image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

8 giugno 2023

Mick Schumacher e il lavoro che gli altri non vedeno

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

8 giugno 2023

Dopo il doppio podio della Mercedes a Barcellona i piloti della scuderia di Toto Wolff hanno pubblicamente ringraziato Mick Schumacher per aver passato la notte di venerdì al lavoro al simulatore per costruire una parte del loro successo. Una storia di sacrificio, cambio di prospettive e passione che spesso dimentichiamo
Mick Schumacher e il lavoro che gli altri non vedeno

Mick ha accarezzato il sogno. Quando entri in Formula 1 così giovane com'è successo a lui, accompagnato da un nome così importante come il suo e da una squadra - la Ferrari - dietro alle spalle, l'occasione per immaginare enormi passi avanti concentrati nell'arco di pochi metri è troppo preziosa, troppo vicina, per non concedersela. Sei arrivato lì, al sogno di sempre, ai venti numeri uno della classe regina.

E tutto allora sembra non solo possibile, ma anche realizzabile. Per uno come Mick Schumacher poi, che ha conosciuto fin da piccolissimo la carezza concreta del duro lavoro per raggiungere un risultato, l'impegno non è certo motivo di preoccupazione. Ha sempre visto suo padre cercare di essere il migliore, riuscirci, battendo record e raggiungendo obiettivi, per poi però continuare a migliorarsi ancora. Michael non ha mai lasciato niente al caso, non ha mai dato per scontato il suo talento, i suoi risultati, la sua squadra così come la sua famiglia. Di lui tutti hanno sempre detto, all'unanimità, la più grande delle verità: la dedizione, in qualsiasi cosa facesse, faceva parte del suo modo di vivere ogni giorno. 

Mick ha respirato l'aria di una casa fatta anche di questo e così ha imparato ad essere: concreto, diligente, dedito alla sua passione. Quando allora quello che doveva essere il suo ingresso trionfale, il suo primo grande passo in Formula 1 con le due stagioni in Haas, si è concluso con la delusione di un contratto non rinnovato, il giovane Schumacher si è rimboccato le maniche. Ha valutato le sue possibilità, probabilmente venendo a capo anche dei limiti, e ha scelto quella che sulla carta poteva essere la sua miglior opzione: lasciare Ferrari, squadra con cui è cresciuto grazie all'Academy, e passare in Mercedes come terzo pilota alle spalle di Lewis Hamilton e George Russell. 

Il futuro? L'obiettivo resta chiaro: tornare in Formula 1. Ma la strada è lunga e il percorso torna a essere la cosa più importante. Mick si mette al lavoro perché la squadra attraversa un periodo complesso, una stagione in salita fatta di una monoposto piena di aggiornamenti da portare, testare, capire. A Barcellona la prova del nove della prima parte del campionato per comprendere la direzione del progetto. Schumacher è fondamentale e sa di esserlo. Venerdì dopo un giorno di prove libere si mette al lavoro al simulatore e resta al volante a lungo, fino a notte fonda. Prova tutto, restituisce dati e impressioni. 

20230608 224806617 6356

Il sabato va bene, la domenica ancora di più. Gli aggiornamenti funzionato e George Russell e Lewis Hamilton conquistano il podio a Barcellona in una domenica tutta sorrisi e grandi speranze. I due inglesi ripetono, in momenti diversi del loro post gara, un grazie sentito: "Questo podio è anche di Mick, che ha lavorato duramente per costruire questo successo".

Un successo che è anche suo, di diritto. Lui che ha lavorato quando le telecamere erano spente, le tribune vuote, le luci dei riflettori puntate altrove. Il lavoro sporco, lo chiamerebbe qualcuno. Ma no, è lavoro di squadra. Dedizione, quella insegnata da papà Michael. Quella forte sulle spalle di un ragazzo che sa cosa vuole e sa quanto duramente dovrà lavorare, ancora una volta, per ottenerlo.

E per il momento allora eccolo, il suo podio. Terzo invisibile gradino accanto a quello di George Russell e Lewis Hamilton. Perché non sempre vediamo ogni cosa e quasi mai raccontiamo ogni fatica.

More

Audi in Formula 1 nel 2026, già si pensa ai piloti: ecco chi potrebbero essere

di Alessio Mannino Alessio Mannino

Formula 1

Audi in Formula 1 nel 2026, già si pensa ai piloti: ecco chi potrebbero essere

Mick Schumacher, la critica durissima che emerge da Drive To Survive: "E' un morto che cammina"

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

formula 1

Mick Schumacher, la critica durissima che emerge da Drive To Survive: "E' un morto che cammina"

Ok, ma che cos'è la ROC? E perché è davvero una figata nel mondo del motorsport?

di Giulia De Ieso Giulia De Ieso

Motorsport

Ok, ma che cos'è la ROC? E perché è davvero una figata nel mondo del motorsport?

Tag

  • Formula 1
  • Mick Schumacher

Top Stories

  • Il Mugello si prepara a Misano: Bagnaia fa un tempo assurdo con la Panigale, Iannone frusta l’Harley e…

    di Emanuele Pieroni

    Il Mugello si prepara a Misano: Bagnaia fa un tempo assurdo con la Panigale, Iannone frusta l’Harley e…
  • Falsissimo, Corona fa esplodere il Napoli? “Cinque giocatori mi hanno pagato per rovinare Conte”: ma cosa c’è di vero?

    di Michele Larosa

    Falsissimo, Corona fa esplodere il Napoli? “Cinque giocatori mi hanno pagato per rovinare Conte”: ma cosa c’è di vero?
  • Massimo Cacciari smonta il mito di Sinner e annuncia la morte del tennis: "Il livello si è abbassato". E sui social gli risponde Paolo Bertolucci: "Sentivo la mancanza di esperti"

    di Michele Larosa

    Massimo Cacciari smonta il mito di Sinner e annuncia la morte del tennis: "Il livello si è abbassato". E sui social gli risponde Paolo Bertolucci: "Sentivo la mancanza di esperti"
  • “Svegliatevi! Ve lo stanno mettendo nel cu*o!”: il muso duro di Carlo Pernat ai piloti della MotoGP. E su Marc Marquez, Ducati e il mercato...

    di Emanuele Pieroni

    “Svegliatevi! Ve lo stanno mettendo nel cu*o!”: il muso duro di Carlo Pernat ai piloti della MotoGP. E su Marc Marquez, Ducati e il mercato...
  • Rabbia e par condicio a Barcellona: Pecco Bagnaia va giù dritto, Jorge Martín pensa a Luis Salom. E Valentino Rossi si presenta nel box VR46 nel pieno del mercato

    di Cosimo Curatola

    Rabbia e par condicio a Barcellona: Pecco Bagnaia va giù dritto, Jorge Martín pensa a Luis Salom. E Valentino Rossi si presenta nel box VR46 nel pieno del mercato
  • Fabrizio Corona (a pagamento) mostra dei video pesantissimi di Theo Hernandez e altri ex giocatori del Milan a Falsissimo: ma cosa succedeva in quelle notti a Milano tra ragazze, palloncini (protossido di azoto) e l'inno della Champions?

    di Michele Larosa

    Fabrizio Corona (a pagamento) mostra dei video pesantissimi di Theo Hernandez e altri ex giocatori del Milan a Falsissimo: ma cosa succedeva in quelle notti a Milano tra ragazze, palloncini (protossido di azoto) e l'inno della Champions?

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Marc Marquez sul suo passaggio in Ducati: “Lorenzo è stato un buon pilota, vedremo se sarà un buon indovino”

di Cosimo Curatola

Marc Marquez sul suo passaggio in Ducati: “Lorenzo è stato un buon pilota, vedremo se sarà un buon indovino”
Next Next

Marc Marquez sul suo passaggio in Ducati: “Lorenzo è stato...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy