Valentino Rossi chiama Max Verstappen. È così che si è aperto il venerdì al Paul Ricard, teatro del primo appuntamento del GT World Challenge. Il Doc scenderà in pista in occasione della 1000km, sempre al volante della BMW M4 GT3 del team WRT, ma nel paddock si è visto più volte anche l’olandese, arrivato in Francia per supportare i piloti del suo team che, invece, correranno con una Mercedes dalla livrea Red Bull, posizionati di fianco al box del #46.
La sua è una presenza sempre più frequente nel mondo GT, dopo che qualche settimana fa era tornato al Nurburgring per continuare la preparazione in vista della 24 Ore che si correrà all’Inferno Verde e che lo vedrà tra i protagonisti. Sarà il pilota più atteso, e molto probabilmente anche tra i più temuti, considerato quanto fatto vedere fin qui al volante di una GT3.
Sul leggendario anello nord del tracciato tedesco non ci sarà invece Valentino che, però, non ha perso occasione per manifestare la voglia di scendere in pista con l’olandese, lui che, negli ultimi anni, è stato il primo nome grosso a decidere di dedicarsi a tempo pieno alle competizioni a ruote coperte terminato l’impegno in MotoGP: “Ho aperto un po’ la strada”, scherza ai microfoni di Sky Sport quando gli viene chiesto di Max.
“Sono contento, non penso che sia tutto merito mio, però è una grande soddisfazione vedere Verstappen guidare queste macchine, spero di riuscire a girare con lui veramente presto. Poi, qua c’è anche Stroll”. Quella di Rossi è una speranza che in verità nutre un po’ tutto il mondo del motorsport, perché vedere in pista due leggende del genere sarebbe tutta un’altra storia. E poi, sempre Valentino ha voluto precisare come questo weekend a lottare contro di lui ci sarà Lance Stroll, direttamente dalla F1, che ha scelto di passare in pista la pausa obbligatoria dovuta alla cancellazione dei GP di Arabia Saudita e Bahrain.
Il canadese guiderà un’Aston Martin e ha detto di volersi giocare la vittoria, ma in generale la sua è una partecipazione che rafforza un concetto subito dopo evidenziato dal #46: “La GT è una categoria in crescita, sono delle macchine molto belle da guidare, c’è ancora l’essenza del motorsport. Le macchine vanno forte, sono comunque pesanti, difficili da guidare. Le gare son belle, quindi è figo”.
Nel giro di qualche anno, infatti, il mondo GT ha guadagnato un seguito che non aveva mai conosciuto prima, trascinato in gran parte dall'arrivo di Valentino. Adesso, con Verstappen sempre più presente nel paddock, una seconda ondata sta arrivando.
E prima o poi, su una pista da qualche parte nel mondo, l’auspicio è che i due si troveranno davvero fianco a fianco su una griglia di partenza. Rossi con la sua BMW, Verstappen con la sua Mercedes, entrambi con qualcosa da dimostrare lontano dai campionati che li hanno resi leggende. Uno scontro tra titani che il motorsport aspetta impaziente.