Max Versteppen ha distrutto la nuova Formula 1, questa volta in maniera definitiva. E no, non lo ha fatto perché in questo avvio di Mondiale Red Bull è in difficoltà, con l’olandese costretto a lottare persino per avvicinare la Top 5. Questo nuovo regolamento lo detesta e, dopo averlo sottolineato più volte in maniera “elegante”, stavolta ha sbottato. Questione di piacere di guida e di essenza delle corse a detta di Max ormai perduta, con l’azione in pista frutto soltanto della gestione dell’elettrico.
Ne ha praticamente per tutti, dipingendo un quadro disastroso: “Se a qualcuno piace questo, allora non sa davvero cosa sia l’automobilismo. Regolamento terribile? È il peggiore in assoluto. Questo non è automobilismo”.
Nello specifico, per Max sembra tutta una finzione: “Fai un sorpasso netto, poi ti si scarica la batteria nel rettilineo successivo, poi fai di nuovo un sorpasso netto. C’è a chi piace così perché ci sono battaglie per la vittoria? Ma sono solo Kimi o George a vincere! E non c’è davvero una battaglia. Loro sono a miglia di distanza dal resto del gruppo. La Ferrari a volte ha queste buone partenze con cui passa davanti, ma poi bastano un paio di giri per sistemare tutto”.
Parole durissime, e a chi potrebbe pensare che siano dovute soltanto alla frustrazione del momento, Max ha già risposto: “Come ho detto, questo non ha nulla a che vedere con le gare, direi lo stesso se stessi vincendo io perché mi interessa il prodotto. Non si tratta di essere arrabbiato per dove mi trovo, perché in realtà sto battagliando ancora di più ora, quindi capisci ancora meglio cosa devi fare. Per me è un lavoro”.
A preoccupare, poi, sono le prospettive future per l’intera Formula 1. Tutto perché, e questo è innegabile vista la complessità del nuovo ciclo tecnico, il regolamento previsto per il 2026 sembra nato…sbagliato: “Si può migliorare un po’, ma è fondamentalmente difettoso. La soluzione è reintrodurre i V8 il prima possibile? Sì, ma non credo che succederà l’anno prossimo. Tutto questo è doloroso”.
Urge un confronto con Fia e Liberty Media, perché per Max così non va. Eppure, considerato quanto espresso sulla questione motori, difficilmente ci sarà un dietrofront nonostante le opinioni dei piloti sembrino chiarissime: “Parlarne con Domenicali? Beh, bisogna stare un po’ attenti a come si dicono queste cose, ne stiamo parlando. Penso che capiscano il nostro punto di vista come piloti”, ha spiegato l’olandese.
“Credo di parlare a nome della maggior parte di noi. Alcuni, ovviamente, diranno che è fantastico perché stanno vincendo le gare, il che è comprensibile. Quando hai un vantaggio, perché dovresti rinunciarci? Non sai mai se avrai di nuovo una buona macchina. Ma se parli con la maggior parte dei piloti, questo non è quello che ci piace”, ha poi aggiunto.
Per finire, riecco quindi un’altra stangata verso i “finti appassionati” del circus, i quali stanno inneggiando al nuovo regolamento come la migliore delle rivoluzioni nonostante complessità e artificiosità siano sotto gli occhi di tutti. “Non credo che sia quello che piace ai veri appassionati di F1. Forse ad alcuni piace, ma non capiscono le corse. Speriamo di poterci liberare di questa situazione il prima possibile”.
Un auspicio che, con ogni probabilità, non potrà concretizzarsi prima del 2028 o 2029 qualora si dovesse anticipare il prossimo corso tecnico della Formula 1. E in tal senso, l’ipotesi motori V8 e benzine sostenibili non è mai del tutto tramontata. Sarebbe una sorta di ritorno al futuro e, forse, uno dei pochi modi per mantenere ancorato Max al campionato. Perché già adesso, pur senza mettere in dubbio la sua presenza, ha iniziato a cercare il divertimento altrove.