image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

3 settembre 2021

Ora a Marc Marquez manca solo una cosa per battere Valentino Rossi: correre come lui

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

3 settembre 2021

Marc Marquez non è più quello di prima e, con tutte le probabilità, sarà difficile che lo ritorni. Il Cabroncito però corre per vincere e per battere Valentino Rossi e i suoi 9 titoli mondiali. Ma è chiaro che per farcela dovrà correre proprio come il Dottore: contro avversari più veloci ed i pronostici avversi
Ora a Marc Marquez manca solo una cosa per battere Valentino Rossi: correre come lui

Marc Marquez non è più quello di prima. A dirlo è lui stesso, sconsolato, dopo un rientro più difficile del previsto. Lo spagnolo va ancora fortissimo e si prende i suoi rischi, ma di miracoli se ne vedono sempre meno. E prima o poi nella vita - nella MotoGP può succedere anche 28 anni - qualcuno finirà per darti del vecchio. D’altronde Fabio Quartararo ha 22 anni e Jorge Martin ne ha 23, mentre Pecco Bagnaia e Joan Mir 24. A loro se ne aggiungeranno altri più giovani ancora, come Raul Fernandez (il prossimo anno) e Pedro Acosta (probabilmente quando Marc sarà in scadenza contrattuale con HRC).

La verità è che, a cominciare da quando la MotoGP ha sostituito la classe 500, ad andare forte sono i giovani. L’ultimo arrivato è anche quello che non deve adattarsi a pneumatici, elettronica, aerodinamica e quant’altro. Le squadre l’hanno capito e preferiscono investire in pazienza (e carene) piuttosto che pagare l’ingaggio di un veterano, mentre una volta i piloti erano uomini, gente che aveva passato anni a capire come aprire il gas senza finire su di un’ambulanza.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MotoGP™ (@motogp)

Quando Valentino Rossi ha dominato la MotoGP, prima con Honda e poi con Yamaha, lo ha fatto da ragazzo prodigio, concetto che prima esisteva solo nelle categorie minori. Questo finché, nel 2007, si è trovato davanti Casey Stoner. Più veloce, più giovane e pieno di talento. Il pesarese aveva 28 anni (come Marc Marquez oggi…) e veniva da un mondiale perso a Valencia contro Nicky Hayden. La grandezza di Rossi è stata quella di continuare a crederci, di lottare con le armi che aveva mettendo in difficoltà l’australiano, il compagno di squadra e Daniel Pedrosa. Esperienza, furbizia ed improvvisazione. Se tutti ricordano Laguna Seca 2008 è perché si tratta di un riassunto perfetto di quella stagione e delle corse in generale: non vince sempre il pilota più veloce. Per il fuoriclasse di Tavullia, a ben vedere, è stata una fortuna: i mondiali del 2008 e 2009, assieme al primo titolo con Yamaha nel 2004, sono ricordati in maniera speciale dagli appassionati perché sono stati vinti contro i pronostici. Ed è quello che manca a Marc Marquez.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MotoGP™ (@motogp)

Lo spagnolo viene da un digiuno di due anni passati a metabolizzare l’infortunio, il tutto mentre il tempo scorre e gli avversari si prendono gare e titoli. Ecco, adesso a Marc Marquez mancano le gare più belle di Valentino Rossi: quelle in rimonta, contro le aspettative, con gli avversari convinti di vincere (e non di arrivare secondi) che finiscono per ricredersi al parco chiuso. E se è vero che si tratta di un’occasione d’oro per un’ulteriore consacrazione, forse è anche l’ultima. Finora infatti nessuno ha mai vinto un titolo in MotoGP a più di trent’anni: ci hanno provato Rossi e Dovizioso e ci proverà anche lui, resta da capire se a quel punto avrà pareggiato i mondiali di Valentino o se sarà ancora a caccia del 9° titolo. Vederlo correre da sfidante, strappando l’asfalto a morsi un centimetro alla volta, sarà senza dubbio spettacolare.

More

Non è finita solo l’era di Valentino Rossi, ma pure quella di Marc Marquez

MotoGP

Non è finita solo l’era di Valentino Rossi, ma pure quella di Marc Marquez

Valentino Rossi: “Stoner imbattibile in termini di talento. Marquez? Con lui non mi sento bene in pista” E sul Sic si commuove

MotoGP

Valentino Rossi: “Stoner imbattibile in termini di talento. Marquez? Con lui non mi sento bene in pista” E sul Sic si commuove

Tag

  • Valentino Rossi
  • Marc Marquez
  • MotoGP

Top Stories

  • L’impatto di Verstappen e Rossi, il mondo GT, la F1: a Monza ne abbiamo parlato con il Re del paddock, Stephane Ratel

    di Luca Vaccaro

    L’impatto di Verstappen e Rossi, il mondo GT, la F1: a Monza ne abbiamo parlato con il Re del paddock, Stephane Ratel
  • Nuovo terremoto in KTM? Dai continui guasti in MotoGP a un nuovo (piccolo) Dieselgate, uscire dalla crisi societaria non ha risolto i problemi

    di Cosimo Curatola

    Nuovo terremoto in KTM? Dai continui guasti in MotoGP a un nuovo (piccolo) Dieselgate, uscire dalla crisi societaria non ha risolto i problemi
  • Marc Marquez è ancora straordinario ma il ritiro ora è un’opzione: “Sono qui per portare avanti la mia carriera, vediamo come starò in futuro”

    di Cosimo Curatola

    Marc Marquez è ancora straordinario ma il ritiro ora è un’opzione: “Sono qui per portare avanti la mia carriera, vediamo come starò in futuro”
  • L'ex allenatore di Alcaraz ci prova con Sinner: "Lo spagnolo è un pelo sopra". Ma l'intervista di Ferrero al Corriere è una lunga lettera di corteggiamento. Jannik, è ora della tua "educazione valenciana"?

    di Michele Larosa

    L'ex allenatore di Alcaraz ci prova con Sinner: "Lo spagnolo è un pelo sopra". Ma l'intervista di Ferrero al Corriere è una lunga lettera di corteggiamento. Jannik, è ora della tua "educazione valenciana"?
  • La prima sentenza del sabato del Mugello? Marc Marquez non ha un braccio, non ha un piede, ma ha due palle enormi quanto la paura che fanno

    di Emanuele Pieroni

    La prima sentenza del sabato del Mugello? Marc Marquez non ha un braccio, non ha un piede, ma ha due palle enormi quanto la paura che fanno
  • Vince al Mugello e già non se lo ricorda? E' Marco Bezzecchi ebbasta: “Come una superstar, ma anche come uno di loro”

    di Emanuele Pieroni

    Vince al Mugello e già non se lo ricorda? E' Marco Bezzecchi ebbasta: “Come una superstar, ma anche come uno di loro”

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Maverick Vinales che vince ad Aragon con l’Aprilia? Non succede, ma se succede…

di Cosimo Curatola

Maverick Vinales che vince ad Aragon con l’Aprilia? Non succede, ma se succede…
Next Next

Maverick Vinales che vince ad Aragon con l’Aprilia? Non succede,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy