Dopo quella di Max Verstappen, olandese ma nato in Belgio, nella cittadina di Hasselt ha iniziato a brillare un’altra stella. Si tratta del quindicenne Dries Van Langendonck, anche lui nativo del capoluogo della provincia del Limburgo Belga. Classe 2010, campione Europeo e del Mondo di Kart, reputato da molti una vera promessa generazionale e sotto contratto con il McLaren Development Program da inizio 2024. Ma da oggi, alla vigilia del GP di Spa, della carriera del belga - attualmente leader della F4 inglese - se ne occuperà anche Max Verstappen.
Ad accomunare i due, quindi, non ci sarà più solo il passaporto. Un caso particolare, proprio perché non si era mai visto un pilota di F1 curare gli interessi di un giovane ingaggiato da una scuderia rivale. In Van Langendonck Max ci avrà rivisto probabilmente il suo talento, tant’è che in conferenza stampa ha parlato di un ragazzo che “Ha qualcosa in più rispetto agli altri”, ma per alcuni non solo.
Nel paddock qualcuno l’ha giudicato un possibile indizio sul proprio futuro, soprattutto alla luce dei rumors che lo vedevano protagonista proprio insieme alla McLaren. Tutte chiacchiere che, non appena si è seduto sul divanetto presente nella sala delle conferenze stampa, hanno trovato una risposta: “Se ho aggiornamenti sul futuro? No. Le speculazioni che circolano non le valuto in nessun modo e non ho una scadenza temporale. Non ho nulla da dire da parte mia”, ha risposto Max alle prime domande che gli sono state poste. “Se resterò in Red Bull l’anno prossimo? Ho detto che non ho nulla da dire”.
Qualche minuto più tardi, però, è arrivato un quesito ancor più specifico. Dalla platea una giornalista chiede all’olandese se desideri guidare per la Red Bull anche il prossimo anno, lui risponde senza giri di parole: “Non voglio dire sì o no e non voglio parlare del mio futuro. Ho già detto molte volte che se ci fosse qualche novità la comunicherei in prima persona”.
Nonostante le voci sempre più consistenti di un suo possibile arrivo a Woking a partire dalla prossima stagione, quindi, la posizione non cambia. Di futuro non se ne parla proprio e per adesso la concentrazione resta tutta sul presente, con la sua Red Bull. “Chiaramente continuerò a lavorare – ha proseguito Verstappen – e anche se ci sono anni in cui sei più competitivo di altri, sia il mio approccio che quello del team non cambiano”.
Un auspicio però c’è e l’olandese, in questo caso, sembra tirare una mezza frecciata alla sua squadra. Il discorso ruota intorno ai tecnici che negli ultimi anni hanno deciso di lasciare Milton Keynes per sposare nuovi progetti, parecchi, con Max a sottolinearlo pubblicamente per l’ennesima volta: “Le persone vanno e vengono, è chiaro, è anche parte del processo. A volte vorresti anche che certe persone rimanessero, però la vita è così e lo sport funziona allo stesso modo. Per cui bisogna semplicemente tirare avanti, cercando di trovare anche dei nuovi talenti, è quello che si cerca di fare sempre ed è quello che facciamo anche noi”.
Una situazione tutta da sbrogliare, tra voci e smentite. Alla vigilia del fine settimana ci aveva pensato anche il suo manager a cercare di fare chiarezza, parlando di un Max intenzionato a continuare con il team che negli anni è diventato una vera e propria famiglia. Lui invece non dice nulla, né a favore né contro Red Bull. Magari sarà un segnale, magari no. Toccherà aspettare, niente di più.