Nobuatsu Aoki c’ha messo tutto il pragmatismo giapponese, ma s’è sbilanciato lo stesso: la MotoGP 2026 sarà un affare tra i fratelli Marquez. “Marc sembra essere di nuovo in forma quest'anno – ha riportato Moto.it - Ha concluso quarto nei tre giorni di test, ma il modo in cui ha affrontato il programma, con calma e serenità, è stato incredibile: davvero impressionante. Alex ha fatto paura con il tempo più veloce in tutti e tre i giorni. Guardandolo guidare, ho pensato: 'Sì, è rilassato, bravo, ma non sembra così veloce'. In realtà, ha fatto registrare tempi costanti. Il fatto che riesca a andare veloce anche se non sembra veloce è la prova che sta guidando in modo davvero rilassato, cosa piuttosto difficile da fare su una moto da corsa. Secondo me Marc Marquez ha ancora il vantaggio, ma quest'anno sembra che sarà una lotta per il campionato tra i due fratelli”.
Lui, Nobuatsu Aoki, l’ha detto. Tutti gli altri, invece, sembrano pensarlo. Sì, perché se c’è una cosa che è già chiara sulla MotoGP 2026 dopo appena qualche giorno di test in Malesia, è che quella che sta per cominciare sarà una stagione di passaggio per tutti. Come se la consapevolezza della rivoluzione tecnica che comincerà nel 2027 e un mercato piloti già più che avviato, avesse in qualche modo tolto appeal a tutto quello che dobbiamo ancora vedere. Sia inteso: i pronostici fanno parte del gioco e si fanno da sempre e è chiaro pure che fare il nome di Marc Marquez è fin troppo facile. Ma davvero l’hanno già messa tutti persa così proiettati come sono al 2027?
Attenzione, perché potrebbe non essere così. Perché se da un lato è evidente che la supremazia tecnica di Ducati non è stata minimamente intaccata dalla crescita degli altri marchi, dall’altro è necessario ricordarsi che quelli più bravi a rendere tutto difficile sono gli stessi che sulla carta hanno la vita più facile. Non significa gufare, ma guardare la realtà. In primo luogo perché Marc Marquez ha 33 anni e un fisico fragile, come lui stesso ha ammesso facendo capire quanto è stato difficile riprendersi pure da un infortunio. E in secondo luogo perché gli altri, il fratello Alex Marquez in primis, correranno su di lui almeno le primissime gare.
Insomma, i piloti Ducati potrebbero darsi fastidio da soli un po’ come successo nel 2024 tra Pecco Bagnaia e Jorge Martìn, ma con la differenza, in questo 2026, che ci saranno anche altri avversari più pronti. Incognite e variabili, quindi, non mancano e chi lo sa più di tutti, sicuramente, sono quelli di Aprilia. Lo dimostra la scelta di stabilire da subito il futuro di Marco Bezzecchi, che ora potrà concentrarsi solo e esclusivamente sulla competizione. Mentre in Ducati i giochi, per quanto già abbozzati, sono ancora tutti da fare se si guarda oltre Marc Marquez.