan a Falsissimo: ma cosa succedeva in quelle notti a Milano tra ragazze, palloncini (protossido di azoto) e l'inno della Champions?

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Come è andato Nicolò Bulega al Mugello con la Ducati 850? Il suo tempo ci dà tre notizie su quello che vedremo da lui e dalla MotoGP

di Cosimo Curatola

Come è andato Nicolò Bulega al Mugello con la Ducati 850? Il suo tempo ci dà tre notizie su quello che vedremo da lui e dalla MotoGP
Next Next

Come è andato Nicolò Bulega al Mugello con la Ducati 850? Il...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy