image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

31 gennaio 2024

Sanremo, Meloni, Pennetta e Montecarlo: dopo la vittoria di Sinner ecco l'Italia che non sa godersi i successi

  • di Lorenzo Giamattei

31 gennaio 2024

A tre giorni dal successo di Jannik Sinner a Melbourne le polemiche (tutte italiane) che ruotano intorno al tennista si sono già moltiplicate: dal confronto con il trattamento riservato a Flavia Pennetta passando per la residenza a Montecarlo, l'assenza a Sanremo e l'incontro con Giorgia Meloni
Sanremo, Meloni, Pennetta e Montecarlo: dopo la vittoria di Sinner ecco l'Italia che non sa godersi i successi

"Quindi non andrai a Sanremo?". Secondo quanto riportato dal Messaggero il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni avrebbe chiesto a Jannik Sinner - durante l'incontro avvenuto ieri al suo rientro in Italia - le reali intenzioni dopo l'invito di Amadeus a prendere parte al Festival di Sanremo. "No, mi devo allenare" avrebbe risposto Sinner, spiegando in poche parole il senso del suo successo e di quella normalità che tanto ha conquistato gli italiano nel corso degli ultimi mesi, esplosa questo fine settimana con la vittoria agli Australian Open. 

Una felicità che, in perfetto stile italiano, ha però subito trovato spazio per le polemiche. Già, perché non ce la possiamo fare - noi italiani - a goderci un successo storico come l’incredibile vittoria di Jannik Sinner, primo tennista italiano della storia a vincere gli Australian Open nel singolare maschile. La gioia non ci basta, dobbiamo scavare a fondo, trovare gli errori in una grandezza che deve per forza nascondere qualcosa, in una mentalità molto italiana che da sempre prende il meglio del nostro sport e gli punta il dito contro, qua criticando atteggiamenti antipatici e arroganti (caso più emblematico quello di Federica Pellegrini) e là andando a scavare nel gossip (Berrettini che non vince per colpa della vita fuori dal campo, non certo per i problemi fisici e gli infortuni) o nelle scelte personali (dalle residenze all'estero ai cambi di allenatori).  

Jannik Sinner a questo atteggiamento è già abituato da tempo. Nonostante la sua popolarità sia cresciuta enormemente in questi mesi infatti il tennista italiano conosce fin troppo bene i colpi della stampa che nel 2023 lo ha criticato duramente per le scelte sportive - come la mancata partecipazione alle qualificazioni di Coppa Davis - o per non aver ancora “vinto nulla di importante”, o anche per essere “poco italiano”, come se ci fosse una scala di italianità, dei precisi valori da possedere per ritenersi tale. Dopo la vittoria della Coppa Davis e del primo Slam le critiche non si sono placate ma - nonostante in molti siano saliti sul carro dei vincitori - per Jannik c'è sempre spazio per critiche al vento.

I motivi di tanto accanimento sono spesso incomprensibili, ma questa ricerca del presunto lato oscuro del campione è un qualcosa che appartiene alla cultura italiana, forse per invidia, più probabilmente per quella convinzione di essere più intelligenti e furbi degli altri, di aver visto ciò che gli altri non sono stati in grado di vedere, trovando motivi per screditarlo a tutti i costi quando il resto del Paese sorride e festeggia davanti a una gioia grande come solo quelle dello sport sanno dare. 

20240130 161632832 9541

Un'operazione - di stampa e utenti del web - che va a screditare la popolarità di un personaggio, andando a incrinare (in molti casi) anche la sicurezza dello sportivo. Per Sinner, a soli tre giorni dal grande successo, le polemiche sono su più fronti: l'aver incontrato la Premier Giorgia Meloni, accusata di essere saltata sul carro del vincitore, l'aver rifiutato l'invito di Amadeus a prendere parte al Festival di Sanremo e - ovviamente - la tanto discussa residenza di Sinner a Montecarlo, Paese in cui vive regolarmente e in cui si allena da anni in totale libertà.  

La polemica più comica di tutte però, ha riguardato l’annuncio della vittoria di Sinner, e quindi i giornali, colpevoli, secondo molti utenti sui social, di aver riportato la notizia in modo non corretto, ovvero parlando di Sinner come il primo tennista italiano (senza specificare il genere) ad aver vinto uno Slam dai tempi di Panatta. Dove starebbe l'errore? Ovviamente se parliamo di tennisti in generale, nel maschile e nel femminile singolare, l'ultima vittoria di uno Slam risale al 2015 quando in una finale tutta italiana Flavia Pennetta vinse il titolo su Roberta Vinci. Ma qual è il problema? Che leggendo con attenzione i giornali -  in particolare La Repubblica, quello maggiormente preso di mira da tali critiche - si può notare immediatamente come invece i successi di Schiavone e Pennetta siano messi in evidenza, e come il tema del "tennis maschile" (da qui il riferimento a Panatta) sia più volte specificato. 

Ha senso quindi attaccare senza entrare nel merito, basare discussioni e sentenze su provocazioni senza radici (come "contano solo i maschi, allora?" o "non sei italiano se non paghi le tasse in Italia")? Oggi è il caso di Jannik Sinner, che con le spalle dritte di un ragazzo abituato al duro lavoro sembra non farsi toccare da inviti patinati come quello di Sanremo e critiche feroci come quelle riguardanti la sua residenza, ma domani toccherà a qualcun altro. E mentre fuori dai confini del nostro Paese gli atleti di successo vengono difesi fino alla morte, in Italia la caccia a chi fa emergere il "lato oscuro" del ragazzo più amato d'Italia è aperta. Avanti, con la prossima polemica. 

More

Cazzullo critica Sinner perché non paga le tasse in Italia. Ma lo sa che le tasse sono un’estorsione? E un uomo è più di un mucchio di numeri

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

La zattera

Cazzullo critica Sinner perché non paga le tasse in Italia. Ma lo sa che le tasse sono un’estorsione? E un uomo è più di un mucchio di numeri

Sì, Sinner è residente a Montecarlo perché gli conviene (in tutti i sensi). E smettiamola di fargli la morale

di Lorenzo Longhi Lorenzo Longhi

Sport

Sì, Sinner è residente a Montecarlo perché gli conviene (in tutti i sensi). E smettiamola di fargli la morale

Il ragazzo che si incorda le racchette da solo: storia di un campione che non è cambiato (e non cambierà)

di Tommaso Maresca Tommaso Maresca

Tennis

Il ragazzo che si incorda le racchette da solo: storia di un campione che non è cambiato (e non cambierà)

Tag

  • Tennis
  • Sport
  • Jannik Sinner

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Lorenzo Giamattei

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

MotoGP e Formula1 nello stesso fine settimana: Ezpeleta e Domenicali hanno già in mente dove…

di Emanuele Pieroni

MotoGP e Formula1 nello stesso fine settimana: Ezpeleta e Domenicali hanno già in mente dove…
Next Next

MotoGP e Formula1 nello stesso fine settimana: Ezpeleta e Domenicali...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy