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6 luglio 2026

Sì, George Russell ha detto: “Ho avuto anche un po’ di sfortuna” dopo una Silverstone che manco con residenza a Lourdes. E indovinate un po’ Verstappen?

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

6 luglio 2026

Silverstone ha sorriso a George Russell, ma l’inglese ha comunque parlato di sfortuna. Proprio lui che, alla fine della gara, si gode un secondo posto piovuto dal cielo e 18 punti recuperati su Kimi Antonelli, al secondo 0 in tre gare per colpa delle fragilità della Mercedes. Un regalo firmato Max Verstappen che, invece, non può che incazz*rsi con la Red Bull dopo un weekend disastroso e chiuso in ghiaia per un problema alla RB22. Proprio ora che, il suo futuro a Milton Keynes, scricchiola

Foto di copertina: Ansa

Sì, George Russell ha detto: “Ho avuto anche un po’ di sfortuna” dopo una Silverstone che manco con residenza a Lourdes. E indovinate un po’ Verstappen?

Mentre Kimi Antonelli si dannava l’anima per conquistare almeno un punto a Silverstone con una Mercedes rotta, ancora una volta, il fine settimana di George Russell prendeva una piega decisamente inaspettata. L’inglese, infatti, dopo tre giornate deludenti non solo artiglia il podio all’ultimo, ma grazie alla safety car entrata in pista dopo l’errore di Max Verstappen a Stowe si prende pure la seconda posizione ai danni di Lewis Hamilton, entrato ai box per montare gomma nuova in vista di una ripartenza che non c’è mai stata. 

Un colpo di fortuna senza precedenti, specie perché alla fine Kimi di punti ne prende zero, per la seconda volta in tre gare. E fa ancora più male pensare che anche stavolta l’italiano avesse tutte le carte in regola per vincere la gara, mentre il suo compagno a malapena riusciva a rincorrere un Max Verstappen pieno di problemi. 

Kimi Antonelli Mercedes Silverstone
Kimi Antonelli in parco chiuso, 2026. F1

Al termine del GP la classifica parla chiaro: Antonelli ancora in testa al mondiale, con Russell alle sue spalle staccato di venticinque punti. Un colpo pazzesco: recupera punti dopo un fine settimana passato a prendere bastonate dal compagno, e non solo, cose che in F1 poche volte capitano, per di più in una gara che si era messa malissimo a causa di una foratura lenta che l’aveva costretto a una sosta aggiuntiva, perdendo momentaneamente una posizione. 

Fortunatissimo per tutti, ma per lui non solo. “Ho avuto un po’ di fortuna e un po’ di sfortuna, però mi sarebbe piaciuto vedere l’ultimo giro perché tutti gli altri avevano una gomma nuova, mentre io avevo le gomme usate”, racconta nel dopo gara a Sky Sport F1. 

Con un po’ di sfacciataggine menziona il termine sfortuna, che proprio non si addice alla sua gara, poi quella frase sulla ripartenza, che sembra avere poco senso vista una condizione sfavorevole rispetto a quella di chi gli stava dietro. Poi parla di problemi, ancora: “Non saprei descrivere le mie emozioni in questo momento perché probabilmente meritavo il terzo posto dietro Charles e Kimi, ma alla fine sono arrivato secondo. Sorriderò se capirò perché ero così lento e non avevo così tanta velocità in rettillineo in qualifica. Oggi andavo un po’ meglio, però sorriderò di più se capirò cosa è successo e potrò giocarmela alla pari”.

George Russell Podio Silverstone
George Russell sul podio di Silverstone, 2026. Ansa

Qualche minuto più tardi, a F1TV continua a riflettere sulla sua stagione e sul suo momento, forse con un po’ di consapevolezza in più: “È importante continuare a lottare, ma la verità è che ci sono state molte cose questo fine settimana che non riusciamo a capire. Abbiamo avuto problemi di velocità in rettilineo ieri e venerdì, e anche se oggi credo che sia andata meglio, la prestazione non è stata sufficiente. A essere brutalmente onesto, non lotterò per il campionato se le prestazioni continuano così. Non torno a casa soddisfatto. Accetto il risultato, ma ero più contento quando ho lasciato il Canada dopo il guasto mentre ero in testa piuttosto che oggi che sono arrivato secondo. Probabilmente avrei meritato la vittoria in Canada, ma oggi non meritavo la posizione in cui mi trovo”.

Nonostante ciò, resta il fatto che a Silverstone Verstappen gli ha fatto un regalo enorme, proprio a lui che, fin qui, la sfortuna l’aveva menzionata parecchie volte. Un regalo che all’olandese è costato la gara, non per colpa sua. Come in Austria l’ala posteriore della RB22 si è chiusa in modo anomalo, trasformandolo in un semplice passeggero della sua monoposto. E così,  per l’ennesima volta nel fine settimana, Max si è infuriato con la sua squadra. Venerdì aveva lamentato un feeling pessimo con la vettura, sabato lo stesso suggerendo di ribaltare tutto a costo di partire dalla pitlane domenica. 

Red Bull non lo ha ascoltato e, prima della gara, si è incazz*to ai microfoni di Sky Sport F1, mentre qualche ora più tardi ha persino fatto peggio: “Parlare con il team? Ad essere sincero, al momento non voglio averci niente a che fare”. Il tutto mentre il suo nome è accostato alla McLaren e il suo futuro a Milton Keynes non è più una certezza assoluta. Un fine settimana disastroso e il peggio, forse, potrebbe ancora venire. 

https://www.youtube.com/watch?v=qyCAv_YrKCQ&t=1400s

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