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19 novembre 2022

Quello che ci ricorderemo per sempre di te, Sebastian

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

19 novembre 2022

Ha detto che dopo il suo ritiro "nessuno si ricorderà di lui" ma questo weekend ad Abu Dhabi si celebra l'insensatezza delle parole di Sebastian Vettel tra l'emozione di piloti, team e tifosi da tutto il mondo
Quello che ci ricorderemo per sempre di te, Sebastian

Un'ultima volta insieme, poi chissà. Solo il tempo disegnerà una nuova strada per il futuro di Sebastian Vettel. Lewis Hamilton, avversario e amico di sempre, dal palco dell'ultima conferenza stampa insieme gli sorride: "Sto seduto qui e accetto che questa sia la tua ultima gara, ma tanti piloti tornano. E anche tu tornerai". 

Si guardano e dentro quello che hanno vissuto rivivono una storia che appartiene a tutti noi. Sebastian Vettel è stato, è e sarà per sempre una pagina fondamentale della storia di questo sport anche se lui, personaggio fuori dagli schemi in un mondo regolato da telecamere, social e sorrisi forzati, continua a dire di no. Dice che "nessuno si ricorderà di lui" e che poco dopo il suo ritiro si perderanno le tracce di chi è stato. Non lo dice per impietosire, non per alzare l'interesse su un ritiro che già commuove, che fa riflettere ed emozionare. Lo dice perché anche loro, piloti abituati ad affrontare il rischio, le critiche, gli errori e i colpi di scena, sono fatti di una fragilità che spesso non gli vediamo disegnata addosso. 

Lo dice perché, dimenticabile, ha paura di esserlo per davvero. Ha paura che il peso del suo percorso fallimentare in Ferrari, dove non è riuscito a portare a casa il sogno di tutta una vita, ne abbia compromesso l'immagine per sempre. Lo dice perché gli stessi uomini Red Bull, dove Vettel ha conquistato la bellezza di quattro titoli mondiali, sembrano oggi preferirgli il giovane Verstappen quasi rinnegando gli anni di vittorie conquistate insieme. Lo dice perché la luce di Charles Leclerc lo ha oscurato, nel suo ultimo periodo a Maranello, e proprio il talento e la voglia di emergere del monegasco hanno fatto riflettere Vettel, portandolo a pensare per la prima volta al ritiro. 

Un giovanissimo Sebastian Vettel
Un giovanissimo Sebastian Vettel

Lo dice, Sebastian Vettel, ma l'amore del mondo del motorsport non fa che smentirlo. In un weekend che nel tramonto di Abu Dhabi si porta via la stagione di Formula 1, il tedesco vive l'abbraccio di tutto il paddock, estensione viva e presente di centinaia di migliaia di fans in tutto il mondo. Ogni pilota con una storia sul Vettel uomo, amico, da raccontare, ogni ragazzo del circus emozionato dal vederlo scendere in pista per l'ultima volta. Un addio che piega il carattere di ferro di Fernando Alonso che, per l'amico, ad Abu Dhabi scende in pista con un casco speciale in suo onore. Un lungo, infinito, elenco di racconti, di dettagli, di gesti che nessuno di Vettel ha dimenticato e mai dimenticherà: Sebastian che si presenta in ospedale in Bahrain da Romain Grosjean per accertarsi delle sue condizioni dopo il terribile incidente del 2020, Sebastian che scrive biglietti di ringraziamento per Leclerc dopo il lavoro fatto al simulatore a Maranello, Sebastian che aspetta Verstappen nel suo motorhome dopo l'incidente di Silverstone per chiedergli come stesse. 

Nessuno si è dimenticato di lui. Nessuno ha lasciato andare anche una sola delle cose che lui ha fatto per loro. E nessuno lo farà dopo il suo ritiro. Lo guardi e vedi un pilota che negli anni è cambiato tantissimo e che, dentro una lotta per il futuro del pianeta, ha trovato uno scopo per rinascere anche fuori dalla Formula 1. Vedi un uomo che a modo suo ha cambiato per sempre la storia della Formula 1. Ha disegnato, senza imporlo, un nuovo prototipo di pilota, ha scelto di tenere una parte di sé lontano da tutto, proteggendola da un ambiente che gli ha dato notorietà, soldi, fama e fortuna ma a cui non ha mai permesso di invadere una sfera personale, uno spazio protetto.  

Lo guardi e ti viene voglia di far parte di quell'abbraccio, di essere dentro uno spicchio del tramonto di Abu Dhabi che saluterà la sua carriera in Formula 1. A dirgli che nessuno dimenticherà i giorni delle sue vittorie più belle, l'angoscia dei titoli sfiorati in Ferrari, la tristezza del suo saluto a Maranello e la rinascita in Aston Martin. A ringraziarlo, per non averci mai permesso di averlo tutto, e a rassicurarlo un po'.

Perché c'è una parte di quello che ci hai lasciato, Sebastian, che non dimenticheremo dopo il tuo ritiro. Che farà per sempre parte di questo sport finché, in qualsiasi momento e in qualsiasi modo, deciderai di fare ritorno qui. Sull'asfalto che ha disegnato di chi sei, e dentro ad un paddock che oggi celebra i tuoi successi, la tua gentilezza e il valore dell'uomo che per l'ultima volta in carriera salirà su una monoposto di Formula 1. Semplicemente, indimenticabile, Sebastian Vettel. 

Sebastian Vettel e Michael Schumacher
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