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5 novembre 2025

Sentito il dottor Charte su come sta davvero Marc Marquez? Sì, Gigi Dall’Igna e Ducati hanno un pensiero in più (ma c’è poco da fare i maliziosi)

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

5 novembre 2025

“Se non si fosse fermato avrebbe messo a repentaglio la sua carriera”. Sono parole del dottor Angel Charte, il medico della MotoGP, che ha spiegato il perché del lungo stop di Marc Marquez dopo il brutto incidente con Marco Bezzecchi a Mandalika. Il campione del mondo dovrà stare fermo e Gigi Dall’Igna ammette che Ducati dovrà rivedere i suoi piani per quanto riguarda lo sviluppo della nuova moto. Non significa, però, che a Borgo Panigale non si muove foglia che Marquez non voglia…
Sentito il dottor Charte su come sta davvero Marc Marquez? Sì, Gigi Dall’Igna e Ducati hanno un pensiero in più (ma c’è poco da fare i maliziosi)

Ecco, senza Marc Marquez non si fa niente perché è a lui e solo a lui che Ducati vuole affidare lo sviluppo della nuova moto! Sono bastate poche parole di Gigi Dall’Igna per far arrivare i soliti infervorati dei complotti ovunque a conclusioni che suonano più o meno così. La realtà, però, è – come spesso accade – decisamente diversa. Perché nell’intervista al canale ufficiale della MotoGP, Gigi Dall’Igna ha sì detto che Ducati rivedrà i suoi piani, ma specificando che il lavoro andrà comunque avanti. “Di sicuro – ha detto l’ingegnere della Ducati – Marc è stato molto sfortunato, perché l’infortunio non è avvenuto per un suo errore, ma sono cose che nelle corse possono succedere. Lui lo sa e sa che deve accettare quello che è successo, così come sa anche che dovrà ragionevolmente seguire un percorso verso la guarigione e la migliore condizione fisica prima di tornare in sella. Prima dell'incidente, il piano di Ducati era quello di provare a sviluppare qualcosa durante le ultime gare del 2025. Ora non sarà possibile: questo adesso è il problema e la conseguenza principale dell'incidente”.

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Parole, quelle di Dall’Igna, del tutto chiare, anche se l’interpretazione data da molti è quella di una Ducati ferma e congelata a aspettare Marc Marquez per non prendere decisioni sulla moto del 2026. Ma non è, appunto, la verità. Dall’Igna ha semplicemente spiegato che un certo tipo di lavoro programmato insieme a Marquez non potrà essere portato avanti, non certo per sfiducia verso Pecco Bagnaia. L’italiano, infatti, fa già i conti con altre problematiche e è chiaro che nel suo lato del box l’obiettivo per questo finale di stagione può essere uno solo: capire perché quest’anno non ha mai trovato feeling con la moto.

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Un post condiviso da Marc Márquez (@marcmarquez93)

Solo così Bagnaia e Ducati potranno cominciare poi a lavorare sul 2026, contando anche, comunque, che Pecco sta ancora giocando per il terzo posto in classifica generale e che, quindi, non è il momento di mettersi a fare troppi esperimenti. Nessuna malizia e nessuna volontà di escludere uno per favorire l’altro. Solo una presa d’atto che adesso Marquez non c’è e bisogna farci i conti. Anche perché le condizioni di Marc Marquez, comunque, sono quelle di un pilota sempre un po’ in bilico tra l’enorme talento che ha e il fisico ormai fragile con cui fa i conti.

Lo stesso medico della MotoGP, Angel Charte, ha spiegato che l’infortunio rimediato dal 93 a Mandalika non è da sottovalutare. “È un infortunio grave – ha detto - perché il braccio è davvero compromesso dopo quattro operazioni. Penso che dovrà tornare solo quando sarà al cento per cento. Avrebbe messo a repentaglio la sua carriera tornando prima. Da un punto di vista psicologico lui sta benissimo perché è consapevole di aver fatto la scelta che andava fatta non vale la pena di correre un grosso rischio per niente”. Un “niente” inteso come “niente da giocarsi ancora”, anche se è chiaro che non esserci in queste due gare e, soprattutto, nel test di Valencia, significherà inevitabilmente per Ducati e per lo stesso Marc rivedere i propri piani. E è esattamente ciò che ha detto Dall’Igna al netto delle interpretazioni fantasiose o maliziose.

AngelCharte2
Il dottor Angel Charte

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