image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

30 maggio 2026

“Meno male che c’è la mia famiglia”: per capire cosa è la fame e quanto sono spietate le corse, fatevi raccontare di Raul Fernandez nella Sprint del Mugello

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

30 maggio 2026

Senza una sella, ma sul gradino più alto del podio. Raul Fernandez azzarda la media al posteriore e si prende d’autorità la Sprint del Mugello, davanti a due che hanno storie potenti di rinascita a cui, come lui stesso ha ammesso, dovrà necessariamente ispirarsi adesso che dovrà ricominciare da un’unica certezza: la sua famiglia
“Meno male che c’è la mia famiglia”: per capire cosa è la fame e quanto sono spietate le corse, fatevi raccontare di Raul Fernandez nella Sprint del Mugello

Il Dio delle corse mescola e intreccia storie potenti. E’ così da sempre e è stato così anche oggi, quando sul podio della Sprint del Mugello si sono ritrovati due che di storie di rinascita ne sanno qualcosa ai lati di uno che, invece, una storia di rinascita ha cominciato a scriverla esattamente oggi. Raul Fernandez sul gradino più alto nel momento dell’umore più basso e, a fianco a lui, quel Jorge Martìn con cui la scorsa settimana aveva anche avuto un incidente e quel Fabio Di Giannantonio (terzo) che è, tra tutti i piloti della MotoGP, quello che più di tutti ha la storia a cui Fernandez dovrà ispirarsi. La cronaca della corsa? Fernandez ha vinto di tigna, dominando dall’inizio alla fine, e mettendosi alle spalle l’Aprilia ufficiale di Martìn e la Ducati di Diggia, con Marco Bezzecchi e Marc Marquez appena giù dal podio.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MotoGP™ (@motogp)

Ci sono volte, infatti, che per la cronaca può bastare il minimo indispensabile, perché la vera roba potente da raccontare non è ni giri di una Sprint, ma nei pensieri di un pilota e nelle parole che ha affidato ai media dopo i doverosi festeggiamenti. Raul Fernandez al Mugello c’è arrivato con la peggiore delle consapevolezze in tasca per uno che fa il pilota: essere senza sella per l’anno prossimo. Non l’ha detto esplicitamente, ma sembra che Aprilia e Trackhouse gli abbiano fatto già capire che dovrà cercarsi una moto (che non c’è) per restare in MotoGP. Le corse sono così. Oggi ci sei, domani no. E per provare a esserci ancora si ha solo una cosa da fare: rispondere alla fame e vincere. Raul Fernandez l’ha fatto in questo sabato.

“Sono molto felice – ha detto nel media scrum – Penso di essere nel momento più difficile della mia carriera sportiva e meno male che c’è la mia famiglia. Con tutto quello che si legge e si vede è difficile gestire i pensieri. Anche se dietro di me ho un ottimo team umano che si occupa di tutto, dall'allenamento al lavoro psicologico, e ho chi si occupa di comunicazione, alla fine leggi cose e vedi che la situazione non è facile. Lo ripeto, ho passato tutto l'ultimo giro dopo la bandiera a scacchi a piangere, perché credo che senza la mia famiglia e mio fratello non potrei essere qui. Credo che questa sia la cosa più importante, no? Alla fine, se avrò o non avrò una moto non dipenderà da me. Io faccio il massimo, il meglio che posso ogni volta”. Poche parole che bastano a spiegare che il momento è quello che è, che questa vittoria è una risposta e pure che c’è la consapevolezza che questa risposta potrebbe non bastare. Anche se sul podio, di qua e di là, c’erano due che hanno rischiato grosso: Martìn per gli infortuni Di Giannantonio perché nel 2023 era nella stessa situazione di Raul. Ecco, proprio la storia di Diggia, oggi, è quella che Raul Fernandez dovrà tenere in mente per tutto il 2026. Magari anche ascoltando l’istinto e assecondando scelte che potrebbero sembrare azzardate.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MotoGP™ (@motogp)

“La decisione della gomma media posteriore è stata presa subito dopo le qualifiche – racconta - non mi sentivo bene con la morbida, non mi trovo del tutto bene con la morbida. Anche se riesco a fare il tempo, non mi sento del tutto a mio agio e quindi stata una decisione mia. Mia e pure difficile perché nella situazione in cui ci troviamo, che è quella che è visto che al momento non ho nulla per l'anno prossimo, vedere che hai i primi 10 intorno a te con le morbide e tu sei con la media non è facile. Ma è qui che entra in gioco l'ottimo gruppo umano che abbiamo, che mi ha fatto credere in quella decisione. Anche se per me era giusta, in quei momenti ti vengono i dubbi”.

Il futuro? “Devo dare il massimo, fino alla fine dell'anno sarò un pilota Trackhouse. Devo essere professionale e lottare. Alla fine le cose possono andare meglio o peggio, ma senza lottare non si va da nessuna parte. Quindi credo che l'importante sarà lottare, godercela e, qualunque cosa accadrà l'anno prossimo, avrò comunque la mia famiglia”. Poco spazio, quindi, per troppe analisi della gara, con Fernandez che, però, ci tiene anche a spiegare il chiarimento avuto con Jorge Martìn e Aprilia dopo l’incidente provocato a Barcellona. “Bisogna avere rispetto tra i piloti – dice ancora - Abbiamo avuto un incontro con Aprilia e sono d’accordo sull’avere rispetto tra ragazzi che corrono a più di 350 km/h. Bisogna avere rispetto per tutti e significa anche stare attenti per lottiamo per la stessa cosa”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Trackhouse MotoGP (@trackhousemotogp)

More

La prima sentenza del sabato del Mugello? Marc Marquez non ha un braccio, non ha un piede, ma ha due palle enormi quanto la paura che fanno

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

La prima sentenza del sabato del Mugello? Marc Marquez non ha un braccio, non ha un piede, ma ha due palle enormi quanto la paura che fanno

Nel venerdì del Mugello bandiere rosse e impero romano: Di Giannantonio detta legge, Marquez c’è (nonostante tutto) e solo Acosta è fuori dalla Q2

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni
Nel venerdì del Mugello bandiere rosse e impero romano: Di Giannantonio detta legge, Marquez c’è (nonostante tutto) e solo Acosta è fuori dalla Q2

Il Mugello, i 100 di Ducati e quelle 10 livree (+2) che bastano da sole a raccontare un secolo d’Italia e una promessa

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Ducati 100

Il Mugello, i 100 di Ducati e quelle 10 livree (+2) che bastano da sole a raccontare un secolo d’Italia e una promessa

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • Il Mugello si prepara a Misano: Bagnaia fa un tempo assurdo con la Panigale, Iannone frusta l’Harley e…

    di Emanuele Pieroni

    Il Mugello si prepara a Misano: Bagnaia fa un tempo assurdo con la Panigale, Iannone frusta l’Harley e…
  • Falsissimo, Corona fa esplodere il Napoli? “Cinque giocatori mi hanno pagato per rovinare Conte”: ma cosa c’è di vero?

    di Michele Larosa

    Falsissimo, Corona fa esplodere il Napoli? “Cinque giocatori mi hanno pagato per rovinare Conte”: ma cosa c’è di vero?
  • Massimo Cacciari smonta il mito di Sinner e annuncia la morte del tennis: "Il livello si è abbassato". E sui social gli risponde Paolo Bertolucci: "Sentivo la mancanza di esperti"

    di Michele Larosa

    Massimo Cacciari smonta il mito di Sinner e annuncia la morte del tennis: "Il livello si è abbassato". E sui social gli risponde Paolo Bertolucci: "Sentivo la mancanza di esperti"
  • “Svegliatevi! Ve lo stanno mettendo nel cu*o!”: il muso duro di Carlo Pernat ai piloti della MotoGP. E su Marc Marquez, Ducati e il mercato...

    di Emanuele Pieroni

    “Svegliatevi! Ve lo stanno mettendo nel cu*o!”: il muso duro di Carlo Pernat ai piloti della MotoGP. E su Marc Marquez, Ducati e il mercato...
  • Rabbia e par condicio a Barcellona: Pecco Bagnaia va giù dritto, Jorge Martín pensa a Luis Salom. E Valentino Rossi si presenta nel box VR46 nel pieno del mercato

    di Cosimo Curatola

    Rabbia e par condicio a Barcellona: Pecco Bagnaia va giù dritto, Jorge Martín pensa a Luis Salom. E Valentino Rossi si presenta nel box VR46 nel pieno del mercato
  • Tra ultras di Roma e Lazio è battaglia: la curva Nord contro “Gasperini a catena” e i romanisti “spettatori provetti”, la Sud si prende tutto l’Olimpico con una coreografia monumentale

    di Domenico Agrizzi

    Tra ultras di Roma e Lazio è battaglia: la curva Nord contro “Gasperini a catena” e i romanisti “spettatori provetti”, la Sud si prende tutto l’Olimpico con una coreografia monumentale

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Sinner si è fermato durante il Roland Garros per colpa...dei suoi capelli?

di Irene Natali

Sinner si è fermato durante il Roland Garros per colpa...dei suoi capelli?
Next Next

Sinner si è fermato durante il Roland Garros per colpa...dei...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy