Il momento è arrivato. Domani, con la tradizionale conferenza stampa del giovedì, prenderà ufficialmente il via la MotoGP 2025. E se per tutti gli appassionati significa sentire già quella musichetta lì (che tra l’altro è stata rinnovata proprio in queste settimane) in lontananza nelle orecchie, per i protagonisti significa cominciare a sentire il vuoto nello stomaco. E, in maniera del tutto comprensibile, pure un po’ di sana paura. Non quella che paralizza, ma quella che fa da lancio all’adrenalina. Solo che i due protagonisti più attesi, Marc Marquez e Pecco Bagnaia, potrebbero aver esagerato nell’ammetterla. Sia inteso: siamo ironici e nessuno intende mettere in discussione le dichiarazioni ufficiali contenute nel tradizionale comunicato stampa del mercoledì. Però una considerazione viene da farla: cosa dovrebbero dire tutti gli altri se mettono le mani avanti persino i due che a detta di chiunque si giocheranno il mondiale, con un campione del mondo fuori dai giochi e test invernali che hanno raccontato ancora una volta di una netta superiorità Ducati?
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La risposta è “tutto e niente”. Perché la verità è che ognuno, alla vigilia del giorno uno, fa i conti con un mare di legittimi dubbi e pure con la consapevolezza, nel caso di Pecco e Marquez, che avranno gli occhi di chiunque addosso e la targa scomoda di quelli che non possono permettersi di sbagliare. Per carità, è una condizione per cui altri, probabilmente, metterebbero la firma, ma è del tutto normale che un po’ di pressione ci sia. Anche se si guida la migliore moto del mazzo e anche se si è già vinto in due più di quanto abbiano vinto, insieme e negli anni, tutti gli altri avversari. Pressione legittima che Marc Marquez arriva a chiamare, addirittura, “nervosismo”.
“Sono sempre un po’ più nervoso del dovuto per la prima gara della stagione – dice il 93 - è sempre un GP speciale. Sono contento di correre in Tailandia, ci arriviamo dopo una bella preseason e con una buona base, abbiamo lavorato davvero tanto e bene con la squadra. Le gare, è vero, sono una cosa diversa, bisogna stare attenti a tutto, ma ho tanta voglia di iniziare e di fare bene, questo sarà sicuramente d’aiuto per la stagione”. Un modo per ribadire, quindi, che i test sono una cosa e i fine di settimana di gara una cosa totalmente a parte, soprattutto quando si tratta del primo fine settimana della stagione.
“Il primo GP della stagione è un momento speciale – ha ammesso anche Pecco Bagnaia - una gara sempre un po’ diversa dalle altre. Arrivo da un preseason nel complesso positiva, ma non perfetta, ma dove abbiamo lavorato moltissimo per portare la moto nelle migliori condizioni possibili e fare le scelte più solide a livello di direzione dello sviluppo. Da venerdì inizieremo a fare sul serio su un tracciato che mi piace e che negli ultimi anni è stato favorevole alle caratteristiche di Ducati”