image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Sebastian Vettel,
vento di cambiamento?

  • di Diletta Colombo Diletta Colombo

1 maggio 2021

Sebastian Vettel, vento di cambiamento?
Sebastian Vettel a Portimao è tornato nei primi dieci in qualifica dopo un’eternità. Sarà solo merito delle raffiche dell’Algarve o si tratta davvero di un vento di cambiamento? Una cosa è certa. In una giornata in cui molti hanno sbagliato, si è lasciato trasportare dal vento, senza perdere il controllo

di Diletta Colombo Diletta Colombo

Sorridere per un decimo posto in qualifica sembra il colmo per un quattro volte campione del mondo di Formula 1 come Sebastian Vettel. Ma la verità è che un risultato così gli serviva come l’aria. È un’iniezione di fiducia che, se confermata da un buon risultato domani, potrebbe essere l’inizio dell’emancipazione di Sebastian da se stesso. Dalla parte che continua a indurlo in errore, che lo fa mancare di lucidità nei momenti cruciali.

Che lo porta a esitare, come se incespicasse nello svolgere manovre che per lui erano naturali, come un gesto involontario. 

Sembra poca roba, un decimo posto. Per la situazione attuale dell’Aston Martin, però, non è oro colato, ma quasi. Vettel è approdato alla Q3, mentre il suo compagno di squadra, Lance Stroll, non ha nemmeno passato il taglio della Q1, nonostante disponesse di un fondo piatto che Seb potrà sfruttare solo da Barcellona. Il team di verde vestito sta attraversando un periodo cupo, che i detrattori della ex Racing Point, ancora scottati dalla guerra dei cloni dello scorso anno, non esiteranno a definire karma. Indotto dagli altri team, che, volendo indebolire la Mercedes delle meraviglie, hanno deciso per un taglio al fondo piatto che ha reciso di netto la competitività della Aston Martin.

20210501 182544853 1389

In questo modo, Vettel si è ritrovato una vettura con il retrotreno scomposto, esattamente ciò che non gradisce. E si è perso per l’ennesima volta. Ma nelle prime gare è emerso qualcosa di più della semplice mancanza di feeling con una monoposto sgradita. Una sorta di inquietudine, un'ombra assai difficile da decifrare. Di qualsiasi cosa si tratti, Sebastian è artefice del suo destino. E il risultato di oggi, per quanto possa sembrare modesto agli occhi degli scettici, è pur sempre un passo nella direzione giusta. 

La strada è lunga, però. E la bussola la può ritrovare solo Seb. Già dato con un piede nella fossa da chi pensa che la presenza di un terzo pilota come Nico Hulkenberg possa impensierirlo. Parliamoci chiaro: se Vettel avesse timori su Hulkenberg, sarebbe davvero finita. Non perché Nico sia scarso, anzi. Ma perché Seb rimane un quattro volte campione del mondo. Le risorse che gli servono sono tutte dentro di lui. Ci sono ancora.

Da qualche parte il ragazzino pigliatutto esiste. Deve solo ritrovarlo.

Il problema è che è più facile a dirsi che a farsi, ovviamente. E solo il tempo ci dirà se quello di oggi sia un vero vento di cambiamento, o se siano state solo le raffiche di Portimao a destabilizzare le gerarchie in pista. Un dato di fatto c’è: in una giornata in cui molti hanno sbagliato, o hanno sofferto parecchio il vento dell’Algarve, lui si è lasciato trasportare, senza perdere il controllo. È questo il Seb che vorremmo rivedere, in pianta stabile. E non solo come un lampo di qualcosa che è stato e non è più. 

20210501 182557228 1270

More

Il primo maggio è ancora il giorno di Ayrton Senna

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Il primo maggio è ancora il giorno di Ayrton Senna

Il vero maestro di Leclerc è stato Alonso. Ecco perché

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Il vero maestro di Leclerc è stato Alonso. Ecco perché

Tag

  • Formula 1
  • Sebastian Vettel
  • vettel
  • Aston Martin

Top Stories

  • “Marquez ha scelto la GP25 per penalizzare Bagnaia”: Chris Vermeulen potrebbe averci appena spiegato l’enorme differenza tra Marc e Pecco

    di Cosimo Curatola

    “Marquez ha scelto la GP25 per penalizzare Bagnaia”: Chris Vermeulen potrebbe averci appena spiegato l’enorme differenza tra Marc e Pecco
  • Jannik Sinner perde le partite di tennis di proposito in Australia? Sì, ma niente di serio: ecco cos’è il One Point Slam e perché ha fatto bene


    di Francesca Zamparini

    Jannik Sinner perde le partite di tennis di proposito in Australia? Sì, ma niente di serio: ecco cos’è il One Point Slam e perché ha fatto bene

  • Perché “Pacio” Pacini è stato daspato per cinque anni? E come mai ora è indagato nel processo Doppia Curva? L’ultimo guaio per gli ultras della Sud

    di Domenico Agrizzi

    Perché “Pacio” Pacini è stato daspato per cinque anni? E come mai ora è indagato nel processo Doppia Curva? L’ultimo guaio per gli ultras della Sud
  • Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente

    di Emanuele Pieroni

    Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente
  • Il caso dei tedofori di Milano Cortina, parla il campione olimpico Piero Gros: “Avevo proposto di portare la fiaccola insieme agli altri medagliati, ma non mi hanno mai risposto”

    di Michele Larosa

    Il caso dei tedofori di Milano Cortina, parla il campione olimpico Piero Gros: “Avevo proposto di portare la fiaccola insieme agli altri medagliati, ma non mi hanno mai risposto”
  • “A Leclerc abbiamo dato il telecomando del box, Hamilton deve scendere e citofonare”: signori, Marco Della Noce è tornato (a fuoco) a Zelig. E ha pure già battezzato la SF-26

    di Luca Vaccaro

    “A Leclerc abbiamo dato il telecomando del box, Hamilton deve scendere e citofonare”: signori, Marco Della Noce è tornato (a fuoco) a Zelig. E ha pure già battezzato la SF-26

di Diletta Colombo Diletta Colombo

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Rubén Xaus: “Il futuro in MotoGP tra Gresini e VR46? Il mio contratto scade a fine 2021, penso solo al presente”

di Cosimo Curatola

Rubén Xaus: “Il futuro in MotoGP tra Gresini e VR46? Il mio contratto scade a fine 2021, penso solo al presente”
Next Next

Rubén Xaus: “Il futuro in MotoGP tra Gresini e VR46? Il mio...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy