Al Balaton Park gli incontri tra i piloti e i giornalisti di fine giornata, i media scrum, si svolgono in un piccolo prefabbricato fuori dal circuito. Pedro Acosta arriva sul suo scooter elettrico, come imposto dall’organizzatore, dopo la prima piazza del venerdì e due record del circuito. Prende velocità, l’addetta stampa che è seduta dietro stringe i denti e lui un’inchiodata che lascia sei metri di gomma nera sull’asfalto. Facce basite, applausi, l’addetta di Dorna ride e poi dice che sarà costretta a togliergli il pass. Pedro è di buon umore, forse sa di potersi giocare quella vittoria in MotoGP che insegue da due anni e mezzo. Dice, comunque, di non essere riuscito a capire come mai la moto qui funzioni e al Mugello no, nonostante la modifica ai motori (come riportato da Giovanni Zamagni per Sky) a cui sono stati tolti 500 giri per preservarne l’affidabilità.
Acosta è l’unica KTM ad essere passata direttamente in Q2, eppure Enea Bastianini si è detto fiducioso: la moto funziona, bisogna solo aggiustarsi un po’. Il problema, semmai, è che manca una base, che ogni weekend sembra di guidare un mezzo diverso. Tra i primi dieci ci sono poi tre Ducati (restano fuori Bagnaia, Morbidelli e un ottimo Iker Lecuona, 17°) e tutte e quattro le Aprilia, a cui si aggiungono Diogo Moreira e Jack Miller. Yamaha qui sembra trovarsi meglio, che poi è il motivo per cui a ridosso dei dieci ci sono Fabio Quartararo (11°) e Toprak Razgatlioglu immediatamente dietro.
Dopo una Barcellona più favorevole a Ducati e il Mugello che ha premiato l’Aprilia, Balaton sembra un terreno più neutro. Merito del breve rettilineo in cui si sfiorano appena i 300 Km/h, forse, delle staccate secche e del buon grip sull’asfalto. Ma, a ben vedere, pure dei piloti. Per Marco Bezzecchi e Jorge Martín il favorito è Marc Marquez, viceversa il campione del mondo in carica indica i piloti Aprilia come primi contendenti alla vittoria. Dice, Marc Marquez, di non sentirsi a proprio agio, anche se non siamo ai livelli del Mugello. Invece la sensazione è che qui Marc, nonostante una forma fisica ben lontana dall’essere ottimale, possa tornare a vincere la domenica, cosa che non succede da Misano 2025 quando vinse su Marco Bezzecchi la gara numero 99 della propria carriera nel motomondiale.
Molto dipenderà da quanto i piloti Apriia riusciranno a crescere durante il weekend, trovando un po’ di confidenza sull’anteriore nel caso di Martín e il modo per fare meglio il T3 per quanto riguarda Bezzecchi. Bello poi vedere in pista Cal Crutchlow (“Se girate la classifica sono primo”) e Iker Lecuona, che nonostante carriere molto diverse sono scesi in pista con lo stesso spirito: godersi la moto. Che è complicata, fisica e stancante, eppure è la MotoGP. E la MotoGP, se ti piacciono le moto da corsa, è la cosa migliore che possa capitarti.