Era il 17 maggio quando Johann Zarco, alla seconda partenza di una gara tremenda, finì con la gamba sinistra incastrata nella ruota posteriore di Pecco Bagnaia, il quale raccontò di aver sentito a lungo le urla del francese. Tre mesi e sei gare più tardi, Johann proverà a scendere in pista per il GP di Aragon previsto per la prossima settimana. I tempi del rientro sono stati anticipati rispetto alle aspettative, anche se ora Zarco dovrà ottenere il “fit” dei medici dell’organizzazione per poter correre e, soprattutto, ritrovare un po’ alla volta la velocità, prendendo il GP come un primo test. "Sono piuttosto soddisfatto dei progressi e del recupero del ginocchio”, ha raccontato. “Mi sento abbastanza in forma da risalire in sella alla MotoGP e non vedo l’ora di tornare a gareggiare. La Supermoto e la CBR sono state ottime per aumentare l’intensità e per sessioni di guida prolungate. Il mio team, le gare e il paddock mi sono mancati davvero tanto, quindi non vedo l’ora di tornare ad Aragon".
D’altra parte Lucio Cecchinello, che in questi mesi ha schierato Cal Crutchlow al fianco di Diogo Moreira, ha spiegato bene quanto in realtà si aspettasse di dover attendere più a lungo il suo rientro: "Siamo molto felici di vedere che il recupero di Johann sta procedendo così bene e di riaccoglierlo prima del previsto. Procederemo un passo alla volta, ma non vediamo l'ora di riaverlo in squadra e di tornare a lavorare insieme in pista”.
Intorno a Johann ci sono state immancabili indiscrezioni di mercato circa un suo possibile addio con un anno d'anticipo alle corse, quindi a fine stagione, che favorirebbe l'ingresso in MotoGP di Manu Gonzalez. Il francese però ha un altro anno di contratto per il 2027 oltre, evidentemente, a una gran voglia di tornare in moto. Dopo una lunga serie di imprese quasi impossibili, ultima delle quali aver vinto il GP di casa con la sua Honda e iniziate con una fuga in motorino quand'era ancora minorenne, Johann può davvero essere l'uomo giusto per un ritorno come quello che si appresta a tentare. Avrà sofferto, si sarà fatto tante domande e adesso, finalmente, è pronto a provarci ancora, i due titoli vinti in Moto2 ben impressi in testa e la voglia di tornare a fare salti mortali per celebrare il successo.