Bisogna continuare a spingere. È così che la Ferrari arriva al Red Bull Ring, dopo la vittoria di Hamilton a Barcellona. Un risultato cruciale per la classifica e, soprattutto, per il morale e la consapevolezza della Scuderia. Perché oltre ai venticinque punti conquistati da Sir Lewis, per la prima volta sul gradino più alto del podio vestito di rosso, c’è molto altro.
C’è la capacità di reazione dell’intera squadra, pronta a cogliere l’opportunità creatasi con quella Virtual Safety Car, così come un salto in avanti a livello tecnico innegabile. Ferrari ha portato in pista degli aggiornamenti che hanno funzionato, migliorando di parecchio la SF-26, e sia Hamilton che Leclerc sono stati veloci nonostante un gap di motore pesante.
A Maranello si è lavorato senza sosta, tant’è che in Austria, grazie all’ADUO, è già arrivato un primo upgrade a livello di power unit. Servirà a rosicchiare qualcosina sulla Mercedes, proprio come fatto in Spagna, con l’obiettivo di continuare a migliorare. Una prontezza che fa felice Hamilton, che nel giovedì austriaco non si nasconde: “Sono davvero orgoglioso di tutto il team, è come se ogni persona in questa squadra portasse qualcosa, e tutti stanno spingendo più che mai, migliorandosi”, ha raccontato ai media presenti in circuito.
“Stiamo lavorando nel modo più unito che mai, con la grande leadership di Vasseur: vedere i miglioramenti che abbiamo chiesto a Barcellona e anche qui è un segno di come la squadra abbia lavorato incredibilmente duro. Anche quello sul motore è un passo avanti, anche se non completo, ed è quello che dobbiamo continuare a fare”. Poi, guardando a sé, l’entusiasmo è tutto legato all’essere riuscito, come più volte aveva ribadito, a incidere su questa Ferrari: “È fantastico avere una macchina che finalmente ha le cose che avevo chiesto. Ci stiamo muovendo insieme e stiamo collaborando molto bene. Adoro guidare questa SF-26, ora sto iniziando a essere in grado di mettere in pratica le cose che avevo chiesto, e questa è la cosa che mi fa sentire meglio”.
Dopo Barcellona si è anche iniziato a parlare di Mondiale, ma Sir Lewis frena: “Mi concentro weekend dopo weekend e arrivo al circuito pensando solo a voler vincere la gara, senza fare discorsi sul Mondiale. Né io né il team stiamo pensando al campionato. Io sto pensando gara per gara e sto pensando a ripetere l’esecuzione di Barcellona, dove grazie ai pit stop e alla strategia eravamo tutti in sintonia”.
È un Hamilton rinnovato, carico, altro che il Sir Lewis che si era visto per gran parte della scorsa stagione. La stessa carica che dovrà ritrovare il compagno di squadra, negli ultimi tre fine settimana finito sempre alle spalle dell’inglese. Delle ragioni ci sono, e a spiegarle è proprio Leclerc, che però sembra essersi lasciato tutto il casino alle spalle: “A Montreal, e in particolare a Monaco, abbiamo avuto alcuni problemi che si sono rivelati molto complessi. Lì ho perso un po’ di fiducia nella macchina, ma non nel pacchetto in sé. A Barcellona ho ritrovato il feeling di inizio anno, e questo è un aspetto positivo”, ha spiegato sempre in occasione del Media Day.
Il fine settimana non sarà facile complice le condizioni al limite, con la FIA costretta ad attivare il protocollo previsto a causa delle temperature altissime, ma c’è un aspetto che potrebbe favorire Ferrari secondo il monegasco: “Credo che in termini di competitività la Mercedes sia ancora la macchina più veloce. Ma noi con il caldo di Barcellona siamo stati piuttosto bravi con le gomme, dunque spero che riusciremo a mantenere questo livello di prestazioni anche qui, sebbene i rettilinei siano più lunghi. La power unit della Mercedes è attualmente migliore, quindi mi aspetto di pagare un prezzo più alto”.
Toccherà inseguire, o magari non solo: “Adesso però il team è in un’ottima posizione. Continuiamo a portare aggiornamenti e questo dimostra il nostro impegno. Credo che abbiamo avuto più weekend con aggiornamenti che senza, e questo è un buon segno. Poi mi è sempre piaciuto il Red Bull Ring, non ci vinciamo da molto tempo ma negli ultimi anni non avevamo la macchina per farlo. Ora ho la sensazione che siamo sulla strada giusta per ritrovare il ritmo che ci permetterà di vincere le gare”. Dopo la Spagna, forse, tutto è cambiato, in primis il mood di squadra e piloti. E adesso, l’obiettivo è riprendere da dove si è lasciato.