image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

24 gennaio 2026

Sinner, la “heat rule” (e un po' di culo): come Jannik è passato agli Australian Open, ma cosa dice la regola?

  • di Michele Larosa Michele Larosa

24 gennaio 2026

Jannik Sinner ha rischiato di essere eliminato al terzo turno degli Australian Open contro Eliot Spizzirri. Tanta tenacia e un po' di fortuna lo hanno salvato. In particolare è stata la “heat rule” a permettergli di rifiatare proprio mentre soffriva di crampi. Ma che cos'è questa regola?

Foto di: ANSA

Sinner, la “heat rule” (e un po' di culo): come Jannik è passato agli Australian Open, ma cosa dice la regola?

Il tennis richiede condizioni climatiche ben precise. È uno sport che per la maggior parte viene giocato all'aperto. Richiede che il terreno non sia scivoloso, che la visibilità sia buona. Non si può giocare con la pioggia, con la nebbia ed è bene che il vento sia ridotto al minimo. Per questo il Tour si snoda intorno al mondo seguendo la bella stagione. Si inizia in Australia, dove adesso è estate, ci si sposta poi negli Stati Uniti per il Sunshine Double per approdare in Europa in primavera e spostarsi nei campi indoor quando le temperature si fanno più rigide. Questo porta con sè anche un grande svantaggio, il caldo. Nei tabelloni affollatissimi è inevitabile infatti che qualcuno si ritrovi in campo nelle ore più calde della giornata. Non è facile giocare a tennis sotto il sole, con livelli di umidità proibitivi. Ieri è toccato a Jannik Sinner che è sceso in campo proprio a mezzogiorno (ora australiana) durante il terzo turno Australian Open.

In questo periodo dell'anno in Australia la massima supera addirittura i quaranta gradi in alcuni giorni. Molto lontano dalle temperature di San Candido, dove Sinner è nato e cresciuto. Li sente tutti. Inizia a soffrire già dal primo set, suda, boccheggia e il suo avversario Eliot Spizzirri recupera da 2-4 sotto e vince. Si teme il peggio. Sinner vince il secondo parziale stringendo i denti, ma nel terzo ritorna a faticare. Inizia a soffrire di crampi, quelli che partono dai polpacci e risalgono fino alle braccia. Era già successo in passato a Shanghai, quando contro Griekspoor è stato costretto al ritiro al terzo set, addirittura portato fuori a braccia dal campo di gioco. Spizzirri si prende il break sul 3-1 e il match sembra indirizzato mentre la temperatura raggiunge livelli insostenibili. Indice di calore 4.9, il gioco va sospeso per chiudere il tetto. È una boccata d'aria (in tutti i sensi) per Jannik Sinner che, dopo aver rifiatato, trova la forza per ribaltare l'inerzia e vincere in match per 3-1. Una bella botta di... “É stato molto caldo oggi, ho iniziato ad avere i crampi all’inizio del terzo set ma poi piano piano sono andati via. Quando hanno chiuso il tetto ho avuto un po’ di riposo e questo mi ha aiutato” ha dichiarato dopo il match. Ma qual è la regola che ha salvato Sinner e il suo Australian Open?

20260124 160245890 9927
Jannik Sinner vittima dei crampi agli Australian Open ANSA

Cosa prevede la "heat rule"?

Già a partire dal 2019 l'organizzazione degli Australian Open ha iniziato ad adottare misure per contrastare il caldo estremo durante il torneo. Nel corso della giornata vari valori vengono misurati intorno al Melbourne Park. Calore radiante esterno, temperatura dell'aria all'ombra, umidità relativa e velocità del vento. I valori derivanti da queste misurazioni vanno a formare un'equazione espressa tramite una Scala di Stress da Calore (Heat Stress Scale – Hss), con soglie differenziate che determinano gli interventi di raffreddamento. La scala va da uno a cinque, dove l'uno rappresenta le condizioni ideali mentre il cinque, il livello nero, impone la sospensione del gioco. In questo caso si può arrivare a introdurre pause ulteriori, nel tentativo di riprendere il match, o a decretare la sospensione definitiva. Inoltre, se l'impianto ne è dotato e se è necessario, può essere disposta la chiusura del tetto. Proprio questo nel bel mezzo del terzo set è successo fra Jannik Sinner ed Eliot Spizzirri. Salvando di fatto la partita del numero due del mondo.

More

Sinner, ma come ti vesti? Vince la prima agli Australian Open, ma l'outfit verde oliva scatena i social: "Sembra un corriere UPS"

di Michele Larosa Michele Larosa

0-3 allo stylist

Sinner, ma come ti vesti? Vince la prima agli Australian Open, ma l'outfit verde oliva scatena i social: "Sembra un corriere UPS"

Sinner liquida Duckworth, ma chi è Eliot Spizzirri, suo prossimo avversario agli Australian Open? Classe 2001, numero 85 Atp, ha già battuto Fonseca: ecco cosa aspetta Jannik

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Next?

Sinner liquida Duckworth, ma chi è Eliot Spizzirri, suo prossimo avversario agli Australian Open? Classe 2001, numero 85 Atp, ha già battuto Fonseca: ecco cosa aspetta Jannik

Sentito Sinner su Franzoni e su quella volta che l'ha suonato? È una lezione di sport per i profeti di futuro

di Michele Larosa Michele Larosa

campioni a confronto

Sentito Sinner su Franzoni e su quella volta che l'ha suonato? È una lezione di sport per i profeti di futuro

Tag

  • Jannik Sinner
  • Australian Open

Top Stories

  • Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"

    di Michele Larosa

    Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"
  • Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup

    di Cosimo Curatola

    Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup
  • Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

    di Michele Larosa

    Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”
  • Le sentenze di Jorge Lorenzo: “Il problema di Marquez è il braccio, non riesce a frenare. L’Aprilia fa paura, la Ducati… sembra un trattore”

    di Cosimo Curatola

    Le sentenze di Jorge Lorenzo: “Il problema di Marquez è il braccio, non riesce a frenare. L’Aprilia fa paura, la Ducati… sembra un trattore”
  • Salutiamo la magia esotica dei Pedrosa, i Petrucci, gli Iannone e tutti gli altri: la MotoGP ha cancellato le wildcard per fare politica?

    di Cosimo Curatola

    Salutiamo la magia esotica dei Pedrosa, i Petrucci, gli Iannone e tutti gli altri: la MotoGP ha cancellato le wildcard per fare politica?
  • Valentino Rossi vicino a un’altra magia? A Brands Hatch il Doc dà la paga alle altre BMW, dimostrando perché può stare tra i top della categoria. E adesso, next stop Monza

    di Luca Vaccaro

    Valentino Rossi vicino a un’altra magia? A Brands Hatch il Doc dà la paga alle altre BMW, dimostrando perché può stare tra i top della categoria. E adesso, next stop Monza

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

ANSA

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Per Lorenzo Musetti questo Australian Open è la prova definitiva di maturità: senza Simone Tartarini deve dimostrare di essere diventato grande

di Michele Larosa

Per Lorenzo Musetti questo Australian Open è la prova definitiva di maturità: senza Simone Tartarini deve dimostrare di essere diventato grande
Next Next

Per Lorenzo Musetti questo Australian Open è la prova definitiva...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy