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Maverick Vinales sulla (sua) Yamaha:
“Servirebbe una magia, perché
la Suzuki è di un altro pianeta”

  • di Redazione MOW Redazione MOW

28 ottobre 2020

Maverick Vinales sulla (sua) Yamaha: “Servirebbe una magia, perché la Suzuki è di un altro pianeta”
Il pilota spagnolo del Team Yamaha Monster Energy non si è ancora arreso, ma a giudicare dalle sue parole non sembra credere più di tanto nella possibilità di agguantare Joan Mir in vetta alla classifica del mondiale. Troppo scarso il feeling con la moto. E aggiunge: “La Suzuki adesso è su un altro livello”

di Redazione MOW Redazione MOW

Maverick Vinales non ci gira troppo intorno: continua a lamentare scarso feeling con la sua M1. Dal team nessuno dice nulla, ma dichiarazioni così rischiano di minare un rapporto che, invece, sembrava di fiducia totale. Anche questa volta, infatti, Vinales non ha usato la piuma per commentare la sua prestazione al Gran Premio di Teruel: “Sono stato il primo delle Yamaha – ha detto – Perché è vero che Franco Morbidelli ha vinto, ma non è la stessa moto di cui disponiamo Fabio Quartararo e io. Devo lavorare con quello che ho, ho racimolato punti da Fabio e a questo punto non mi importa se finisco secondo, terzo o sesto. Perché l'obiettivo finale è vincere il titolo”.

Parole che, pur non avendo il sapore della resa, sembrano pronunciate soprattutto a propria discolpa. Insomma: Maverick Vinales non sembra sentirsi pienamente responsabile di un eventuale bersaglio mancato, per usare una terminologia cara ad uno che si fa chiamare Top Gun. “La moto di quest'anno è più difficile da guidare - ha proseguito - questo non vale solo per me, anche gli altri piloti stanno attraversando un periodo difficile. Ma è la sola moto che abbiamo e con cui dobbiamo andare d'accordo per forza. La possibilità di vincere il Campionato del Mondo è ancora lì, quindi dobbiamo trovare qualcosa di magico per essere di nuovo veloci, ma ad essere onesti, con la moto che abbiamo attualmente, è impossibile pensare di battere la Suzuki. Suzuki è attualmente su un livello diverso".

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L’intenzione è quella di combattere fino alla fine, di evitare ulteriori azzardi con modifiche e assetti che potrebbero compromettere ulteriormente le prestazioni e provare ad andare avanti con quello che si ha e con ciò di cui si dispone. “In qualifica rischio molto per cercare di partire davanti – ha proseguito Vinales – perché ormai è chiaro che con la M1 è difficile gestire la bagarre. In gara, però, gli azzardi possono significare uno zero alla voce punti in classifica e non posso proprio permettermelo”. Anche perché, almeno a sentire le dichiarazioni della prima guida del Team Monster Energy, le speranze di mettere le mani sul titolo sono veramente poche, nonostante i punti in palio siano ancora molti e nonostante un doppio appuntamento sul circuito di Valencia, generalmente abbastanza favorevole alle caratteristiche della Yamaha.

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