image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

2 febbraio 2026

Perché Jeffrey Epstein voleva comprarsi il Milan? Tutto quello che è emerso dai file pubblicati in America: "Un'opportunità unica". Il dossier, le mail e quel derby di Milano

  • di Michele Larosa Michele Larosa

2 febbraio 2026

Negli Epstein Files è finito anche il Milan. Per un periodo il finanziere sarebbe stato infatti interessato all'acquisto del club nel pieno del caos societario. Spunta anche un vero e proprio teaser finanziario, che ci racconta il perchè comprare il Milan sarebbe conveniente, ma dice anche molto di più

Foto di: ANSA

Perché Jeffrey Epstein voleva comprarsi il Milan? Tutto quello che è emerso dai file pubblicati in America: "Un'opportunità unica". Il dossier, le mail e quel derby di Milano

Strano ma vero. Tra le oltre tre milioni di pagine di documenti desecretati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti riguardanti Jeffrey Epstein c'è anche un po' di Serie A. Infatti il finanziere americano, morto suicida in carcere nel 2019 e condannato per reati sessuali, sarebbe stato per un periodo interessato all'acquisto del Milan. Lo testimoniano numerose mail che aiutano a ricostruire la rete di contatti di Epstein, anche in Italia. Ce n'è una per esempio, indirizzata a Eduardo Umberto Teodorani Fabbri, manager italiano figlio di Maria Sole Agnelli. Epstein gli chiede semplicemente “Milan-Inter. Vai a vedere la partita?”. Il finanziere americano cercava compagnia allo stadio per vedere il derby di Milano del novembre 2014. Per la cronaca, uno dei punti più bassi raggiunti dal derby della Madonnina, partita finita 1-1 con gol di Menez e Obi. Epstein non deve aver assistito ad un bello spettacolo.

È ancora il Milan di Berlusconi. Epstein inizia a fiutare, ma il vero interesse arriva nel luglio 2018. Nel frattempo il Cavaliere si è fatto da parte, è arrivato il fumoso imprenditore cinese Yonghong Li. L'imprenditore orientale per acquistare il Milan chiede un prestito al fondo speculativo Elliott, della famiglia Singer, si prende il club rossonero e fa una campagna acquisti faraonica per la Serie A di quei tempi. Poi, inspiegabilmente, Mr. Li sparisce nel nulla, il debito non viene ripagato e il Milan diventa proprietà di Elliott. È proprio in questo periodo che la questione arriva sulla scrivania di Epstein. Il 13 luglio riceve una mail con oggetto “AC Milan”. Il messaggio è firmato da Jide Zeitlin e recita semplicemente: “Come discusso”. In allegato c’è un documento intitolato Ac Milan Acquisition – July 2018, un vero e proprio teaser finanziario firmato dalla società di consulenza Keffi Group. Il sottotitolo è “L'opportunità unica di acquisire l'ultimo super club europeo”.

20260202 172627450 2257
Una delle pagine del dossier sul Milan per Epstein Epstein Files

Dentro c'è tutto: i trofei del Milan, qualche cenno storico, una classifica che lo pone al secondo posto dopo il Real Madrid fra i super club europei (unico in vendita), una panoramica sulla situazione proprietaria e i motivi per cui sarebbe conveniente comprarlo. Si potrebbe intitolare “Ac Milan for dummies” o “Il Milan spiegato a chi di calcio non capisce nulla”. Tradisce anche qualche ingenuità che a un europeo non sarebbe scappata. Ad esempio, il documento sostiene che il Milan abbia vinto tre volte la Champions League e sia stato per quattro volte “campione europeo”, riferendosi alla vecchia Coppa dei Campioni. Una distinzione che, nel calcio europeo, non esiste: Champions League e Coppa dei Campioni sono la stessa competizione, e la dicitura utilizzata per quest’ultima non è mai stata ufficialmente adottata. Epstein tra l'altro per capirci qualcosa inoltra la mail a vari interlocutori, tra cui David Stern, storico ex commissioner della NBA.

Alla fine il finanziere statunitense non comprò il Milan, che restò in mano ad Elliott per poi passare a RedBird, e a conti fatti meglio così. Ma quel dossier rimasto in allegato dice comunque molto più di quanto sembri. Rivela un certo modo di vedere i club e in generale lo sport da parte degli americani. Infatti, al di là della lista della spesa dei trofei non viene fatta menzione alla parte sportiva. Al perchè il Milan sia un super club, alla sua storia, ai suoi giocatori e ai suoi tifosi, a quello che in Italia chiamiamo il blasone. Una parola che da sola racchiude il prestigio di una squadra di calcio. Il Milan per Epstein e i suoi interlocutori non è una storia centenaria, né un patrimonio sportivo e culturale, è un asset da comprare perchè conviene, perchè a prezzo di saldo. Un prodotto di mercato, un bene di consumo. Numeri, margini e opportunità. Non c'è anima. È il punto d’incontro, e spesso di scontro, tra due visioni dello sport profondamente diverse: quella europea, fondata su identità e appartenenza, e quella americana, che legge anche il calcio attraverso le lenti del mercato. Un cortocircuito che continua a segnare il presente del nostro calcio.

More

Gli ultras della curva Sud ricordano le vittime di Crans Montana durante Milan-Genoa: “Con rispetto e con il cuore, sosteniamo chi porta un dolore”. Anche questo è tifo

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Ricordo

Gli ultras della curva Sud ricordano le vittime di Crans Montana durante Milan-Genoa: “Con rispetto e con il cuore, sosteniamo chi porta un dolore”. Anche questo è tifo

Ma vi rendete conto che stiamo parlando se Trump abbia fatto una fellatio a Clinton o a un cavallo? La distopia è il nuovo realismo

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

Chi lo suca a chi

Ma vi rendete conto che stiamo parlando se Trump abbia fatto una fellatio a Clinton o a un cavallo? La distopia è il nuovo realismo

Cronache di un disastro, Milan-Como non si giocherà a Perth. E partono gli sfottò sui social: Mazzocchi, Adani e “Pacio” Pacini contro la Lega Serie A e i vertici del calcio italiano

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Maori veri

Cronache di un disastro, Milan-Como non si giocherà a Perth. E partono gli sfottò sui social: Mazzocchi, Adani e “Pacio” Pacini contro la Lega Serie A e i vertici del calcio italiano

Tag

  • Calcio
  • Serie A

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

ANSA

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

“La MotoGP 2026 e il buon senso come me e le sigarette”: Carlo Pernat a MOW sul “mercato scoppiato”, su Bagnaia che “ha un bisogno” e Carmelo Ezpeleta che “avrà il veleno”

di Emanuele Pieroni

“La MotoGP 2026 e il buon senso come me e le sigarette”: Carlo Pernat a MOW sul “mercato scoppiato”, su Bagnaia che “ha un bisogno” e Carmelo Ezpeleta che “avrà il veleno”
Next Next

“La MotoGP 2026 e il buon senso come me e le sigarette”:...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy