image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

30 luglio 2023

Quando un giorno parleremo di lui

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

30 luglio 2023

Max Verstappen che vince dieci gare su dodici in una stagione, come Michael Schumacher. Che distrugge record, avversari, compagni di squadra. Max Verstappen che, nonostante il dominio assoluto, pretende sempre di più. E si arrabbia, si lamenta, bisticcia con il suo ingegnere, prova ad andare sempre oltre. Max Verstappen che è già grande, immenso, ma che forse capiremo davvero solo con il tempo
Quando un giorno parleremo di lui

Sul gradino più alto del podio, il suo, Max Verstappen dimostra per pochi minuti l'età che ha. Venticinque anni, ventisei il prossimo settembre, per un ragazzo che corre senza rivali verso il terzo titolo mondiale di Formula 1 in carriera. Sul volto le righe evidenti, lasciate dalla pressione del casco e della balaclava, sono l'unico segno di uno sforzo appena concluso che non sembra, altrimenti, portarsi addosso. 

È rilassato, con il mento spinto in alto di chi sa che quella posizione - sul tetto del mondo del motorsport - è ciò per cui ha lavorato tutta la vita. Ed è lì che, più che in ogni altro momento nei lunghi fine settimana di gara di questo mondiale segnato dal suo dominio, ha davvero l'aspetto di qualcuno che ancora non possiamo capire. 

Come se guardandolo vedessimo solo una parte di lui, di chi è stato per arrivare dov'è, di che cosa sta raggiungendo oggi, distruggendo record su record, dominando uno sport che rischia la noia assoluta a causa della sua superiorità, e di chi probabilmente un giorno sarà. Lo guardiamo e vediamo il Max Verstappen di adesso, quello che ha più nemici che tifosi, quello che ha mosso un popolo intero ma che, allo stesso tempo, viene accusato di aver "rovinato questo sport", prendendosi tutto senza lasciare niente agli altri, neanche le briciole. 

Perché quando sei il migliore, il sovrano di un preciso momento storico, accetti silenziosamente un ruolo che nessuno vorrebbe avere. Quello del più odiato. Così è stato negli anni d'oro di Michael Schumacher, Sebastian Vettel, Lewis Hamilton e molti altri prima di loro. Con questa consapevolezza Vettel fece i conti proprio grazie a Schumacher, suo mito e mentore, che nei giorni più felici dei suoi primi successi con Red Bull gli disse di accettare chi lo criticava perché un giorno anche quello gli sarebbe mancato. 

20230730 181617415 4521

E con il mento in alto dal gradino del podio riservato ai vincitori, Max Verstappen ha l'aspetto di chi anche con questo ha già imparato a fare i conti. Lui che durante una stagione perfetta come quella che sta vivendo, riesce comunque a pretendere di più, da sé stesso e dal suo team, riesce ad arrabbiarsi per ogni singolo piccolo errore, a bisticciare con il suo ingegnere di pista, ad essere aggressivo e famelico e un attimo dopo, sceso dalla monoposto, a riprendere l'aspetto di un ragazzo qualsiasi.

Uno che grida via radio per avere informazioni sulla strategia del compagno di squadra e poco dopo, scaricata la tensione della pista, regala una carezza alla sorellina arrivata in Belgio per vederlo trionfare. Non c'è via di mezzo, sotto al casco di Max Verstappen. Non c'è spazio per gli altri, per chi cerca di ogni modo possibile di rosicchiare via qualcosa da quel successo senza rivali. Non c'è spazio per rilassarsi, nella testa di questo ragazzo.

Lui che con l'obiettivo di essere più grande, più forte, più veloce, è stato cresciuto. Lui che non ha avuto il tempo per fare tante cose, che è arrivato in Formula 1 a 17 anni, mentre tutti sussurravano "Non è pronto", "Si brucerà", "Non vincerà mai un mondiale con questo carattere". E sempre lui che, da lontano, li guardava alzando le spalle, sapendo che il suo momento sarebbe arrivato, consapevole che quella tensione di cui tutti parlavano, quell'ansia di essere in Formula 1 non era niente "in confronto a quello che ho vissuto con mio padre", dirà nel corso di un'intervista, raccontando la severità assoluta di papà Jos. 

Cresciuto con poche carezze e tante, tantissime aspettative, Max è nato con lo spirito di chi davanti alla pressione di una vita dedita a un solo sogno non si fa mangiare, ma mangia. Ed è questa una delle cose che forse capiremo davvero di lui solo quando il tempo ce lo restituirà diverso.

Non oggi, giovane, dominante, re e rovina di una Formula 1 che porta il suo volto. Non oggi, che è dentro a quei record ogni weekend diversi, a quella storia che sta ancora capendo come scrivere. Non oggi, che nell'oggi nessun campione ha mai avuto il profilo definito, la grandezza calcolabile. Ma domani, un domani ancora lontano. Quando parleremo di lui con chi c'era, con chi non se lo ricorderà al volante, troppo giovane magari, e con chi lo avrà vissuto dagli inizi, da quella prima vittoria nel 2016, radice di ogni successo. Solo allora, guardandolo da lontano, lo vedremo tutto. E sapremo riconoscerlo. 

20230730 181656258 8422

More

Max Verstappen criticato: spunta il video di un'imitazione di Xavi Marcos, ingegnere di Charles Leclerc

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Max Verstappen criticato: spunta il video di un'imitazione di Xavi Marcos, ingegnere di Charles Leclerc

Come due birre potrebbero cambiare i giochi di potere in casa Ferrari

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Come due birre potrebbero cambiare i giochi di potere in casa Ferrari

La ruota della fortuna

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

La ruota della fortuna

Tag

  • Formula 1
  • Max Verstappen

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Leclerc-Sainz, le classifiche ora non lasciano dubbi: punti, podi e aspettative di questo 2023

di Giulia Toninelli

Leclerc-Sainz, le classifiche ora non lasciano dubbi: punti, podi e aspettative di questo 2023
Next Next

Leclerc-Sainz, le classifiche ora non lasciano dubbi: punti,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy