Il tempismo, nelle corse come nella vita, è tutto. Solo che questa volta, anche se perfettamente nei tempi, è finito per arrivare in ritardo pure il verdetto della prima metà del campionato che fotografa una griglia in cui le regole scritte per bilanciare i valori in campo finiscono per scontrarsi con la rivoluzione in corso. Partiamo da Borgo Panigale. Per la prima volta da quando è stato introdotto il nuovo sistema delle concessioni alla fine del 2023, la casa bolognese perde lo scettro della categoria regina, la fascia A, per accomodarsi nel rango B insieme all'Aprilia.
Scivolata millimetrica, roba di quattro punti e uno 0,44% in meno rispetto all'ottantacinque per cento dei punti totali disponibili che avrebbe garantito la permanenza al vertice. Niente panico, sia chiaro. Sulla carta, la fascia B spalanca le porte a piccoli vantaggi regolamentari: venti pneumatici Michelin in più per le sessioni di test privati e la possibilità di schierare tre wildcard anziché zero. Peccato che questi bonus servano praticamente a zero. Con la transizione imminente alle coperture Pirelli, quel surplus di gomme francesi non sposta di un millimetro i sonni di Gigi Dall'Igna. Le wildcard potrebbero al massimo diventare un'opportunità per far fare chilometri a Niccolò Bulega in ottica 2027 nel team VR46, qualora si mettesse in tasca il Mondiale Superbike con largo anticipo.
Il punto centrale, poi, è un altro: lo sviluppo dei motori da 1000 centimetri cubici è ormai congelato e blindato. I reparti corse hanno già gli occhi, le risorse e i computer totalmente focalizzati sulla vera rivoluzione all'orizzonte, ovvero i nuovi motori da 850 centimetri cubici. Avere sulla carta più margine di manovra adesso, a giochi tecnici virtualmente fermi e con il congelamento normativo che blocca i motori attuali, significa avere in mano contanti che non si possono spendere.
Scivolata millimetrica, roba di quattro punti e uno 0,44% in meno rispetto all'ottantacinque per cento dei punti totali disponibili che avrebbe garantito la permanenza al vertice. Niente panico, sia chiaro. Sulla carta, la fascia B spalanca le porte a piccoli vantaggi regolamentari: venti pneumatici Michelin in più per le sessioni di test privati e la possibilità di schierare tre wildcard anziché zero. Peccato che questi bonus servano praticamente a zero. Con la transizione imminente alle coperture Pirelli, quel surplus di gomme francesi non sposta di un millimetro i sonni di Gigi Dall'Igna. Le wildcard potrebbero al massimo diventare un'opportunità per far fare chilometri a Niccolò Bulega in ottica 2027 nel team VR46, qualora si mettesse in tasca il Mondiale Superbike con largo anticipo.
Il punto centrale, poi, è un altro: lo sviluppo dei motori da 1000 centimetri cubici è ormai congelato e blindato. I reparti corse hanno già gli occhi, le risorse e i computer totalmente focalizzati sulla vera rivoluzione all'orizzonte, ovvero i nuovi motori da 850 centimetri cubici. Avere sulla carta più margine di manovra adesso, a giochi tecnici virtualmente fermi e con il congelamento normativo che blocca i motori attuali, significa avere in mano contanti che non si possono spendere.