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11 dicembre 2023

MotoGP “under pressure”. Michelin e la regola odiata dai piloti, Ezpeleta: “Dobbiamo parlare”

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

11 dicembre 2023

Carlos Ezpeleta, figlio del grande capo di Dorna, apre uno spiraglio sulla possibilità di cambiare la regola che ha rischiato di falsare il mondiale 2023. “Non abbiamo ancora stabilito con certezza cosa faremo nel 2024, con Michelin dobbiamo parlare”. Le strade, al momento, sono due…
MotoGP “under pressure”. Michelin e la regola odiata dai piloti, Ezpeleta: “Dobbiamo parlare”

Il futuro della MotoGP – e anche un po’ la sua credibilità – passa per le gomme. Detta così suona in maniera decisamente pesante, ma è quello che è se si considera che il mondiale 2023 ha rischiato di essere in qualche modo “falsato” dalla regola sulla pressione delle gomme. Una norma imposta da Michelin a inizio stagione, ma che è concretamente divenuta effettiva solo a stagione in corso. Nonostante questo, però, sono stati tanti i piloti che hanno dovuto fare i conti con una penalità di tre secondi e anche gli stessi Bagnaia e Martin, che sono arrivati alla finalissima di Valencia con un warnig a testa, hanno rischiato grosso. Viene da chiedersi, quindi, cosa succederà nel 2024, quando, almeno stando alle premesse, anche “l’avvertimento” verrà eliminato e quei piloti che verranno “pizzicati” con una pressione della gomma anteriore sotto al limite consentito saranno immediatamente penalizzati. 

Una domanda che oggi si pongono in molti e che in questi giorni è stata fatta direttamente a Ezpeleta. Non Carmelo, ma Carlo, il figlio, che è anche direttore esecutivo di Dorna. Per il giovane manager spagnolo è stato necessario barcamenarsi tra le parole e la tutela di Michelin, che comunque è fornitore unico per la MotoGP, fino a arrivare a quella che sembra a tutti gli effetti una apertura. “Non è stato confermato che la squalifica o la penalità saranno immediate nel 2024 – ha spiegato - Credo che Michelin sia il miglior fornitore di pneumatici che ci sia e dobbiamo essere molto rispettosi nei loro confronti perché sono degli esperti. L'argomento della regola della pressione minima dei pneumatici è stato suggerito sia dai produttori che dalla stessa Michelin per motivi di sicurezza. Sfortunatamente è diventata una questione molto delicata poiché molti piloti e team hanno corso a pressioni molto basse in modo non sicuro e abbiamo dovuto introdurre un limite minimo”.

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Carlos Ezpeleta

Il punto, però, non è tanto il limite minimo, ma il fatto che la pressione delle gomme, a gara in corso, varia e di molto in base a variabili che, proprio perché tali, non possono essere previste. Esponendo quindi i piloti a due rischi: la penalità, oppure il dover guidare con pressioni elevatissime (e dunque molto pericolose) in alcune situazioni di gara. “Dobbiamo parlare con Michelin – ha ammesso Ezpeleta junior - per vedere se è possibile rivedere la regola, magari partendo da un valore inferiore, che ovviamente deve comunque essere sicuro e con il quale i piloti si sentano un po’ più a loro agio. Piccoli cambiamenti di pressione possono fare una grande differenza per le moto. Sì, vogliamo parlare con Michelin”.

Le strade, di fatto, sono due: abbassare ulteriormente il limite minimo, come richiesto dai piloti, portandolo a un valore più vicino all’1,85 rispetto all’attuale 1,88 bar, oppure reintrodurre gli avvertimenti, così che l’eventuale penalità non sia immediata. “Se Michelin crede che sia possibile abbassare il valore target – ha concluso Carlos Ezpeleta – farlo aiuterà tutti. Il carico sulla gomma anteriore è diventato molto elevato e parleremo con Michelin di come migliorare in futuro. La verità, però, è che le cose cambieranno a prescindere dalla decisione che sarà presa per il 2024. Come sapete, stiamo già parlando con i produttori delle nuove normative dal 2027 e ci saranno grandi cambiamenti, ma la Michelin sta già portando ai test pre-campionato nuovi pneumatici che secondo loro saranno meno sensibili a quei fattori, come la scia di calore e l’aerodinamica, che oggi rendono difficile la gestione della gomma davanti dal punto di vista della pressione”.

Michelin

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