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3 aprile 2026

Toto Wolff, a che gioco stai giocando? “A Miami un nuovo inizio. Ora sembriamo eroi, ma tra tre GP…”. Ecco cosa c’è dietro al messaggio diretto (soprattutto) a Ferrari

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

3 aprile 2026

La Mercedes ha dominato l’inizio di 2026 con Kimi Antonelli e George Russell, ma proprio come ai test, Toto Wolff non si sbilancia. Anzi. Secondo l’austriaco, da Miami in poi inizierà un nuovo campionato, tutto giocato sugli aggiornamenti. E quando parla di gerarchie che potrebbero cambiare dopo le prossime tre gare, quel numero non è affatto casuale. Ecco perché
Toto Wolff, a che gioco stai giocando? “A Miami un nuovo inizio. Ora sembriamo eroi, ma tra tre GP…”. Ecco cosa c’è dietro al messaggio diretto (soprattutto) a Ferrari

Tre fine settimana, tre pole position, tre gare dominate. Fin qui, la Mercedes non ha lasciato nulla agli avversari, confermando le aspettative della vigilia. Delle potenzialità della W17 si parlava ormai da tempo, per una stagione che a Brackley aspettavano da un po’. Dopo anni complicati Toto Wolff è tornato a sorridere, ma quando parla con i media non dimentica mai di citare gli avversari nonostante la velocità, per ora irreplicabile, delle due Frecce d’Argento. 

Lo aveva fatto dopo il primo shakedown a Barcellona, poi una volta terminati i test del Bahrain e, adesso, chiusa la prima tripletta di gare: “Quello di Miami sarà un nuovo inizio della stagione”, ha spiegato il team principal della Mercedes come riportato dai colleghi di FormulaPassion.it. “Scopriremo come funzioneranno gli aggiornamenti che le squadre avranno introdotto. Credo che sarà emozionante. Le squadre e i piloti stanno iniziando a capire come ottimizzare questi sistemi a proprio vantaggio e ne abbiamo visto un primo segnale in Giappone”.

George Russell, Lewis Hamilton e Charles Leclerc a Shanghai, 2026.
George Russell, Lewis Hamilton e Charles Leclerc a Shanghai, 2026. Ansa

Con la cancellazione dei GP di Arabia Saudita e Bahrain, il tempo a disposizione delle squadre per concentrarsi solo sul lavoro in fabbrica è aumentato. E proprio a Miami, come la passata stagione, si vedranno i primi grossi upgrade sulle vetture: sarà così per Ferrari e McLaren, ma difficile pensare che Mercedes sarà da meno. 

Ce la si aspetta ancora lì davanti, ma per Toto vincere non è così scontato guardando a questo inizio di stagione: “Durante le prime due gare eravamo ancora dominanti, ma già a Suzuka non è stato più così. Abbiamo sempre messo in guardia la gente su questo aspetto, abbiamo disputato soltanto tre GP. Al momento sembriamo degli eroi, ma è del tutto possibile che non lo saremo più tra altre tre gare”.

Tolta Red Bull, sembrata più in difficoltà, le principali minacce restano McLaren e Ferrari, come ci ha confermato anche Matteo Bobbi in una recente intervista. E se quando Wolff parla di Suzuka il riferimento è alla McLaren, capace di essere veloce nonostante fin qui la vettura sia rimasta praticamente quella della prima uscita stagionale di Barcellona, quando cita le tre gare l’attenzione passa a Ferrari. 

Lewis Hamilton Lando Norris Bahrain
Lewis Hamilton e Lando Norris, 2026. Ansa

Quello fatto dall’austriaco, infatti, non è un numero casuale: tra tre GP si arriverà a Monaco e, dopo il fine settimana nel principato, la Federazione ufficializzerà quelli che sono i motoristi che rientreranno nei parametri dell’ADUO e che, quindi, potranno lavorare sulle power unit per ridurre il gap che le separa da quella di riferimento, senza troppi dubbi Mercedes. 

Sarà un passaggio cruciale per questo 2026, soprattutto per Ferrari. A Maranello sperano di rientrare nelle soglia minima del meccanismo e, vista la bontà del progetto SF-26 lato telaio, lavorare sul motore, che invece sembra pagare parecchio rispetto a quello progettato a Brixworth, potrebbe cambiare le gerarchie di questo mondiale. E poi, proprio a giugno entreranno in vigore anche le nuove misure sul rapporto di compressione delle power unit definite dalla FIA in risposta al possibile trucchetto Mercedes, altro elemento da non sottovalutare.

In questo caso, a pagarne le conseguenze potrebbe non essere solo la Mercedes, ma anche tutti gli altri team motorizzati dalla Stella come McLaren. Tante incognite che, seppur senza menzionarle direttamente, rientrano nel ragionamento di Wolff. Il vantaggio visto fin qui è grosso e non sarà semplice ricucirlo, ma in questa F1 mai dire mai. E solo dopo Monaco, ancor più che Miami, si capirà se l’austriaco stesse giocando o se la sua era una preoccupazione giustificata.

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