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29 aprile 2026

PSG-Bayern e il calcio TikTok, scrollate pure ma se ogni partita è una raccolta di highlight, nessuna lo è davvero

  • di Michele Larosa Michele Larosa

29 aprile 2026

PSG-Bayern è stata, per certi versi, bellissima. È stata anche un campanello d'allarme. Le due cose non si escludono, ed è esattamente questo il problema

Foto di: Ansa

PSG-Bayern e il calcio TikTok, scrollate pure ma se ogni partita è una raccolta di highlight, nessuna lo è davvero

Mettiamo in chiaro le cose fin da subito: Psg-Bayern Monaco è stata una delle partite tecnicamente più belle che abbiamo visto negli ultimi anni. Ritmo altissimo, giocate di livello, gol spettacolari, i giocatori migliori al mondo. Ma l'impressione è stata quella di assistere a una partita di basket. Campo aperto fin dai primissimi minuti, ventidue tiri totali, ribaltamenti continui. Non stiamo parlando di accettazione del rischio, di squadre che giocano a viso aperto, parliamo di un totale disinteresse verso la fase difensiva. Sembrava che le due squadre fossero totalmente indifferenti al fatto di subire gol, quanto più fiduciose nel farlo uno in più. Una degenerazione offensivista del calcio, che è fatto anche di una fase difensiva. Piaccia o meno. 

È il calcio TikTok, scrollando da un'area all'altra. Un concentrato di novanta minuti di highlights, spettacolare certo, ma l'errore è pensare che tutto il calcio debba andare in quella direzione. Verso un All Star Game che, al triplice fischio, è fine a sé stesso. Perché a calcio si gioca per fare gol certo, ma i gol sono emozionanti proprio per la loro rarità. Un gol deve essere cercato, costruito, sofferto, solo quella ricerca spasmodica e ossessiva può portare all'esplosione in estasi dell'esultanza. Con partite del genere c'è il rischio di assuefarsi al gol, di averne così tanti dal perdere il senso della singola giocata. Ma non è ugualmente emozionante vedere una squadra che difende strenuamente il risultato? Letture difensive che possono essere belle quanto quelle offensive. Meglio del calcio cortomusista, meglio di Milan-Juventus... Sì, ma dov'è la via di mezzo? Proprio quella in cui noi italiani, tacciati di difensivismo, siamo stati i maestri. Noi che avevamo in campo Maldini e Nesta, ma anche Del Piero e Totti, ugualmente campioni, ugualmente spettacolari.

L'alternativa non è un ricordo sbiadito degli anni '90. Esiste, oggi si chiama Atletico Madrid, con Simeone che trasforma la pressione in arte collettiva senza rinunciare a colpire quando serve. Si chiama Arsenal di Arteta, una squadra che costruisce dal basso, pressa alto, ma sa anche quando tenere il risultato. Basta ricordare Real Madrid-Manchester City del 2024: intensità, equilibrio tattico, gol che arrivano come liberazione dopo minuti di tensione, non come conseguenza automatica di una difesa assente. E sarà illuminante lo scontro di stili che avremo nella finale di quest'anno, con due semifinali che hanno messo contro il massimo dell'una e dell'altra scuola.
Il punto non è che PSG-Bayern sia stata una brutta partita. È stata bellissima, in un certo senso. L'errore è quello di imporre questo o quello come unico calcio possibile, non deve diventare il modello, il formato ideale, l'estetica dominante. Perché se ogni partita è un highlight, nessuna lo è davvero.

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

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