image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Nico Rosberg punta sul green:
monopattini, Formula E,
Greta Thunberg e il futuro della F1

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

1 marzo 2021

Nico Rosberg punta sul green: monopattini, Formula E, Greta Thunberg e il futuro della F1
Il pilota ricordato da tutti per essere riuscito nella monumentale impresa di battere Lewis Hamilton, oggi punta sul green, tra monopattini elettrici, taxi volanti e il futuro della Formula 1

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Ritirato nel 2016, a poco più di 30 anni, dopo aver portato a termine il successo più epocale della sua carriera: vincere un mondiale di Formula 1 battendo il suo compagno di squadra, il più forte della sua generazione, Lewis Hamilton. 

Nico Rosberg, cinque anni dopo il ritiro, è un uomo diverso: poliedrico, diviso tra imprenditoria e intrattenimento, sempre attento alle dinamiche del mondo che ha scelto di lasciare, la Formula 1, ma con un occhio verso il futuro. Si racconta così in una lunga intervista per Repubblica, con lo sguardo rivolto in avanti, e nessun rimorso verso il passato: "Abbiamo troppo futuro davanti, lo dobbiamo ai nostri figli".

La mancanza della velocità? Per Rosberg non è un problema "Adesso prendo il volante della mia bici. Guidare una Formula Uno vuol dire stare seduti in pratica per terra, senza la possibilità di voltare lo sguardo. È un'altra vita e non mi manca nulla di quella precedente. A 35 anni, con due bambini, posso sfruttare i successi nel motorsport e il seguito che mi sono guadagnato per ispirare nuovi progetti e aprire nuove strade".

20210301 090659660 4316

Il campione del mondo, figlio della leggenda finlandese Keke Rosberg, è più convinto che mai delle sue scelte, e ha trasformato la lotta per l'ambiente in una vera e propria passione: "Il rischio è quello di non poter più godere, domani, della bellezza che abbiamo oggi. Greta Thunberg mi piace moltissimo. La seguo su Instagram, è un personaggio dal grandissimo impatto perché ha passione e autenticità". 

Un impegno che per Rosberg non rimane solo ideologico, ma in poco tempo si è trasformato anche in una sfida imprenditoriale: "La nostra startup di monopattini, Tier, è nata in Germania e ora è leader in Europa di questa nuova tecnologia a zero emissioni. Poi sono convinto che tra due-tre anni nelle nostre città avremo questi nuovi taxi volanti che, al costo dei taxi normali, ci porteranno in molto meno tempo dove vogliamo e ci permetteranno di vivere fuori città. Una rivoluzione". 

Ma la Formula 1 riuscirà a adattarsi a questo cambiamento? O sarà schiacciata da un futuro troppo green? L'ex campionissimo sembra avere le idee molto chiare anche su questo fronte: "La Formula Uno si è svegliata lo scorso anno con Black Lives Matter e ha contribuito a svegliare le coscienze sul tema del razzismo. Spero che ora facciano di più per la salute del nostro pianeta. Il traguardo potrebbe essere quello dell'uso di un carburante bio. Benzina sintetica senza CO2. Il problema sono i costi: il sistema attuale usa tantissima energia per neutralizzare l'anidride carbonica, dovremo lavorare su quello. Elon Musk, il fondatore di Tesla, ha messo in palio un premio di 100 milioni di dollari per chi riuscirà a creare un sistema economicamente più sostenibile".  

20210301 102928374 8312

More

Tesla in utile dopo 17 anni, potrebbe diventare la nuova Apple

di Marco Ciotola Marco Ciotola

Car

Tesla in utile dopo 17 anni, potrebbe diventare la nuova Apple

Tag

  • Elon Musk
  • Formula E
  • Formula 1
  • Monopattini

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

    di Emanuele Pieroni

    Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

A 90° minuto Orsato fa la storia. E anche un po' la geografia

di Pippo Russo

A 90° minuto Orsato fa la storia. E anche un po' la geografia
Next Next

A 90° minuto Orsato fa la storia. E anche un po' la geografia

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy