“Se vuole ritirarsi, può farlo”. È così che Lando Norris ha commentato, senza mezzi termini, le parole di Max Verstappen sulle nuove vetture di Formula 1, a detta dell’olandese più delle Formula E potenziate che altro. Era stato un commento pesante, ma la risposta del campione del mondo in carica lo è stata altrettanto. E soprattutto, a colpire è stato il fatto che Lando l’abbia rimarcato più volte, senza timore. “Le sue parole sono state molto divertenti. Se vuole ritirarsi, può farlo”, ha tuonato l’inglese lasciando tutti un po’ sorpresi. “La Formula 1 è in continua evoluzione e a volte va meglio, altre peggio. Ma in fin dei conti veniamo pagati cifre assurde e non ci si può lamentare”.
Finito? Assolutamente no: “Non è obbligato a stare qui. Io continuo a guidare auto, viaggiare e divertirmi, quindi non ho nulla di cui lamentarmi. Ci sono pro e contro, ma il divertimento rimane. Altri piloti possono avere opinioni diverse: Max non sorride quanto me, ma sicuramente darà il massimo in pista”. Sull’ultima affermazione, poi, aggiunge: “Cercherà di vincere, Max non smetterà di provarci. Magari sorriderà un po’ di meno, questo sì. Ognuno può farsi la sua opinione su questi regolamenti e decidere cosa pensare o cosa fare. Nessuno dovrebbe lamentarsi o arrabbiarsi. A lui queste macchine potrebbero non piacere? A me sì”.
Difende le vetture, parla di sorrisi e di divertimento, ma alcuni passaggi sembrano difficili da comprendere. Le parole di Verstappen sono state durissime, ma miravano a un aspetto ben preciso: la gestione dell’energia, cruciale viste le nuove power unit formate per metà da un motore termico e per metà da uno elettrico. Una configurazione che, almeno finora, ha costretto i piloti a fare tantissimo lift and coast, vale a dire alzare il piede dall’acceleratore prima di iniziare la frenata per recuperare energia, soprattutto nei giri più tirati. In tal senso, però, le parole di Norris delineano una situazione ben diversa: “Non facciamo nessun lift and coast, neanche in modalità gara”.
Se così fosse sarebbe un messaggio allarmante per gli avversari, perché vorrebbe dire partire con un vantaggio impressionante. Di sicuro, però, quelle del 2026 sono macchine nate da un foglio bianco, diverse da qualsiasi altra Formula 1 mai scesa in pista. E almeno questo, riflettendo sulle prime sensazioni al volante della McLaren MCL40, lo conferma anche Lando: “Non so se pensassi che sarebbe stato facile o difficile. È certamente l’auto più diversa che abbia mai guidato in Formula 1. Le modifiche negli anni sono state sempre simili, ma questa macchina ha molto meno grip. È più difficile da guidare, ma anche più divertente. Si percepisce la differenza di accelerazione e velocità, e ci sono molte cose nuove da comprendere e gestire”.
Resta il fatto che, però, tra Norris e Verstappen perlomeno a parole lo scontro è già iniziato. Per l’inizio del Mondiale manca ancora qualche settimana e, forse, solo allora si capirà se le parole dell’inglese rispecchino la realtà o se sia stata un’uscita azzardata, magari per iniziare a infastidire chi nel 2025 è arrivato a un passo dallo strappargli il Mondiale. Di sicuro, però, una Formula 1 senza Max non sarebbe la stessa cosa.
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