image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

25 giugno 2021

Marco Rossi racconta la sua Ungheria: "Vicini a una qualificazione inimmaginabile, mi ha sorpreso la Germania che contro di noi faceva melina"

  • di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

25 giugno 2021

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport l'allenatore italiano ha fatto un bilancio della competizione: "Sono orgoglioso dei miei ragazzi, adesso puntiamo al Mondiale". Dalla sorpresa nel vedere squadre di calibro superiore esultare come se avessero vinto la finale allo sfogo in conferenza stampa, per Marco Rossi questa avventura non è una rivalsa: "Non mi frega nulla della redenzione, sono contento di aver lasciato un’impronta nel calcio ungherese". Nei piani futuri l'allenatore italiano si vede tornare in patria solo per una cosa: "Non vedo mia mamma da dicembre 2019, torno tre settimane solo per lei". E sui cori razzisti del pubblico ungherese: "Io mi preoccupo di fare il mio mestiere, ciascuno di noi ha una coscienza e io posso andare in giro a testa alta"
Marco Rossi racconta la sua Ungheria: "Vicini a una qualificazione inimmaginabile, mi ha sorpreso la Germania che contro di noi faceva melina"

Non c’è solo l’Italia azzurra tra le piacevoli sorprese di Euro2020. L’Ungheria di Marco Rossi era stata messa tra le Forche Caudine già prima dell’inizio dell’Europeo. Zero speranze, zero punti e “poverina”. E invece, zitta zitta, si è guadagnata il rispetto di tutto l’ambiente calcistico e soprattutto, la soddisfazione di pareggiare con due squadre come la Francia e la Germania. Due volte in vantaggio con i tedeschi ha addirittura rischiato di passare il girone, ma purtroppo la legge del più forte è spietata e i magiari sono usciti a tempo scaduto.

20210625 172957854 5668

Restano i meriti di quello che è stato fatto, la squadra di Marco Rossi è stata accolta in patria come si fa con gli eroi di guerra. Lo stesso allenatore italiano è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport: “Siamo andati molto vicini a una qualificazione che non sarebbe stata solo storica, sarebbe stata incredibile, quasi inimmaginabile”. Tra il rammarico di una qualificazione mancata per cinque minuti e la felicità di aver quasi ribaltato i pronostici iniziali, Marco Rossi si era già sfogato in conferenza stampa: “In Italia per allenare avrei dovuto pagare di tasca mia, qua invece hanno creduto in me. Ho trovato la mia dimensione”.

20210625 172926901 8991

E dopo aver fatto tremare squadre così importanti è giunto il momento di pensare al Mondiale: “Mi ha sorpreso che la Germania abbia fatto melina e festeggiato l’1-1 come se avesse vinto la Champions – ha detto Marco Rossi – La squadra prima di me aveva paura, mi ricordo di un giocatore, Kadar, che si fece rubare un pallone da Modric e perdemmo. Non l’ho più convocato, ora è in Cina”. La bella realtà dell’Ungheria ha fatto sì che il nome dell’ex Sampdoria rimbalzasse in tutta Italia. Ma notorietà e redenzione non interessano al ct italiano: “Non mi frega nulla della rivalsa, sono contento di aver lasciato un’impronta nel calcio ungherese. Non mi interessa tornare in Italia, o forse sì, per rivedere la mia mamma che non vedo da dicembre 2019”. Il torneo dell’Ungheria si è però macchiato di un brutto episodio legato all’omofobia e al razzismo: “Credo che il rispetto si dimostri coi fatti, non con un gesto. Io mi preoccupo di fare il mio mestiere, ciascuno di noi ha una coscienza e io posso andare in giro a testa alta”.

20210625 172949354 9131

More

Nicola Ventola: "La Nazionale? Mentalmente forte come poche volte". La polemica dell'inginocchiamento? "Se sei cattolico ma non vai in chiesa, non significa che non credi"

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Calcio

Nicola Ventola: "La Nazionale? Mentalmente forte come poche volte". La polemica dell'inginocchiamento? "Se sei cattolico ma non vai in chiesa, non significa che non credi"

"Belli, a questo giro vi si mangia la pappa in capo", le pagelle in livornese di Italia-Galles

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Euro2020

"Belli, a questo giro vi si mangia la pappa in capo", le pagelle in livornese di Italia-Galles

Dario Hubner: "L'Italia mi piace perché non ci sono primedonne. Ronaldo? Andrà via ma prima lo poterei a mangiare il tortello cremasco"

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Euro2020

Dario Hubner: "L'Italia mi piace perché non ci sono primedonne. Ronaldo? Andrà via ma prima lo poterei a mangiare il tortello cremasco"

Tag

  • Ungheria
  • Marco Rossi
  • Euro2020

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Fabio Quartararo: "Valentino Rossi? Non ha bisogno di un buon motivo per smettere"

di Maria Guidotti

Fabio Quartararo: "Valentino Rossi? Non ha bisogno di un buon motivo per smettere"
Next Next

Fabio Quartararo: "Valentino Rossi? Non ha bisogno di un buon...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy