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21 aprile 2024

Ok, ma come ha fatto Ducati a calmare Pecco Bagnaia e Marc Marquez dopo il crash di Portimao? La risposta in un SMS

  • di Redazione MOW Redazione MOW

21 aprile 2024

Il crash di Portimao tra Marc Marquez e Pecco Bagnaia sembra già essere finito nel dimenticatoio. Il merito è dei piloti, che hanno preferito concentrarsi sul presente e non trascinare le polemiche, e di Ducati, che pare aver gestito alla grande il primo accenno di crisi tra i suoi due pesi massimi...
Ok, ma come ha fatto Ducati a calmare Pecco Bagnaia e Marc Marquez dopo il crash di Portimao? La risposta in un SMS

Nella mente degli appassionati sono ancora fresche le immagini dell'incidente tra Pecco Bagnaia e Marc Marquez al terzultimo giro del Gran Premio del Portogallo: il 93 affonda la staccata in curva cinque e attacca in maniera decisa il campione del mondo in carica, che tenta di incorciare la traiettoria in uscita fino a quando le linee dei due - che sono appaiati ma non possono vedersi, anche per la particolare conformazione della curva - collidono. Risultato? Pecco e Marc si ritrovano entrambi nel ghiaione, sconsolati e obbligati a salutare punti iridati che avrebbero fatto comodo. Nel post gara, in zona mista, nessuno incolpa direttamente l'altro, ma entambi tendono a scaricare eventuali responsabilità dalle proprie spalle. La Direzione Gara li convoca a colloquio e, dopo una breve consultazione, opta per il verdetto che tutti si aspettavano: incidente di gara. Nelle analisi del giorno dopo, al bar, si discute più che altro della necessità di ingaggiare una battaglia e - col senno di poi - un pasticcio simile per quella che nella migliore delle ipotesi sarebbe stata una quinta piazza invece di una sesta (un punto di differenza, quindi).

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Un post condiviso da Francesco Bagnaia (@pecco63)

In ballo, forse, c'era soprattutto l'orgoglio di chi ha il numero 1 sulla carena, corre sulla Ducati rossa e deve - in onore dello spirito delle corse e dell'agonismo - provare a rispondere ad un otto volte campione del mondo alla riscossa, in sella alla Desmosedici meno aggiornata. A coloro che invece si chiedevano come avrebbe fatto Borgo Panigale a gestire due pesi massimi simili sotto allo stesso tetto, il crash di Portimao ha fornito un responso piuttosto significativo: al primo accenno di crisi tra Pecco e Marc, Ducati se l'è sbrigata alla grande. A conferma di ciò è bastato vedere come i due si siano presentati fianco a fianco, sorridenti e concentrati, nella conferenza stampa di Austin, dove la questione scottante è stata solamente accarezzata da Bagnaia e Marquez, che l'hanno sapientemente fatta scivolare nel dimenticatoio. Entrambi, da fuoriclasse quali sono, hanno preferito mettere da parte qualsiasi possibile scoria e concentrarsi sul presente, troppo importante visto che siamo solo all'inizio del campionato. Per mantenere l'atmosfera pacata e serena - oltre al buonsenso dei piloti - è stato fondamentale l'apporto di Ducati che, come svelato dal Direttore Sportivo Mauro Grassilli, ha prestato molta attenzione affinché gli attriti venissero spianati sul nascere: "È stato molto semplice in realtà - ha spiegato Grassilli - ho inviato un messaggio a entrambi. Non ricordo se fosse il lunedì o il martedì dopo la gara. Solo un 'ciao ragazzi, tutto sotto controllo?'. Pecco e Marc mi hanno risposto 'sì, tutto sotto controllo, aspettiamo con ansia il Gran Premio delle Americhe'. È stato davvero un qualcosa di molto positivo".

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Un post condiviso da Marc Márquez (@marcmarquez93)

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