Il 2026 di Pecco Bagnaia inizia col sorriso e a Sepang, in occasione dei test di MotoGP, il feeling con la nuova Ducati migliora uscita dopo uscita. Ma, soprattutto, i problemi che lo hanno condannato a un 2025 da incubo sembrano lontani, superati. A raccontarlo è proprio lui al termine della seconda giornata di prove a Kuala Lumpur, fortemente condizionata dalla pioggia: c’è ancora del lavoro da fare, ma le prime sensazioni sul pacchetto Ducati sono positive. E poi, visto che nel pomeriggio non si è girato, prima di lasciare la Malesia per la Thailandia i piloti saranno protagonisti di un time attack in più. Nel paddock si parla della possibilità di scendere sull’1’ 55’’, un tempo stratosferico, e Pecco è uno degli indiziati a farlo.
Quando glielo chiediamo sorride, poi spiega: “Devo dire che il tempo che nel mio caso è venuto fuori in configurazione gara è stato molto veloce, quindi sicuramente sì, si abbasserà abbastanza. Però è piovuto, quindi il grip potrebbe scendere. Secondo me qualcuno riuscirà a replicare il record o batterlo di un qualcosa, ma il 55 è tosta”. Sarà dura, ma visto com’è andato il test finora, tra quelli veloci il nome di Bagnaia c’è eccome.
Sul lavoro che caratterizzerà l’ultimo giorno di prove, invece, aggiunge: “È stato un peccato non poter girare oggi pomeriggio per concludere il programma, però mi ha anche dato la possibilità di avere una gomma in più domani, è qualcosa che sfrutterò molto volentieri. Farò sicuramente due time attack anziché uno solo, vedremo dove si riuscirà ad arrivare. Senza dubbio, dopo giornate di test dove devi essere concentrato sul sentire cosa fa la moto, quei giri lì devi concentrarti solo sulla prestazione pura che fa sempre un po’ la differenza, quindi per noi è la cosa più divertente che c’è”.
È sereno, lucido, merito di una quadra verosimilmente trovata in sella alla Ducati. A Sepang ha provato un nuovo pacchetto aerodinamico che gli è piaciuto, nonostante qualche prova in più non avrebbe guastato: “Ieri tutto era abbastanza chiaro, ma sicuramente lo riproverò. Marc avrebbe dovuto farlo oggi ma non l’abbiamo potuta sfruttare, quindi vediamo domani mattina o domani pomeriggio. Per confermare, visto che devono partire le produzioni, serve che sia tutto estremamente chiaro”.
Un’altra prova, poi, sarà quella di scendere in pista con una moto laboratorio, un mix tra la GP25 e la GP26, come fatto da Alex Marquez: “È simile a quella che ho provato l’anno scorso a Valencia, ma sarebbe importante riuscire a riprovarla”. Nonostante le modifiche fatte, però, le sensazioni positive non sono cambiate e la base per la prossima stagione, quindi, non dovrebbe subire stravolgimenti: “Quando le cose vanno bene, di solito non sono uno che cerca l’impossibile. Sono abbastanza tranquillo e sono dell’idea di toccare il meno possibile. Questo test è da tenere in considerazione, anche se per me quello della Thailandia sarà più importante”.
Dopo un anno complicatissimo, l’obiettivo è ora soltanto uno: tornare ad essere il Pecco capace di vincere, di battagliare e di dominare. Un compito difficile, ma l’idea del comeback della vita, così come l’abbiamo definito insieme a lui, sembra motivarlo più di ogni altra cosa: “Dà gusto, è una situazione che dà molta carica e onestamente me la sono sempre vissuta bene. Me la voglio gustare al 100%”. Oltre alla carica è tornato anche il sorriso, lo stesso che per lunghi tratti della scorsa stagione sembrava aver perso. Ma intanto, viste le ottime sensazioni in sella alla propria moto, in pista c’è un tempo stratosferico da realizzare.