image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

24 marzo 2023

McLaren: la MCL60 è davvero un fallimento?

  • di Elisa Lecis

24 marzo 2023

Archiviata la gara di Jeddah e, esattamente come già accaduto in Bahrain, la McLaren porta a casa un doppio zero. Forse è un po’ presto per parlare di progetto totalmente fallito ma probabilmente c’è preoccupazione anche perché Lando Norris potrebbe non aspettare per sempre una monoposto veloce
McLaren: la MCL60 è davvero un fallimento?

Si è conclusa la seconda gara stagionale di questo 2023, il secondo di ben 23 appuntamenti, una fetta troppo piccola di questa lunghissima stagione per poter già parlare di successi assoluti e fallimenti definitivi. 

Sicuramente però in casa McLaren c’è preoccupazione, e non poca. Che la nuova monoposto, la MCL60, non fosse all’altezza delle aspettative lo si era capito già durante i test prestagionali svolti in Bahrain a febbraio, ma le prime due gare dell'anno lo hanno drasticamente confermato. Prima in Bahrain e poi a Jeddah la McLaren ha totalizzato zero punti trovandosi inaspettatamente nelle retrovie della classifica costruttori.

La fortuna non ha però certo giocato a favore dei due piloti, soprattutto in Arabia Saudita dove Oscar Piastri non ha dovuto lottare solo contro una vettura più lenta delle aspettative: il pilota australiano, che partiva dall’ottava posizione in griglia, alla seconda curva del primo giro ha avuto un contatto con Pierre Gasly: uno scontro in pista apparentemente innocuo ma che ha provocato un danno sulla monoposto del rookie che ha perso un pezzo di ala, compromettendo così la sua gara. Per una coincidenza tanto assurda quando sfortunata, lo stesso pezzo di ala è finito sulla monoposto di Norris, che, a causa del detrito ha riportato a sua volta dei danni alla vettura. Entrambi i piloti sono stati costretti così a un lungo pit stop in avvio di gara, evento che ha condizionato il risultato finale, relegandoli nelle ultimi posizioni e portando poi Piastri a chiudere 15º e Norris 17º. 

Queste le dichiarazioni del nuovo team principal Andrea Stella al termine della gara: "È stata una circostanza molto sfortunata. Abbiamo controllato gli onboard, a partire da quello di Oscar, per vedere se ci fosse qualcosa da imparare per le prossime occasioni. Penso sia stato il più prudente possibile, purtroppo Gasly ha sbandato un attimo toccandogli l'ala anteriore. Ma ancora più sfortunato è stato Lando, che ha colpito il detrito staccatosi dalla macchina di Piastri. Si è verificata una grossa perdita di carico aerodinamico, quindi siamo stati costretti al pit stop. Ma affrontiamo queste circostanze senza fare drammi, non ci arrendiamo". 

20230321 163349851 7055

Le parole di Stella sembrano non creare allarmismi, per ora. Ma la McLaren ha bisogno di migliorare il suo attuale rendimento anche per un’altra importante questione: mantenere Lando Norris in squadra. Le difficoltà di Norris all’esordio in Bahrain e poi a Jeddah non sono passate inosservate. Alla fine di entrambi i Gran Premi il pilota britannico è sembrato estremamente deluso e provato da una situazione che sicuramente non si aspettava. Il giovane pilota inglese ha infatti creduto nel progetto McLaren firmando l’anno scorso un’estensione del contratto fino al 2025, fidandosi delle promesse del team di Working che, almeno per ora, non è riuscito a fornirgli una monoposto all’altezza delle aspettative. È chiaro che, con l’attuale monoposto, le ambizioni di Norris si trovino un po’ in una gabbia dorata e, a meno di grandi saliti prestazionali, in stile Aston Martin per intenderci, la situazione potrebbe essere più o meno questa per i prossimi tre anni.

Ma Norris potrebbe avere un salvagente: una clausola inserita sul suo contratto, nel caso di due piazzamenti consecutivi fuori dal quarto posto nella classifica costruttori il britannico potrebbe lasciare il team di sua volontà e dirigersi verso situazioni più floride. Si tratta di voci di corridoio, la presenza o meno di questa clausola non è stata confermata né dal team né dal pilota, ma nel caso esistesse nessuno biasimerebbe il giovane pilota qualora decidesse di cambiare aria. D’altronde il pilota britannico ha dimostrato di avere tanto talento se messo nelle giuste condizioni e, a questo punto della carriera, ha bisogno di una monoposto veloce e performante per provare a scrivere il suo nome nella storia della Formula 1.

Per ora Lando sta un po’ pagando forse un’eccessiva riconoscenza nei confronti del team che l’ha portato in Formula 1, ma non è detto che sarà sempre così. Magari salterà sulla sua scialuppa di salvataggio abbandonando la nave che affonda.

20230321 163401758 2392

More

Piastri destinato a un futuro alla Ricciardo? Zak Brown assegna a Norris una definizione che fa discutere

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Piastri destinato a un futuro alla Ricciardo? Zak Brown assegna a Norris una definizione che fa discutere

Ma quale “sport per maschi”: i nuovi dati sull’interesse della Formula 1 raccontano un’altra storia

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Ragazze di motorsport

Ma quale “sport per maschi”: i nuovi dati sull’interesse della Formula 1 raccontano un’altra storia

Jacky Ickx, la figlia Vanina e il senso di una fotografia nel giorno della festa del papà

di Giulia De Ieso Giulia De Ieso

Formula 1

Jacky Ickx, la figlia Vanina e il senso di una fotografia nel giorno della festa del papà

Tag

  • Formula 1
  • McLaren
  • Lando Norris
  • Oscar Piastri

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Elisa Lecis

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Ok, a Portimaõ è il primo giorno di MotoGP: ecco tutto quello che dovete sapere, da Marquez fashion victim ad un Bagnaia cambiato

di Cosimo Curatola

Ok, a Portimaõ è il primo giorno di MotoGP: ecco tutto quello che dovete sapere, da Marquez fashion victim ad un Bagnaia cambiato
Next Next

Ok, a Portimaõ è il primo giorno di MotoGP: ecco tutto quello...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy