“È bello vedervi. E non pensavo che avrei mai detto una cosa del genere in vita mia”. Marco Bezzecchi sorride, ha un piercing al naso fatto durante l’inverno, ha addosso la tuta che non metteva da un po'. È lì su di uno sgabello a guardare i giornalisti presenti nello studio Sky a Milano adibito a teatro per la presentazione Aprilia in MotoGP. Marco è tranquillo, di buon umore. Parla con tutti, saluta lui per primo e questo ti fa pensare a quanto stress accumulino i piloti durante la stagione, quanto tutto quello che si trova tra loro e la moto sia in realtà un’attesa più o meno fastidiosa. “Non direi che sono diventato un leader”, risponde alla prima domanda. “Ho solo cercato di essere me stesso e di spingere per un obiettivo che era il mio ma anche della squadra. Il resto è venuto da solo”.
Bezzecchi solo lo scorso anno ha vinto tre gare la domenica e altrettante il sabato per un totale di 15 podi tra Sprint e GP, tre anche le pole position. È stato il rivale più vicino a un Marc Marquez implacabile e in molti, non solo Massimo Rivola, ripongono le speranze in lui per vedere un campionato acceso. Lui dice che si impara di più nei momenti difficili: “Il mio preparatore una volta mi ha detto che sarebbe bello dimagrire mangiando la nutella, però si impara sempre dai momenti di merda. Io sposo un po’ questa sua filosofia”.
Di certo è già il pilota Aprilia più vincente in MotoGP, cosa che a quanto pare ha deciso di non sfruttare subito a suo vantaggio dal punto di vista contrattuale. L'attenzione adesso, dice, è sulla pista: “Non abbiamo ancora acceso la moto, parlare di mercato sarebbe strano", spiega a un collega. "L’obiettivo è quello di pensarci un pelo più avanti. Magari potrei sfruttare a mio favore il momento, però io voglio iniziare a girare in moto. Il resto viene di conseguenza, di base è questo”. E poi ancora: "Le tue priorità dipendono da come sei fatto, le persone che hai intorno lavorano per darti quello che vuoi, quella che per te è la cosa migliore. Se vuoi guadagnare molto glielo dici e loro faranno il massimo per fartelo ottenere, se invece vuoi la moto migliore loro lavoreranno al meglio per quello. È chiaro che quando vinci già di tuo guadagni e credo che tutti i piloti in MotoGP siano lì per provare a vincere, ognuno cerca di fare il meglio. Poi se sei in un momento positivo e lo sfrutti… guadagni anche di più, come in tutte le cose. Però non è il mio scopo di vivere, la mia ragione di vita”.
La sensazione, comunque, è che per Marco Bezzecchi il rinnovo arriverà presto: il tipo è diventato una bandiera per il marchio, si trova bene, secondo Rivola "È come se fosse in Aprilia da 10 anni" e, ancora di più, "puntiamo a fare la storia". Cosa che, giustamente, il ventisettenne si guarda bene dal dire: "Vorrei fare meglio dell'anno scorso", la sua risposta quando gli chiedono se sarebbe felice, adesso, di un terzo posto a fine 2026. Discorso diverso per il compagno di squadra, ancora sulla via del recupero ("Sarò al 100% per la Thailandia") e pieno d'incertezze in termini di mercato. Quando gli viene chiesto di Jorge Martín, Bezzecchi risponde così: “A lui di base mancano molte ore sulla moto ma credo che potrà essere molto d’aiuto, è fortissimo in un sacco di cose: qualifiche, Sprint… ha già vinto un mondiale in MotoGP, è forte in tutto. Spero che riesca a sentirsi meglio e di fare belle battaglie con lui”.
Il meglio, come sempre con Marco, viene fuori nell'atmosfera, in come si pone, nella voglia che ha di scherzare a volte e in quella, invece, in cui recita il rosario al contrario. Quando gli chiediamo se la moto che ha guidato l'anno scorso a fine stagione è stata la migliore avuta in carriera lui risponde così: “Se ti devo dire la miglior moto che ho guidato in vita mia ti dico la Mahindra Moto3, spaccava. Aveva un telaio devastante. Ma quella dell’anno scorso era sicuramente una gran moto, infatti la RS-GP 25 la metto in casa". A questo punto si ferma, ci pensa un attimo e riparte: "Adesso farete subito il titolo: ‘Bezzecchi ha detto che preferisce la Mahindra all’Aprilia’", ride. "Per fortuna che c’è Zamagni che ha ripreso tutto, perché a leggere quello che scrivete voi…" Al che interviene Antonio Boselli, che modera l'incontro: "Dissing!". E Bezzecchi, di nuovo: "Partiamo subito carichi per la stagione!”, altre risate. È un bel momento.
Poco più tardi, tra domande sulla crescita personale, umana e sportiva risponde così: “Beh, giorno dopo giorno impari qualcosa, per esempio per assurdo… questa conferenza stampa mi potrebbe insegnare qualcosa. Magari vado a casa, ripenso a quello che ho detto oggi e penso che potrei fare di meglio… tipo non insultarvi! (Ride, ndr). Scherzo eh, però ecco. Ho tanta voglia di andare in moto”.
Se non altro Marco dovrà aspettare poco, due settimane appena. A quel punto si troverà davanti a quella che forse potrebbe essere la sua grande occasione. La squadra c'è e la moto pure, persino quella dell'anno scorso in salotto. Manca solo la piastrina, quella che rincorrono tutti e 22.