Newport, Rhode Island. Tra il 1870 e il 1900 diventa la destinazione prediletta dei nuovi ricchi, i protagonisti di quella che è passata alla storia come Gilded Age, l’Età dell’Oro che ha visto magnati dell’industria ergere imperi commerciali e dimore estive sull’Oceano Atlantico. Luogo di fuga dal clima della grande città, New York rimaneva sull’orizzonte mentre i capitalisti raggiungevano con facilità quella cittadina di villeggiatura che avrebbe fatto da sfondo a feste esclusive e sport d’élite. Un traguardo, o forse un punto di partenza, per quella corsa allo status sociale che regnava sovrana.
Oggi Newport è ancora simbolo d’eleganza, ma continua a rivolgersi a quella tradizione che ha lasciato un’impronta indelebile. Le dimore un tempo vive aprono le loro porte a curiosi e sognatori, la costa offre un sentiero panoramico nella suggestiva stretta tra l’oceano e le ville storiche, mentre lo sport riecheggia tra vela e racchetta. Per cinquantatré anni, dal 1930 al 1983, Newport ha ospitato l’America’s Cup, l’iconica competizione velica e la gara sportiva più antica del mondo ancora in attività. Dal 1954, invece, la International Tennis Hall Of Fame è casa dei più rivoluzionari protagonisti della storia del tennis. Non solo atleti del tennis tradizionale, ma anche di quello in carrozzina, insieme a figure che, con leadership e impatto, hanno contribuito alla trasformazione di questo sport.
Le tre categorie della Hall of Fame
Tre sono quindi le categorie dedicate ai membri: Player, Wheelchair Tennis e Contributor. Per essere ammessi alle prime due è necessario essere stati attivi nel tennis nei vent’anni precedenti alla valutazione, aver concluso da almeno cinque anni la propria attività agonistica sul circuito ufficiale, vantare un curriculum di livello internazionale ed essere riconosciuti per integrità, sportività e carattere. Le principali differenze consistono nella cadenza della valutazione e nel numero di candidati eleggibili: annuale per la Player Category, senza un limite di eletti, e quadriennale per la Wheelchair Category, con un massimo di due candidati. La Contributor Category condivide il requisito relativo a integrità, sportività e carattere, oltre alle modalità di selezione della categoria in carrozzina. Inoltre, il candidato deve aver concluso da almeno cinque anni il proprio impegno nel tennis oppure aver raggiunto almeno i 65 anni di età. Non meno importante, la persona, il gruppo o l’organizzazione devono aver avuto un impatto eccezionale e duraturo sullo sviluppo dello sport.
Come si vota
I comitati e i gruppi di votazione sono formati da rappresentanti dei media internazionali, storici, leader del settore e membri della Hall of Fame, selezionati annualmente. Anche gli appassionati possono partecipare al processo elettorale attraverso una votazione dedicata esclusivamente alla categoria Giocatori: i primi tre classificati ricevono punti percentuali bonus aggiunti al risultato del voto ufficiale (3 punti al primo, 2 al secondo e 1 al terzo). Per essere eletto nella Hall of Fame, un candidato deve ottenere almeno il 75% dei voti dal gruppo ufficiale oppure raggiungere la stessa soglia sommando il risultato della votazione ufficiale e gli eventuali bonus dei tifosi.
La Tennis Hall of Fame non è soltanto luogo di celebrazione, ma anche di scoperta. Il museo presente nel complesso prevede un viaggio nella storia diviso in tre ere: “La nascita del tennis” (1874-1918), “Il gioco popolare” (1918-1968) e “L’era Open” (1968-oggi). Qui sono esposti quasi 2.000 oggetti provenienti dalla collezione dell’International Tennis Hall of Fame, che conta oltre 30.000 reperti e centinaia di migliaia di immagini, video e pubblicazioni.
La mostra "Tennis, Transcended: Roger Federer's Path to Greatness"
In vista della cerimonia prevista tra il 27 e il 29 agosto prossimi, la ITHF ha realizzato una mostra dedicata a Roger Federer, intitolata Tennis, Transcended: Roger Federer's Path to Greatness. Un percorso attraverso i più grandi successi del Maestro, impreziosito da una collezione di cimeli che racconta l’origine, l’ascesa e la consacrazione di uno dei giocatori più amati di sempre. Dalle racchette ai completi autografati provenienti dai palcoscenici Slam, in particolare Wimbledon 2007 e 2009 e dal Roland Garros 2009, la mostra include inoltre video dedicati ai momenti più salienti della sua carriera, nonché una riflessione realizzata da Rolex, nella quale l’ex numero uno si racconta attraverso alcune delle partite più significative disputate nei quattro tornei del Grande Slam.
Cosa sarebbe infine la International Tennis Hall of Fame senza dei campi da tennis? Il Club, aperto nel 1880 e destinato all’élite, nel 1881 diventa sede del primo US Open della storia, all’epoca U.S. National Championship, fino al 1914. Tanto basta per renderla la cornice perfetta per il più alto riconoscimento riservato alle leggende della racchetta. Oggi si contano 13 campi in erba, 6 in cemento e uno in terra battuta, luogo di svago e lezioni per soci e tennisti provenienti da tutto il mondo.
Da non dimenticare, quindi, è il 29 agosto 2026, data in cui Roger Federer entrerà ufficialmente nella International Tennis Hall of Fame insieme a Mary Carrillo, giornalista ed ex tennista statunitense selezionata nella categoria Contributor. Sarà possibile assistere in diretta all’evento grazie al canale YouTube ufficiale della Tennis Hall of Fame e, per il pubblico statunitense, anche su Tennis Channel, indicativamente dalle 00:30 italiane del 30 agosto.