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14 aprile 2026

La Red Bull sta cadendo a pezzi e Max Verstappen sarà il prossimo a salutare? “È inevitabile che vada via”. C’è chi parla di ritiro, chi di McLaren e chi di… Ferrari

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

14 aprile 2026

La Red Bull è in piena crisi e il futuro di Verstappen sembra sempre più lontano da Milton Keynes. Si è parlato tanto di un possibile ritiro, ma dopo l’arrivo di Lambiase in McLaren, suo attuale ingegnere di pista, la possibilità Woking prende quota. In Olanda, però, tra i team che monitorano attentamente la situazione ci mettono anche la Ferrari...

Foto di copertina: Red Bull Content Pool

La Red Bull sta cadendo a pezzi e Max Verstappen sarà il prossimo a salutare? “È inevitabile che vada via”. C’è chi parla di ritiro, chi di McLaren e chi di… Ferrari

La Red Bull si sta sgretolando come un castello di sabbia. Prima l’addio Rob Marshall, oggi direttore tecnico e figura centrale dietro i successi di McLaren, poi quelli di Jonathan Wheatley, vicino all’Aston Martin dopo la parentesi Audi, Chris Horner ed Helmut Marko, adesso l’annuncio di Gianpiero Lambiase in McLaren a partire dal 2028. Tutti i volti più autorevoli della squadra hanno deciso di salutare Milton Keynes. E ora, l’attenzione si è spostata su Max Verstappen. La domanda, specie dopo l’addio del suo ingegnere di pista, è una sola: cosa farà l’olandese? Questa F1 non gli piace, in pista la Red Bull va male e, in più, la figura a lui più vicina nel team andrà via. 

Gli ingredienti per essere il prossimo a salutare ci sono tutti. E a sottolinearlo è stato anche un ex F1, Jolyon Palmer, sconosciuto al grande pubblico ma figura che conosce molto bene il paddock del circus: “La Red Bull non è competitiva e il percorso per tornare a esserlo non è certo dei più semplici se si considera tutto il personale che se n’è andato”, ha spiegato l’inglese, ex campione GP2, durante l’ultima puntata del podcast F1 Nation. 

Verstappen Lambiase Red Bull.
Max Verstappen abbraccia Giampiero Lambiase. Red Bul Content Pool

“Per me Lambiase è una figura fondamentale; in un certo senso fa da trait d’union tra il pilota e la squadra. Vedo questo come un altro motivo per cui Max non è felice. Semplicemente, per molti aspetti, non vedo come possa restare a lungo, non oltre la fine di quest’anno, a meno che [in Red Bull] non abbiano un piano concreto e mostrino segni evidenti di progressi”. 

Per spiegare quanto sta succedendo, specie dal punto di vista di Max, l’ex F1 utilizza una metafora: “L’intera casa è cambiata: l’edificio è lo stesso, ma tutti gli arredi sono spariti. Si presenta ancora al lavoro ma saluta persone diverse in tutte aree. Non solo: non sta lottando per il titolo e non ama guidare queste auto. Mi sembra che sia inevitabile [che se ne vada]”.

Una situazione che, per Palmer, è all’estremo opposto rispetto a quanto fatto negli ultimi anni: “Gli altri devono vedere quanto sta succedendo come il crollo di un impero. Questa è una grande scuderia con tutti i successi che ha ottenuto, la spietatezza con cui ha inseguito quei successi, il modo in cui è riuscita a sfruttare al massimo il proprio potenziale in tutti gli aspetti. Ora, però, se ne stanno andando tutti. Stiamo parlando di Lambiase, ma è solo la punta dell’iceberg. Se si considerano tutte le persone che se ne sono andate, è stato un periodo difficile per la Red Bull. Mi chiedevo se la situazione si sarebbe stabilizzata un po’ con Mekies al timone e se le ripercussioni dell’addio di Christian Horner si sarebbero placate, ma quando si vedono tanti altri grandi nomi andarsene probabilmente significa che non è così allettante per le persone unirsi a loro”.

Max Verstappen Red Bull.
Max Verstappen, 2026. Red Bull Content Pool

Insomma, una rivoluzione negativa che non favorisce la permanenza di Max. Oltre all’inglese, in molti iniziano a immaginarlo lontano dal team, ma non necessariamente per un ritiro o una pausa dalla F1. Con l’arrivo di Lambiase in McLaren, l’ipotesi Woking prende quota e diventa una delle più concrete. 

A rafforzare questa idea è anche Erik van Haren, da sempre vicino all’entourage di Verstappen:“Zak Brown è molto affascinato da Max e tra i due c’è rispetto. Con Lambiase a bordo avranno un asso nella manica in più”, ha dichiarato in un video pubblicato sul sito del De Telegraaf.

Ma McLaren non sarebbe l’unica opzione: “Anche Mercedes e Ferrari terranno sicuramente d’occhio la situazione”. Il futuro, quindi, è ancora tutto da scrivere e chissà che non possa colorarsi, a sorpresa, di rosso.

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Foto di copertina:

Red Bull Content Pool

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