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Pedro Acosta "vuo' fa l'americano" nella terra di Marc Marquez

  • di Paolo Covassi Paolo Covassi

10 aprile 2024

Pedro Acosta "vuo' fa l'americano" nella terra di Marc Marquez
Finalmente tornano in pista le MotoGP e Pedro Acosta è certamente uno dei "sorvegliati speciali". Dopo il podio di Portimao è chiamato a confermarsi sulla pista texana dove ha già vinto in Moto2

di Paolo Covassi Paolo Covassi

Il tracciato di Austin, in Texas, è pronto per accogliere la terza tappa del motomondiale. Molti, in primis Honda e Yamaha, sperano in novità importanti, altri come Bagnaia e Martin in una conferma. Poi c'è Pedro Acosta che, a cavallo tra novità e riconferme, non vede l'ora di tornare in pista. Il podio raggiunto già alla seconda gara in MotoGP dal rookie più citato del momento lo ha certamente galvanizzato, così come "ritrovare" una pista dove ha trionfato l'anno scorso in Moto2 non può che regalargli sensazioni positive; ma non bisogna lasciarsi influenzare dall'aria scanzonata di Pedrito, perché è uno che sa quanto sia importante lavorare per raggiungere certi risultati: "Stiamo andando ad Austin dopo un ottimo fine settimana in Portogallo. Ho avuto il tempo di allenarmi bene e assimilare l'ultima gara, vedendo cosa abbiamo fatto bene e cosa abbiamo sbagliato. Il COTA è un circuito molto bello ma sul quale dovremo lavorare duro per raggiungere i nostri obiettivi principali. Proviamoci".

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Chi invece è mosso da uno spirito di rivalsa è l'altro pilota GASGAS, Augusto Fernandez. Oltre a vivere lo scomodo ruolo di compagno di squadra "del predestinato", Fernandez sta facendo fatica ad adattarsi alla guida della sua KTM e finora ha raggiunto risultati piuttosto distanti da quelli del suo compagno di box. L'anno scorso, però, a Austin è entrato per la prima volta nella top ten, quindi ci sono i presupposti per sperare in una buona gara: "Dopo i primi due round, che non sono stati facili, ho tanta voglia di andare ad Austin per continuare a lavorare, migliorare e recuperare il feeling con la moto. Il COTA è incredibile, molto spettacolare e mi piace molto guidare lì, quindi sono felice di tornare negli Stati Uniti. Continueremo a lavorare duro e torneremo presto al nostro livello".

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Insomma, grandi aspettative per tutto il team, come conferma il manager Nicolas Goyon: "Austin sarà una cartina tornasole per il nostro debuttante Pedro Acosta. La nostra giovane stella ha avuto un inizio da sogno nella sua carriera in MotoGP, raggiungendo il podio dopo appena due gare. Questo round non è facile, ma ha vinto l’anno scorso in Moto2 e arriverà con molta fiducia, quindi non vediamo l’ora di vedere la sua evoluzione questo fine settimana". Allo stesso modo conferma le diverse aspettative che coinvolgono Augusto Fernandez: "sta riconquistando la fiducia - prosegue il team manager - come ha fatto a Portimao. L'anno scorso il fine settimana di Austin è stato molto difficile per lui, ma dopo una gara caotica è finito in zona punti ed è stato primo tra le moto Pierer Mobility, quindi sono sicuro che questo gli darà fiducia. Signore e signori, che lo spettacolo abbia inizio!"

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