image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

10 settembre 2026

L’onestà e le emozioni di Kimi Antonelli: “Guardo le foto di Monza tutti i giorni, ma non ho ancora realizzato. Madrid? C’è una sola strategia”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

10 settembre 2026

Nella testa di Kimi Antonelli ci sono ancora i momenti indimenticabili di Monza, ma anche la consapevolezza di dover voltare pagina e concentrarsi appieno sul GP in programma questo weekend. Quando però gli viene chiesto di descrivere le emozioni provate, lui risponde con estrema sincerità: “Non ho ancora realizzato tutto nonostante guardi le foto del podio tutti i giorni. Non ho avuto tempo per farlo”. E sul GP di Spagna parla chiaro: “Non sarà facile sorpassare, quindi bisogna partire in pole”

Foto di copertina: Ansa

L’onestà e le emozioni di Kimi Antonelli: “Guardo le foto di Monza tutti i giorni, ma non ho ancora realizzato. Madrid? C’è una sola strategia”

A Kimi Antonelli serve tempo. Non per andare veloce, ma per rendersi conto di quanto successo meno di una settimana fa a Monza, con quella gara da fuoriclasse. Non si aspettava di vincere e ce lo aveva raccontato nel giovedì che aveva aperto il suo fine settimana, ma alla fine l’ha fatto e ha scritto una nuova pagina di storia della F1, l’ennesima in questa stagione da record. Ci aveva detto che sarebbe andato full attack, ha mantenuto la promessa e poi ha festeggiato come una rockstar travolto dal pubblico di casa e da emozioni difficili da descrivere. 

Da quegli attimi sono passati appena quattro giorni, troppo pochi per metabolizzare tutto, specie con una gara da preparare già davanti a sé. “Non l’ho ancora realizzato”, ha raccontato una volta arrivato a Madrid come riportato da Motorsport.com. “Lunedì ero già in pista con i kart e martedì al simulatore, quindi non sono ancora riuscito a rendermi conto completamente dell’effetto che ha avuto questa vittoria. Però ci sono delle foto bellissime del podio che sto guardando ogni giorno. È stato un momento incredibile”. 

Un successo festeggiato come piace a lui, raggiunto anche dalla sua squadra: “Eravamo in pista, tanto per cambiare. Ci siamo divertiti, è stata una bella giornata. I meccanici erano contenti e per me questa era la cosa importante”. Non è stato, però, solo divertimento: “A fine giornata ero cotto. Il KZ mi ha massacrato, sicuramente più del Gran Premio. Ero già stanco per la gara e non ci salivo da gennaio, quindi è stata tosta”.

Kimi Antonelli a Franciacorta insieme al suo team.
Kimi Antonelli a Franciacorta insieme al suo team. Ansa

C’è però anche un altro ricordo destinato a rimanere indelebile: il pubblico di Monza, quello che nonostante la prevalenza di bandiere rosse l’ha acclamato prima per tutta la gara, poi fino all’ultimo secondo possibile in pista: “È stato eclatante, bellissimo. Da metà gara in poi, quando uscivo dalla prima chicane, vedevo una tribuna che si alzava in piedi. Mi ha dato una carica incredibile, qualcosa in più. Il supporto è stato fantastico e anche i festeggiamenti sono stati indimenticabili”.

Di tutti quei giri, uno in particolare lo ricorda come se l’avesse appena completato. È l’ultimo, per certi versi il più difficile: “L’ho fatto tutto con i brividi. Ho continuato a spingere perché non volevo pensare troppo. Dopo la seconda di Lesmo mi hanno detto via radio di portare la macchina a casa. In quel momento sono uscito un po’ dalla bolla e ho pensato: ‘Adesso non posso fare cazzate’. Così alla Ascari e alla Parabolica sono andato un po’ più tranquillo”. Per modo di dire, forse, visto che sotto la bandiera a scacchi ha stampato il miglior giro del GP.

Da quell’istante in poi è iniziata la magia. Prima le urla via radio, poi l’abbraccio con la famiglia una volta sceso dalla W17 e le lacrime di gioia sul podio. Lì su ci è salito con il Tricolore sulle spalle, lo stesso che Mercedes aveva fatto firmare ai suoi tifosi nel corso del fine settimana, e proprio lì, qualche ora più tardi, ha realizzato la gag del weekend mangiando della pasta dal Trofeo del vincitore, da vero italiano: “Era buona, anche se ovviamente non era al livello di Bologna”, scherza. “Però la coppa e la location hanno compensato molto”. E proprio sul trofeo, tanto discusso per la sua natura “particolare”, come l’aveva descritta lui, ha chiosato: “È la gara di casa, sicuramente lo conserverò caro”.

Kimi Antonelli pasta coppa Monza
Kimi Antonelli e la gag della pasta sul podio per festeggiare la vittoria. Ansa

In questa F1 così frenetica, però, è già tempo di voltare pagina. Tocca pensare a Madrid e al Madring, interamente da scoprire. I piloti, ad eccezione dei due Ferrari che ci hanno svolto un filming day, la pista l’hanno provata solo al simulatore e le prime impressioni sono chiare: “È bellissima, con molti saliscendi, ma è tosta”, spiega senza mezzi termini l’italiano. “Per certi versi ricorda Jeddah, ma qui c’è ancora meno margine d'errore. Lì ci sono alcuni punti, anche nelle curve veloci, nei quali se commetti un errore puoi andare un po’ largo. Qui il margine è praticamente zero”.

Per questo, il primo obiettivo sarà quello di chiudere il venerdì con quanti più chilometri possibili: “Bisognerà prendere ritmo. Ho lavorato molto al simulatore, ma quando arrivi in pista è sempre diverso. Bisognerà anche capire quale sarà il livello di grip, perché al momento l’asfalto è molto sporco”.

Una condizione che, almeno sulla carta, potrebbe andare incontro alle esigenze della sua W17: “Quando si scivola e si stressano le gomme, soprattutto in gara abbiamo sofferto. Qui invece l’asfalto nuovo e il maggiore grip possono compensare un po’ quella piccola mancanza di carico. Era successo anche a Monza”. E in vista di domenica, per replicare quanto successo in casa c’è solo una strategia: “Bisogna partire in pole, fare una buona partenza e scappare via. Perché altrimenti sorpassare qui non sarà facile”. Ha le idee chiarissime.

More

Ferrari, Leclerc e un bicchiere di Chivas Regal: siamo stati a Maranello, abbiamo visto come si costruiscono le vetture (non solo di F1) e qui vi raccontiamo tutto

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Ferrari, Leclerc e un bicchiere di Chivas Regal: siamo stati a Maranello, abbiamo visto come si costruiscono le vetture (non solo di F1) e qui vi raccontiamo tutto

Elisa Esposito e la foto fake con Kimi Antonelli a Monza? Non è l’unica follia che abbiamo visto in quattro giorni nel paddock

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Elisa Esposito e la foto fake con Kimi Antonelli a Monza? Non è l’unica follia che abbiamo visto in quattro giorni nel paddock

Quanto è importante dormire (bene) per guidare una F1? A Monza ce l’ha spiegato Jak Crawford, terzo pilota Aston Martin: “C’è chi addirittura fa i riposini tra le sessioni”

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Quanto è importante dormire (bene) per guidare una F1? A Monza ce l’ha spiegato Jak Crawford, terzo pilota Aston Martin: “C’è chi addirittura fa i riposini tra le sessioni”

Tag

  • Madrid
  • Monza
  • Kimi Antonelli
  • Formula 1

Top Stories

  • Chi sa vincere ragiona sempre da vincente, fregandosene del consenso. Gloria a Roberto Mancini che convoca Maldini

    di Gianni Miraglia

    Chi sa vincere ragiona sempre da vincente, fregandosene del consenso. Gloria a Roberto Mancini che convoca Maldini
  • Nazionale Rigor Mortis: il progetto di Mancini (inguagiato nell’affaire Manchester City) è già fallito nella prima partita con il Belgio

    di Andrea Spadoni

    Nazionale Rigor Mortis: il progetto di Mancini (inguagiato nell’affaire Manchester City) è già fallito nella prima partita con il Belgio
  • Il punto debole della Ferrari spiegato da Frederic Vasseur: “Sul telaio puoi progredire velocemente, sul motore no”. E anche quest’anno si vince l’anno prossimo (forse)

    di Luca Vaccaro

    Il punto debole della Ferrari spiegato da Frederic Vasseur: “Sul telaio puoi progredire velocemente, sul motore no”. E anche quest’anno si vince l’anno prossimo (forse)
  • Sveglia! Ascoltate Klopp quando parla di patria e non i soliti esaltati di destra e sinistra: “L’orgoglio nazionale non va lasciato alle persone sbagliate”

    di Gianni Miraglia

    Sveglia! Ascoltate Klopp quando parla di patria e non i soliti esaltati di destra e sinistra: “L’orgoglio nazionale non va lasciato alle persone sbagliate”
  • Figli della stessa sabbia: Morbidelli che va, Bulega che arriva e quel messaggio di Vale e VR46 “oltre la pista” (su sostanza e emozioni)

    di Emanuele Pieroni

    Figli della stessa sabbia: Morbidelli che va, Bulega che arriva e quel messaggio di Vale e VR46 “oltre la pista” (su sostanza e emozioni)
  • Kimi Antonelli, Valentino Rossi e l’italiano: il casco che ha fatto la storia a Monza spiegato bene

    di Luca Vaccaro

    Kimi Antonelli, Valentino Rossi e l’italiano: il casco che ha fatto la storia a Monza spiegato bene

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Foto di copertina:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Serve altro per capire che matto tutto cuore è Jack Miller? Scende da una M1 problematica in MotoGP per salire su una R1 che fatica in SBK

di Emanuele Pieroni

Serve altro per capire che matto tutto cuore è Jack Miller? Scende da una M1 problematica in MotoGP per salire su una R1 che fatica in SBK
Next Next

Serve altro per capire che matto tutto cuore è Jack Miller?...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy