Nel 2024 ci hanno portato al Cocoricò di Riccione per celebrare Marc Marquez. Finirono con un terzo posto. L’anno dopo, che doveva essere un passo indietro, la presentazione è stata nel Circuito di Imola, con tanto di giro in auto per un brindisi davanti a quella che oggi si chiama Variante Gresini. Fecero meglio, con il secondo posto di Alex Marquez. Il Team Gresini con Nadia Padovani a guidarlo continua a stupire. È più o meno a questo che stiamo pensando dentro la navetta che, dal circuito di Sepang, ci sta portando alla presentazione 2026 della Gresini Racing MotoGP. Non sappiamo dove, non sappiamo neanche troppo bene cos’abbiano previsto. Sappiamo che Nadia e i ragazzi finiranno per stupirci ancora come hanno fatto nel 2024, nel 2025 e pure il mese scorso, quando ci spedirono a casa un doppio vinile per raccontare #GresiniRecords, l’ultima campagna social.
Welcome to the Gresini Family
Il viaggio in van dura più di un’ora, veniamo scaricati in un posto che si chiama The Boathouse: una grossa struttura affacciata su di un laghetto, i grattacieli attorno e un praticello da college americano. C’è molta gente, perlopiù asiatici vestiti con grande attenzione. Spiccano influencer da milioni di follower con fotografi al seguito, uomini d’affari, ragazze che sembrano pronte per un matrimonio. C’è l’open bar e ci sono, soprattutto, gli alti dirigenti di Ducati Corse, da Gigi Dall’Igna a Davide Tardozzi. Di fatto, la grande novità della Gresini Racing per il 2026 è la moto ufficiale affidata ad Alex Marquez, una soluzione che va ben oltre a un attestato di stima per quanto fatto lo scorso anno: Michele Masini, Team Manager della Gresini Racing, ci ha detto che si parlerà anche della possibilità di passare al ruolo di team factory supported attualmente ricoperto da VR46.
Alla cerimonia di presentazione, che segna i 30 anni di Gresini Racing, manca Fermín Aldeguer, vittima di una frattura al femore sinistro durante un allenamento al Circuito Aspar. Con tutte le probabilità inizierà la sua stagione verso Austin, forse addirittura Jerez. Anche in questo caso Masini ha parlato chiaro, raccontando di non voler forzare i tempi di recupero. Alex Marquez è tonico, in forma. Ci ha parlato della stagione che lo aspetta e di questo mercato piloti che lo vedrebbe accostato alla KTM dal 2026: “Tutti ti diranno di avere la miglior moto, ma nessuno potrà saperlo davvero. Bisogna essere intelligenti, per tutti i piloti essere nel team ufficiale è una motivazione ma, come ho già detto, in Gresini sono super felice”.
Nadia Padovani dorme con un titolo mondiale nel cassetto
A dirigere i lavori in un elegante tailleur nero c’è Nadia Padovani, Donna Nadia. “Chiaramente nel festeggiare questi 30 anni penso anche al passato, a tutto quello che ha fatto Fausto nel motomondiale. E quando ho visto il video… è stato molto emozionante”, ci ha detto subito. E ancora: “Questo è un percorso della Gresini: l’ha fatto lui e ha fatto molto, poi dopo la sua scomparsa ci siamo ritrovati tra le mani questa potenza nel motomondiale. Anche se è un team privato. Il nostro è solo un proseguire quello che forse avrebbe fatto”.
Quando le abbiamo chiesto perché il Team Gresini è diverso dagli altri lei ha risposto così: “Non lo so, prima di tutto forse perché consideriamo le persone all’interno del team. Prima viene la persona, poi i professionisti, i piloti e tutto il resto. Non ci aspettavamo di riuscire a fare tanto. Sono molto felice del percorso fatto dalla morte di Fausto, perché l’ho fatto soprattutto perché lui sia orgoglioso del suo team e di me. Il mondiale? quello è un sogno che abbiamo nel cassetto. Ci piacerebbe aprirlo, vediamo. Poi come sempre arrivi a fine anno e pensi a cosa farai, ti chiedi se quello che arriva sarà bello come quello passato”.
Per chiudere, memori delle ultime stagioni e del fatto che migliorare stia diventando sempre più difficile, Nadia ha fatto un passaggio sulle sue aspettative sui piloti: “Beh… ad Alex chiederò di chiudere nella top 3! Fermin invece nella top five. Ci dispiace molto che si sia fatto male e speriamo che torni forte quanto prima, ha ancora un grande margine”.
The Gresinix
C’era poi una certa attesa per la nuova campagna social del Team, che da un paio d’anni sta trasformando la comunicazione della MotoGP. Nel 2024 #FacciamoUnCinema, #GresiniRecords nel 2025 e, adesso, #Gresinix, progetto lanciato con un clamoroso remake della sigla di True Detective. “Secondo me ormai è cambiato tutto”, il commento di Cristian Massa, Communication Director della Gresini Racing. “I comunicati servono fino a un certo punto e le parole lo stesso, oggi serve cercare l’attenzione della gente. E se trovi temi trasversali che la gente capisce puoi crescere. Le moto piacciono a un tot di persone e quello è un numero che rimarrà più o meno lo stesso, non crescerà enormemente. Invece cose come le serie tv possono capirle sia tuo nonno che tua nipote… io non ho nipoti, però l’idea è quella: allargare il giro. Quest’anno sarà un po’ sulla falsariga del cinema, lo chiamiamo Gresinix e giocheremo con Netflix quindi ho usato il documentario di Alex Honnold per annunciare la presentazione. Poi certo, True Detective è HBO ma abbiamo deciso di sbattercene. L’idea è sempre avere qualcosina di pronto e lavorare alla svelta”.
Prendete i popcorn, mettetevi comodi.