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17 maggio 2026

Pedro Acosta duro su questa MotoGP: “Non parlerò della gara, non serviva partire la terza volta. Siamo più importanti dello show”

  • di Ruggero Tallon Ruggero Tallon

17 maggio 2026

Pedro Acosta ha parlato molto chiaramente in sala stampa. Non era necessario organizzare l’ennesima ripartenza “mentre ci sono due ragazzi all’ospedale”, dice lui più e più volte nel corso dell’intervista. “Siamo noi piloti che facciamo lo show, ma la nostra salute è più importante dello show”
Pedro Acosta duro su questa MotoGP: “Non parlerò della gara, non serviva partire la terza volta. Siamo più importanti dello show”

Pedro Acosta si è trovato costretto, per l’ennesima volta, a rimandare la sua prima vittoria in un GP della domenica nel GP di Catalogna. Il che evidentemente è l’ultimo dei suoi problemi dopo un Gran Premio al limite della follia: “Pare che abbiano avuto un problema elettrico nel bel mezzo della gara”, ha spiegato a proposito del primo incidente. "È come se la moto si fosse spenta. Stavo guidando normalmente e da un momento all’altro non ho avuto più acceleratore o altro, la moto si è semplicemente fermata. Ma non voglio parlare della gara oggi perché non credo che sia così importante. Voglio solo mandare un po’ di forza ad Alex e Johann perché sembra abbiano avuto le conseguenze peggiori in quello che è successo oggi”, ha continuato poi.

Acosta, che è sempre stato un pilota alla vecchia maniera, basti ricordare il violentissimo incidente subito in Moto3 nel 2021 quando ripartì come niente fosse, è stato molto duro nei confronti della Direzione Gara: “Fortunatamente ho più esperienza di ragazzi in Moto3 o Moto2 che hanno più o meno la mia età, purtroppo ho già vissuto situazioni simili in passato e per l’adrenalina magari non capisci esattamente tutto quello che sta succedendo attorno a te. Ma non credo fosse davvero necessario ripartire la terza volta. Due ragazzi sono all’ospedale, tre sono finiti in terra nell’ultima caduta… non credo fosse necessario fare un’altra gara. Capisco che lo spettacolo debba andare avanti ma alla fine della storia lo spettacolo lo facciamo noi. Per questo non era necessario fare una terza gara. Lo dico di nuovo: non è bello che con due ragazzi all’ospedale si debba fare una terza gara. Abbiamo fatto abbastanza spettacolo con due bandiere rosse”.

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Quando gli chiedono della gestione della gomma dopo l’ultima ripartenza lui chiude alla svelta: “Non parlerò della gara oggi. Posso dire che Ai Ogura è venuto nel mio box prima che arrivassi e che poi è passato anche nel mio motorhome. Niente da dire, i miei problemi oggi non sono abbastanza importanti. Non è mai facile finire la giornata quando succedono cose come questa. Alla fine sono anche stato parte del problema, diciamo. È la prima volta che mi trovo al centro di, diciamo, un grosso dramma così”.

Tra due settimane al Mugello ci sarà da discutere, come ha detto anche Pecco Bagnaia poco più tardi: “Sicuramente andrò in Safety Commission a dire quello che penso della seconda ripartenza, perché tutto può succedere e penso che la pista fosse più o meno sicura. Sono successe tante cose, ma alla fine siamo noi piloti che facciamo lo show e la nostra salute è più importante dello show”.

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

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