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Pecco Bagnaia dopo il test di Sepang come l’ultima prima volta? “Ho molte opportunità, ma oggi sono molto contento”

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

5 febbraio 2026

Pecco Bagnaia dopo il test di Sepang come l’ultima prima volta? “Ho molte opportunità, ma oggi sono molto contento”
Pecco Bagnaia pensa al mercato? Probabilmente c’è chi lo fa per lui e la sensazione, dopo l’ultimo giorno di test a Sepang, è che il 63 sia pure più che piacevolmente sorpreso delle sensazioni avute in sella e della rinnovata consapevolezza che come la Desmosedici non c’è ancora niente. Ma tiene i piedi per terra, spiegando che Sepang è Sepang, e che il vero banco di prova sarà la Thailandia. Mentre sul futuro…

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

E se fosse stata l’ultima prima volta di Pecco Bagnaia con una Ducati? A Sepang la domanda era un po’ nella testa di tutti, ma è rimasta lì anche quando Pecco Bagnaia, dopo l’ultimo giorno di test, è entrato in sala stampa per il solito media scrum. Sorride. Sembra molto soddisfatto. E’ sicuramente sereno. Ma forse quella domanda – insomma, quella sensazione lì – potrebbe averla in testa anche lui. Come qualcosa, però, da scacciare via adesso. Soprattutto dopo tre giorni coì in cui la parola feeling, contrariamente al 2025, è stata utilizzata per discutere qualcosa di piacevole. Piacevole e promettente: “a livello personale, dopo il finale dell’anno scorso, per me è stato un bel test. Poter guidare e spingere al cento per cento senza limitazioni aiuta tantissimo".

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“In generale – spiega prima in Inglese e poi in Italiano - sono contento. Penso che abbiamo fatto un test molto buono, sia dal punto di vista dei materiali sia delle prestazioni. L’unica cosa un po’ così è stato il time attack: forse lo abbiamo fatto un po’ troppo presto. Però nel complesso sono soddisfatto. Negli ultimi anni, durante i test, cercavo sempre di fare il giro magico, poi ho capito che non è sempre la cosa migliore essere così veloci in un test. È vero che è importante, ma ho mancato un po’ il giro davvero buono. Per me è più importante girare con costanza in un test piuttosto che fare un tempone super veloce, perché è quello che ti porti dietro nelle prime gare. Sono soddisfatto. Le modifiche fatte alla moto non sono state a mio favore, ma a favore di tutti. La moto dell’anno scorso era velocissima con Marc, ma gli altri piloti facevano più fatica. Quello che è stato modificato aiuta tutti: Marc, me, Diggia e anche Alex, che è un pilota molto sensibile ed è una fortuna averlo per migliorare più velocemente. Negli ultimi mesi della scorsa stagione molti dicevano che tutti avevano fatto un passo avanti e che Ducati non stava evolvendo molto la moto. Ora arriva la 2026 e tutti pensano che Ducati sia la favorita, un po’ come succedeva con Mercedes in Formula 1. Io credo che Ducati sia la moto favorita dal 2021 e 2022, forse anche prima. Da quando ci sono io è sempre stata la più competitiva. Nel 2021 forse ero un po’ troppo inesperto per pensare di vincere il titolo, ma la moto era da titolo”.

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Sì, il pensiero va anche un po’ al passato, mentre tutti vorrebbero sapere qualcosa di più sul futuro. Però la verità è che Pecco Bagnaia vuole stare sul presente per non perdere di vista ciò che conta davvero in questa fase: lavorare e crescere. “Avremo tempo in Thailandia per provare a migliorare qualcosa – dice ancora - e poi ci sarà anche la prima gara lì. Per quanto riguarda la simulazione della sprint, è andata bene. Ho avuto solo un piccolo calo negli ultimi tre giri, ma faccio ancora un po’ di fatica a rimanere costante con la gomma anteriore. Stiamo lavorando per capire cosa posso fare meglio. Oggi era importante capire meglio le carene e l’aerodinamica, e penso di aver capito cosa chiedere per il prossimo test. Alla fine è andato tutto bene. Questa volta abbiamo lavorato molto meglio: abbiamo aspettato il momento in cui mi sentivo a mio agio sulla moto, senza iniziare subito a provare tutto. È stato molto meglio, perché appena mi sono sentito bene ho iniziato a lavorare e tutto è stato più chiaro. Per quanto riguarda l’aerodinamica, ho parlato con il team e con gli ingegneri e quella che ho provato oggi per me è stata buona. Il test in Thailandia sarà comunque molto importante. Anche questo lo è stato, ma questa è una pista dove sono sempre competitivo”.

Ha parlato di un tracciato magnifico, dove a ogni giro il feeling cresceva. Ma lo ha fatto specificando che lì, a Sepang, le cose per lui sono sempre andate troppo bene per fidarsi fino in fondo delle sensazioni avute. Ma le decisioni che contano, comunque, sono prese. Penso che la moto, la specifica 2026, sia già decisa – afferma - Io mi sento meglio rispetto alla 2025. Non avevo grandi dubbi, ma sono sicuro che sia una moto migliore. In Thailandia sarà importante confermare forcellone e carena. E’ la miglior Ducati che abbia mai guidato? Presto per dirlo. Però la sensazione è buona, sì, ma aspettiamo la Thailandia. Le altre moto? Sono cresciute: Aprilia è quella che è cresciuta di più, KTM sta lavorando bene, Honda è cresciuta tantissimo, in Yamaha hanno intrapreso nuovi progetti e comunque non è andata male. Tutti crescono. Ducati è più limitata dal regolamento, ma lavora tanto e sa dove lavorare”.

E’ ancora la moto da battere, la più veloce del mazzo, e Bagnaia, così come tutti gli altri piloti della Desmosedici, lo sanno da sempre. Trovando nel test di Sepang, però, una ulteriore conferma. Ecco perché, adesso, parlare di futuro e chiedersi se è stata davvero l’ultima prima volta di Pecco con una Desmosedici rischia di essere solo un modo per farsi male. “Per quanto riguarda il futuro – taglia corto - stiamo ancora parlando. È chiaro che una stagione come quella dell’anno scorso può metterti dalla parte sbagliata, ma ho molte opportunità e dobbiamo solo decidere. Viviamo in un mondo che va sempre velocissimo, quindi devi essere rapido. Jorge Lorenzo ha detto una cosa giusta: vieni ricordato per le ultime gare che fai. È normale che sia così ed è anche corretto,ma negli ultimi tre o quattro anni i contratti vengono decisi molto prima. Una Ducati privata? Io credo di essere un pilota da prima linea, quindi le mie ambizioni mi devono portare sempre a stare in prima linea. Le opportunità sono tante e, senza pressione e senza fretta, prenderò la decisione che riterrò più giusta”.

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