Il tempo di Lewis Hamilton in F1 è finito. È così che la pensa Ralf Schumacher, fratello di Michael e protagonista nel circus tra le stagioni 1997 e 2007. Un giudizio durissimo, che guarda sia all’anno passato che, soprattutto, alla fatica fatta dall’inglese nel confronto contro il compagno di box sin dal suo arrivo in Ferrari.
Il 2025 è stata la stagione più difficile della carriera di Hamilton: dopo l’addio alla Mercedes e l’arrivo in Ferrari carico di aspettative enormi, la realtà è stata molto diversa da quella immaginata. Leclerc davanti in quasi ogni occasione, un feeling con la SF-25 che non è mai davvero arrivato, una stagione da dimenticare il prima possibile. Il 2026 è cominciato meglio, con un podio a Shanghai che ha fatto tirare un respiro di sollievo, ma il gap con il monegasco è rimasto nonostante si sia assottigliato.
È in questo scenario che si inserisce il giudizio di Ralf, intervenuto nel podcast Backstage Boxengasse senza giri di parole, lasciando poco spazio all’interpretazione: “Hamilton è ovviamente in una posizione migliore quest’anno, ma probabilmente non avrà alcuna possibilità contro Leclerc a lungo termine”, ha esordito il tedesco prima di guardare al futuro del sette volte campione del mondo.
“È così. Alonso e Hamilton hanno vissuto momenti meravigliosi in F1, ma penso che sia giunto il momento per loro di lasciare l’abitacolo alla fine dell’anno e dare spazio ai giovani. Hamilton ha raggiunto tutto ciò che poteva. È uno dei piloti di maggior successo di sempre, se non il più grande, come direbbero gli inglesi. Se lo merita, anche se dopo quest’anno è andata. Questo ritorno è stato fantastico, ma credo che ogni cosa abbia una fine. Ecco perché dico ora che penso sia ora di dare spazio alla generazione più giovane.”.
Schumacher “attacca” e, per lui, il futuro della Scuderia ha già un nome definito: “Oliver Bearman merita la possibilità di guidare la Ferrari. Credo anche che, se gliene verrà data l’opportunità, potrà competere con Charles Leclerc. Non sarebbe facile per Leclerc”.
Il nome di Bearman non è casuale. Il pilota britannico, cresciuto nella Ferrari Driver Academy, ha già sostituito Sainz in Arabia Saudita nel 2024 impressionando e raccogliendo punti all’esordio, e in F1, con la Haas, sta dimostrando di avere il talento per il grande salto.
Per Schumacher, il giovane inglese è pronto e il sedile di Hamilton sarebbe quello giusto. Ma, per Ferrari, potrebbe essere una questione che va oltre i soli risultati: “Vogliono mantenere il marchio Lewis Hamilton. Ci sono molti giovani piloti promettenti provenienti dalla Formula 2 che meritano un’opportunità. Spero che la griglia di partenza sarà un po’ più giovane il prossimo anno. Bearman merita sicuramente la possibilità di guidare una Ferrari”.
Quella del tedesco è un’opinione, non una profezia come scritto da qualcuno. Anche perché Hamilton ha un contratto con la Ferrari e, ad oggi, nessuna intenzione dichiarata di ritirarsi. Però, il fatto che il dibattito sul suo futuro si apra già a maggio, con la stagione appena cominciata, dice tanto sulle aspettative che lo circondano. Servirà rispondere in pista, dopo un anno e mezzo di troppi bassi e pochi alti mentre dall’altro lato, quello di Bearman, i risultati continuano non solo ad arrivare, ma anche a migliorare.