image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

15 ottobre 2026

“Non sono d’accordo!”: magari la MotoGP avesse lottato per Stoner come Casey intende lottare per Phillip Island

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

15 ottobre 2026

Casey Stoner non molla Phillip Island, che dall’anno prossimo sarà sostituita dal circuito cittadino di Adelaide. “Non sono d’accordo, lotterò per farla tornare in calendario”, ha tuonato il due volte campione del Mondo in un intervento assieme a Chris Vermeulen, per la seconda volta dopo le parole durissime che avevano seguito l’annuncio. Dice di volersi spendere, di conoscere il lavoro da fare e di volerci provare a tutti i costi. Magari lo stesso avesse fatto il Motomondiale quasi tredici anni fa…

Foto di copertina: Ansa

“Non sono d’accordo!”: magari la MotoGP avesse lottato per Stoner come Casey intende lottare per Phillip Island

Che la MotoGP non correrà più a Phillip Island Casey Stoner non vuole proprio accettarlo. D’altronde, chi se non il Re di quei saliscendi può scagliarsi contro la decisione del Motomondiale di andare a correre ad Adelaide, riportando in auge quel circuito, cittadino, che per anni ha ospitato la F1. Quello di Schumacher contro Hill nel 1994, per intenderci, seppur con delle dovute rivisitazioni. Duro era stato nel commentare la decisione una volta confermata, a febbraio, e duro è stato nel farlo un’altra volta nei giorni scorsi, in un video promozionale su YouTube insieme all’ex MotoGP Chris Vermeulen. 

Casey lì ci ha vinto per ben sei volte di fila su sette partecipazioni, dal 2007 al 2012, dimostrandosi negli anni inarrivabile. Lo racconta lui stesso parlando di quanto quel circuito così speciale, affacciato sul mare, l’abbia aiutato nel diventare un’icona del Mondiale. A casa sua, col posteriore sempre fumante in Curva 3, diventata poi la Curva Stoner, per gli altri non ce n’era. E il fatto che quei tratti mitici scompariranno dal calendario lo manda in bestia: “È estremamente deludente per me, lotterò per farla tornare”.

Casey Stoner Phillip Island Ducati
Casey Stoner a Phillip Island, in sella alla Ducati. Ansa

Nello specifico, per far sì che uno scenario del genere possa essere considerato, il primo passo in avanti da fare è a livello logistico e infrastrutturale. “Capisco che alcune cose debbano cambiare a Phillip Island”, racconta lui con piena consapevolezza. “Ha bisogno di un po’ di rinnovamento dei box e cose di questo tipo. Inoltre, dobbiamo rendere l’evento un po’ diverso, suppongo, per dargli un po’ più di smalto”.

Sul cosa ci sia da fare per migliorarlo a livello di format non si espone più di tanto, ma un’idea ce l’ha ben chiara: sostituire quella pista con Adelaide non ha senso e non si trattiene dall’affermarlo senza troppi giri di parole: “Anno dopo anno, Phillip Island produce alcune delle gare più belle che si possano mai vedere. E togliere una cosa del genere dal calendario è molto, molto sorprendente per me. Sostituirla con un circuito cittadino non è qualcosa con cui io sia davvero d’accordo”.

Promette battaglia, la stessa che anni fa MotoGP non fece quando iniziava a manifestare la volontà di ritirarsi, seppur in giovanissima età. Un talento cristallino, forse troppo, travolto da tutto ciò che un mondo come il Motomondiale riesce a tirarti addosso. Pressione, stress, tutta quella roba che l’ha portato ad appendere il casco al chiodo senza mai valutare davvero un ritorno, se non in veste di collaudatore prima con Honda e poi con la “sua” Ducati nei primi anni di Gigi Dall’Igna. 

Per certi versi incompreso, verrebbe da dire, a quasi tredici anni da quella decisione che scosse il paddock quando fu annunciata. Aveva 27 anni e fa incredibilmente strano pensare a quel numero. 27, gli stessi che, per dire, oggi hanno Marco Bezzecchi e Fabio Quartararo. Nessuno se li immaginerebbe lontani dalla MotoGP, e invece per lui fu così. Senza se e senza ma. Per quel mondo, e soprattutto per casa sua sportivamente parlando, sembra pronto a rimettersi in gioco. Non con il casco in testa, ma per tornare a vedere sfrecciare le sue amate moto laddove lui ha fatto la storia.

More

Prima di Valentino Rossi? Per Max Verstappen c’era un altro mito della MotoGP, parola di papà Jos

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

GT

Prima di Valentino Rossi? Per Max Verstappen c’era un altro mito della MotoGP, parola di papà Jos

Una certezza che accomuna MotoGP e F1? I piloti si sono rotti il caz*o delle marchette, basta ascoltare Marc Marquez: “Ci sono dei limiti”

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

MotoGP - F1

Una certezza che accomuna MotoGP e F1? I piloti si sono rotti il caz*o delle marchette, basta ascoltare Marc Marquez: “Ci sono dei limiti”

Feroce, calcolatore, mai in errore e pure con un certo cu*o: l’Indonesia è di Aprilia, ma Marc Marquez ha vinto comunque (anche sulla piega della nuova MotoGP)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Feroce, calcolatore, mai in errore e pure con un certo cu*o: l’Indonesia è di Aprilia, ma Marc Marquez ha vinto comunque (anche sulla piega della nuova MotoGP)

Tag

  • MotoGP
  • Casey Stoner

Top Stories

  • L’estrema resistenza alla demolizione di San Siro sono gli ultras della curva Nord: “Combattiamo uniti. Dobbiamo al Meazza un’ultima grande battaglia”. L’appello ai milanesi (e non solo agli interisti)

    di Domenico Agrizzi

    L’estrema resistenza alla demolizione di San Siro sono gli ultras della curva Nord: “Combattiamo uniti. Dobbiamo al Meazza un’ultima grande battaglia”. L’appello ai milanesi (e non solo agli interisti)
  • Incredibile a Singapore: la FIA ferma Lewis Hamilton e non lo fa parlare dopo la gara, ma non è come pensate

    di Luca Vaccaro

    Incredibile a Singapore: la FIA ferma Lewis Hamilton e non lo fa parlare dopo la gara, ma non è come pensate
  • I tre colori della Sprint in Giappone? Il rosso di Marquez, il verde che costa caro a Martìn e Bastianini e “il giallo” Michelin

    di Emanuele Pieroni

    I tre colori della Sprint in Giappone? Il rosso di Marquez, il verde che costa caro a Martìn e Bastianini e “il giallo” Michelin
  • Russell contro Antonelli, game over dopo la Malesia? George non ha dubbi, ma prima attacca la F1: “È stata una farsa”

    di Luca Vaccaro

    Russell contro Antonelli, game over dopo la Malesia? George non ha dubbi, ma prima attacca la F1: “È stata una farsa”
  • L’inchiesta sul City ribalta Mancini e la Nazionale? “Pirlo mandato via per molto meno”: Federico Ruffo sullo scandalo in Premier che sconvolge anche il calcio italiano. E su Lotito e la guerra per la Lazio la faccenda è politica

    di Domenico Agrizzi

    L’inchiesta sul City ribalta Mancini e la Nazionale? “Pirlo mandato via per molto meno”: Federico Ruffo sullo scandalo in Premier che sconvolge anche il calcio italiano. E su Lotito e la guerra per la Lazio la faccenda è politica
  • Il mancato sorpasso di Charles Leclerc su Max Verstappen a Singapore? A condannarlo è stato un “dettaglio”

    di Luca Vaccaro

    Il mancato sorpasso di Charles Leclerc su Max Verstappen a Singapore? A condannarlo è stato un “dettaglio”

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Foto di copertina:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

L’enorme rispetto e la coreografia degli ultras della curva Sud per l'imperatore Mourinho: “Per il mondo Special, per Roma immortale: ave Mou”. E l’allenatore del Real fa il dito medio a fine partita

di Domenico Agrizzi

L’enorme rispetto e la coreografia degli ultras della curva Sud per l'imperatore Mourinho: “Per il mondo Special, per Roma immortale: ave Mou”. E l’allenatore del Real fa il dito medio a fine partita
Next Next

L’enorme rispetto e la coreografia degli ultras della curva...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy